Utente 433XXX
Buongiorno, ho 62 anni non fumatore , con pressione arteriosa sotto controllo con (carvedilolo 25) ca 140/85. colesterolo tot 150, ldl 98, hdl 36. glicemia 108
Faccio annualmente visita di controllo cardiologica. All'ultiva visita eseguita 3 gioni fa il cardiologo ha notato un qualcosa di strano su delle vecchie placche, inviandomi cosi da un chirurgo vascolare, il quale sottoponendomi a ECD TSA ha riscontrato la seguente situazione.

Vasi carotidei pervi e normali per calibro decoroso e morfologia.
Ispessimento intimale diffuso.
Evidenza di sperone fibro-calcifico fisso, a livello del bulbo carotideo sn,che delimita piccilo anfratto con flusso turbolento, in assenza di stenosi significative della carotide interna e/o segni di dissezione distale della stessa.
Non lesioni carotide a dx.
Vertebrali pervie con flussi normodiretti.
Conclusioni , reperto compatibile con ateromasia cronica del bulbo carotideo con caratteristiche a setto, non flusso limitanti e/o stenosanti il lume.

si consigli terapia medica con Plavix 1 cp/die , Crestor 5mg/die, gastroprotettore.
SI programma Angio-TC dei TSA+ encefalo per approfondimento diagnostico e rivalutazione ai fini chirurgici.
Gentili Dottori dire che sono preoccupato è poco, ho paura che lo sperone fibro calcifico possa rompersi con tutte le conseguenze. ho paura di un eventuale intervento chirurgico(in cosa consisterebbe?)
Grazie a chi gentilmente mi risponderà.

Buon anno comunque a tutti
Francesco
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
l'esaminatore che ha eseguito l'ECD ha epsresso il dubbio di trovarsi di fronte ad una placca "instabile", per cui chiede un approfondimento diagnostico di secondo livello.
Credo sia presto per fasciarsi la testa e fare previsioni riguardo una eventuale terapia chirurgica,
[#2] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2016
Grazie dottore per la sua risposta, siccome sono una persona ansiosa vorrei capire se eventualmente si dovesse intervenire chirurgicamente in cosa consisterebbe l'intervento e quali rischi comporterebbe. Inoltre alcune opinioni libere dicono che le statine potrebbero "ammorbidire" la placca rendendola più instabile, che c'è di vero?
per maggiore chiarezza riporto l'ECD effettuato prima di recarmi dal chirurgo vascolare.
ECD TSA sistema arterioso pervio, con marcati ed evidenti rilievi di ateromasia diffusa all'origine della carotide interna sx evidente doppio lume da modesta dissezione cronica con lembo sottile non mobile con flusso sanguigno. regolare la velocità del lume vero, mentre elevate resistenze a carico del falso lume. regolari le velocità degli altri assi cerebro afferenti.
A. vertebrali normali. Conclusioni ateromasia diffusa, dissezione presumibilmente cronica della carotide sx.
L'angio tc con mezzo di contrasto puo comportare rischi?
grazie