Utente 427XXX
Buongiorno,
4 mesi fa ho iniziato ad avvertire un dolore acuto e persistente al testicolo sinistro, con blandi e sporadici accenni di fastidio anche al destro. L' esame ecocolor doppler ha evidenziato un varicocele di primo grado di cui ignoravo l'esistenza (almeno dalla visita di leva). Svolgo attività sportiva in sala pesi, probabile causa del problema. Al di là del dolore specifico al testicolo, non ho mai avvertito, dall'inizio del fenomeno, alcun problema/dolore nell'atto della minzione, nè durante il coito (ho osservato però una notevole riduzione del volume dell'eiaculato), prostata in perfette condizioni. L'esito degli esami di laboratorio di routine (orinocultura, spermiocoltura, spermiogramma, eco reni e prostata) non ha evidenziato alcunchè di anomalo, quindi nessun calcolo, nessuna infezione e fertilità addirittura al di sopra della norma. Mi è stato detto che alla luce del quadro generale e vista la lieve entità del fenomeno non si necessitava di intervento. Mi è stata prescritta terapia con Topster supposte che però non ha sortito alcun effetto, e a seguire Voltaren e Ciproxin antibiotico. Nulla di fatto. I dolori non sono mai neanche diminuiti. Dopo 3 mesi di calvario, si è optato per intervento di sclelorembolizzazione retrograda dei vasi testicolari. La modesta entità del fenomeno individuava in questo tipo di approccio non invasivo la tecnica elettiva. Nelle 48H seguenti all'intervento ho avvertito dolori molto importanti alla schiena, al basso ventre e al testicolo sinistro, mi dicono dovuti all'effetto della sostanza sclerosante. Nell'arco di una settimana questa sintomatologia aggiuntiva è via via andata scomparendo, lasciando solo un residuo di dolore al basso ventre, lato sinistro. Ma purtroppo, i dolori "originali", non sono mai neanche vagamente diminuiti. Nel post operatorio ho effettuato terapia antibiotica con Levoxacin. A 20 giorni, continuavo a lamentare dolori, e sia l'andrologo che il radiologo interventista concordavano nel dire che erano ancora gli effetti della sostanza sclerosante e del circolo venoso che si doveva ancora ripristinare. Mi è stata nuovamente prescritta terapia antibiotica con Ciproxin e Voltaren supposte. L'unico effetto è stato aggiungere anche problemi intestinali. Ad 1 mese dall'intervento la situazione è immutata. Il testicolo continua a rimanere leggermente gonfio ma soprattutto molto dolorante al tatto, specialmente nella parte superiore, dolore che si irradia sino al basso ventre, più o meno altezza ombelico, lato sinistro. L'ultimo controllo effettuato tramite semplice ecografia, non ha evidenziato alcun idrocele. Ora le mie domande sono: è possibile che il dolore inizialmente avvertito 4 mesi fa non avesse alcuna relazione diretta con il varicocele? Un'infiammazione cronica dell'epidimo e dei dotti deferenti è possibile senza infezione? E se sì, quale ulteriore esame specifico potrebbe evidenziarlo?
Ringrazio anticipatamente per il vostro gentile riscontro.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,a mio parere, un varicocele di I grado non solo non va operato, essendo la fertilità addirittura "superiore alla norma", ma
é difficilmente curabile con una sclerotizzazione...Va da se che il liquido sclerosante possa dar vita a dolenzie in sede locale con o senza irradiazioni.Infine,credo le abbiano detto che le terapie antibiotiche cui si é ripetutamente sottoposto, possono favorire importanti lacerazioni tendinee,assieme all'attività sportiva che cita (pesistica).La sintomatologia riferita in partenza,sarebe potuta ascriversi anche ad un risentimento pubalgico e/o erniario che,al momento, ritengo difficilmente valutabile.Ha mai sofferto di coliche renali e/o renella?Da quanto tempo non si sottopone ad un'ecografia prostatica e delle logge renali?Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 427XXX

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La rigrazio Dott. Izzo per la sollecita risposta. Se ho ben capito una delle ipotesi è che l’intervento potrebbe non essere stato risolutivo, cosa che solo l’ecocolor doppler potrebbe confermare. Le confermo di aver sofferto di calcolosi renale in passato e di essere stato operato per rimuovere un calcolo dall’uretere circa 20 anni fa. In seguito non ho mai più avuto problemi e l’ecografia renale e prostatica effettuata non più tardi di un mese fa non ha evidenziato anomalie né presenza di renella. La pubalgia in effetti non l’avevo presa in considerazione ed è una buona intuizione, mentre per quanto riguarda l’ernia immagino che in sede delle varie ecografie fatte recentemente sarebbe comparsa. A questo punto allora approfondirò questi ultimi due aspetti con ulteriori e più specifici accertamenti. Le farò sapere.
Grazie mille e buona giornata.