Utente 411XXX
Salve gentili dottori,
Vi scrivo per essermi accorto di una piccola macchia bianca di forma allungata circa 3/4 mm lungo il margine sinistro della lingua, cercando in internet ho scoperto la leucoplachia, possibile lesione prencerosa.
Specifico che ho 20 anni non fumo e non bevo alcool, se non saltuariamente.
La mia domanda è la seguente: il dentista è il medico specialista in questo tipo di lesioni o devo sottoporre il mio caso ad un altro specialista?
L'escissione chirurgica è generalmente risolutiva o di solito comunque non scongiura il rischio di degenerazione?
Inoltre, in linea generale, è una patologia allarmante per la vita dell'individuo e presenta un'alta percentuale di trasformazione, o comunque se tenuta sotto controllo e trattata con competenza è risolvibile?
In linea di massima, qual è la percentuale di trasformazione delle leucoplachie idiopatiche omogenee ?(la mia è circoscritta senza sfumature e non fessurata, o almeno così sembra).
Grazie mille in anticipo per il servizio e la professionalità offerte.
Calorosi Saluti
[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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L'auto diagnosi per questo tipo di patologie , non da buoni frutti ma crea solo inutili ansie. In patologia orale la diagnosi di leucoplachia è prettamente di tipo istologico per cui i suoi sospetti al momento non hanno un grande valore. Il professionista corretto è l'odontoiatra che si occupa di patologia orale, lui farà diagnosi e applicherà le corrette cure. Lei nell'attesa deve stare tranquillo evitare internet che in questi casi da solo grandi confusioni e poche certezze.
[#2] dopo  
Utente 411XXX

Iscritto dal 2016
Ho capito dottor.Ruffoni,
Grazie mille per la celere risposta.
Le vorrei porre solo due quesiti generali, giusto per farmi un'idea: in caso si rivelasse essere una leucoplachia, è pericolosa per la vita? La terapia escissionale è generalmente valida? Ed in linea generale quali sono le probabilità di trasformazione? Procederà l'odontoiatra stesso a prelevare un campione istologico?
Mi rendo conto dei limiti del consulto a distanza, ma le chiedo gentilmente di fornirmi queste informazioni generali solo per farmi un'idea.
Ancora grazie infinite.
[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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L'odontoiatra può procedere all'accertamento diagnostico o inviarla al referente corretto. Ci sono più tipi di leucoplachia con differenti gradi e stadi per cui dare dei dati senza sapere dove ci troviamo oltre non avere alcun valore, rischiamo di incrementare un inutili ansie. Stia tranquillo, attenda la visita, senza pensare al peggio, l'importante è non trascurare la lesione.
[#4] dopo  
Utente 411XXX

Iscritto dal 2016
Gentile dottore,
La ringrazio nuovamente per la risposta.
Le scrivo per chiederle un parere su ciò che è accaduto stamattina: lavandomi i denti mi sono accorto che la placchetta al contatto con lo spazzolino si muoveva leggermente, così l'ho toccata con il dito (senza nemmeno troppa insistenza) e la piccola placca si è staccata, lasciando un impercettibile alone bianco.
Lei cosa ne pensa?
Cordiali saluti.
Ps: non c'è stato alcun sanguinamento, si è staccato solo un filmamento di sostanza bianca di consistenza molle.
[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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Se la lesione regredisce spontaneamente in 15/20 giorni non desta preoccupazione, se permane è bene sottoporla a valutazione.