Utente 372XXX
Buonasera. Mia mamma, di 88 anni, 65 chili, in cura da decenni per forte ipertensione, è stata ricoverata 2 settimane fa per uno scompenso cardiaco, con dispnea e versamento evidenziato dal rx torace. In seguito ad eco le è stata diagnosticata una stenosi valvolare aortica di grado severo, con 0,8 cm2 di area valvolare e gradiente (credo medio) tra i 45 e i 50 mmHg. Le FE pare sia normale, comunque non ho visto il.referto perché la mamma è ancora ricoverata. Ci indicano la Tavi come unico possibile rimedio. Ho letto che questo intervento presenta molti rischi, inoltre mia mamma è estremamente emotiva e non so se riuscirebbe ad affrontarlo. Vorrei un aiuto per capire che passi seguire per valutare i pro e i contro di una scelta di attesa rispetto alla scelta dell'intervento. L'obiettivo è di avere la mamma con me il.più a lungo possibile. Grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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La sopravvivenza di un paziente con stenosi aortica che presenti scompenso cardiaco è del 50% ad un anno.
L intervento quindi è indispensabile.
Circa la tecnica la TAVI e senza altro indicata alla età della paziente , anche se i rischi non sono banali.

Arrivederci

Cecchini