Utente 427XXX
Buonasera, vi scrivo per chiedervi un consulto riguardo alla traslocazione robertsoniana di mio marito. Lo scorso anno abbiamo scoperto che la sua traslocazione che riguarda i cromosomi 14-21, poteva essere una concausa, insieme alle mie problematiche, alla difficoltà ad avere un bambino e così abbiamo iniziato il percorso di fecondazione assistita. Ne abbiamo fatte due, entrambe non andate a buon fine soprattutto per la presenza di diverse anomalie nel dna degli embrioni. Ora stiamo rivalutando cosa poter fare e prima di procedere con un nuovo tentativo vorremmo essere sicuri di aver fatto tutti i controlli necessari per ottimizzare il percorso di fecondazione. Non siamo mai stati da un andrologo, la clinica che ci ha seguiti non lo ha ritenuto necessario, ma volevo chiedervi sarebbe forse utile? Ci hanno consigliato di fare il test FISH sugli spermatozooi per aneuploidie e traslocazione specifica, oltre a questo dovremmo fare altro?
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.

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Dr. Giorgio Cavallini
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Ma la legge 40 lo ritiene indispensabile andare da un andrologo per cui ci vada, cambi clinica e vada in una che eseguano biopsia embrionaria