Utente 173XXX
Gentili Signori, in data 21/04/2014, in seguito ad una intensa sindrome influenzale e forte dolore toracico, sono stato ricoverato in UTIC con diagnosi: miopericardite. Sono stato sottoposto a cure a base di acido acetilsalicilico per 9 giorni in ospedale e poi mandato a casa con la medesima cura. Dalla risonanza magnetica non si evinse nulla di particolare, solo una fibrosi che sarebbe dovuta regredire col tempo. Ad oggi, a distanza di due anni e mezzo dall'accaduto ed in seguito ad una lievissima sindrome influenzale (febbre 37, leggero mal di gola), mi si è ripresentato il fantomatico dolore toracico che mi ha riportato in UTIC con diagnosi: miocardite. Non ne sono certo, ma credo che questa volta (nonostante la sindrome più lieve) l'infiammazione si sia ripresentata in maniera più intensa (picco di troponina: 22434 contro i 10260 della precedente). Ora sono stato dimesso e sarò a riposo per 20 giorni (dopo i quali è prevista una visita) con: aspirina 500 per 3 volte al giorno, lucen 20 e congescor 2,5 entrambi 1 volta al mattino. Ho già effettuato una risonanza magnetica la quale ha accertato che non vi sono conseguite problematiche rilevanti, solo alcune fibrosi in aggiunta a quelle precedenti (che col tempo sarebbero dovute regredire). Detto ciò, mi è stato confermato che a distanza di più di 2 anni, non si può parlare di recidiva della stessa miocardite ma di un secondo distinto episodio. Ora, ammesso che dopo questo consistente lasso di tempo avrei dovuto avere la stessa probabilità di ammalarmi di miocardite di qualunque altro individuo e che la miocardite non è una patologia molto comune, vorrei cercare di capire il perché sia stato colpito nuovamente. In ospedale non hanno saputo darmi una risposta e mi hanno mandato a casa dicendomi che per il resto della mia vita dovrò stare attento a non ammalarmi (impensabile!). Per queste due volte mi è andata "bene" ma so cosa è in grado di provocare una miocardite. Tutto ciò, a meno che non trovi una risposta ed una soluzione, comprometterà il resto della mia vita (ho solo 24 anni). Ora, non so come comportarmi. Esistono magari dei percorsi per tentare di capire qual è la causa di ciò? Sarebbe il caso di vedere privatamente più cardiologi o immunologi? (dato che la causa dovrebbe essere il sistema immunitario ps. mi ammalo 2/3 volte l'anno). Grazie in anticipo, mi piacerebbe avere più pareri se possibile.

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Dr. Maurizio Cecchini
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Una cosa fondamentale e' il dosaggio degli anticorpi anti virsu Coxackie, Echo, citomegalovirus, influenzali e parainfluenzali (i primi due sono i piu frequenti).
Attraverso l'andamento del titolo anticorpale (IGm e IgG) controllato ogni 15 giorni, si puo' monitorare l'andamento della malattia.
Solitamente si impiega l'ibuprofene ad elevato dosaggio 600-800 mg tre volte al di.
E' una patologia che deve essere seguita mmolto attentamente con ecografie dapprima ogni mese, poi trimestali e poi semestrali.

Arrivederci

cecchini