Utente 435XXX
Buonasera Dottore.
Soffro da un mese circa, di un dolore che parte dal bacino fino al piede dx.
Mi sono sottoposto ad una TC LOMBARE SENZA MDC con il seguente risultato:

lombalgia acuta resistente a farmaco terapia
sono stati esaminati i metameri e gli spazi discali compresi tra L1 e S1
si apprezza una protrusione posteriore ad ampio raggio del disco L4 L5 con iscritta focalità erniaria posteriore mediana, che
esercita impronta sul sacco durale. a tale livello concomitano fenomeni di vacuum disk. si osserva inoltre, una netta riduzione di ampiezza dello spazio intersomatico L5 -S1 con protrusione circonferenziale e fenomeni di degenarazione gassosa a carico del disco interposto; un frammento dello stesso disco degenerato è espulso posteriormente in sede mediana e mostra margini calcifici. in sede postero-laterale destra, si evidenzia una sensibile riduzione di ampiezza del forame di emergenza radicolare sostenuta da un ipertrofia della faccetta articolare su base artrosica e da una formazione osteofitosica esuberante, che esercita compressione anche sul sacco durale. artrosi interapofisaria, sia pure di minore intensità anche a L4-L5.
nella norma l'ampiezza del canale spinale.
assenza di altri reperti di rilievo.

gentilmente volevo chiederle un suo parere la ringrazio per la disponibilità. aspetto al più presto notizie.
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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È possibile che le condizioni del disco L5-S1 siano responsabili dei Suoi disturbi, tuttavia non è possibile esprimere un parere su un quadro clinico sconosciuto solo leggendo un referto RMN, senza sapere nulla della Sua storia clinica né della Sua sintomatologia (dire "dolore che parte dal bacino fino al piede destro" non fornisce nessuna informazione sulla reale sede del dolore, sulla sua tipologia, sulle sue caratteristiche, sulle modalità di insorgenza e di remissione, ecc.), senza vedere le immagini della RMN, ma soprattutto senza averLa interrogata, ascoltata e visitata. Le ricordo che la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita specialistica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. Mostri quindi le immagini della RMN al medico che, dopo averLa visitata, ha ritenuto opportuno prescrivere questo accertamento, perché completi con esse la visita e decida il da farsi. Se è stato il Suo medico curante, deciderà se farsi carico egli stesso di diagnosi e terapia o se inviarLa a visita specialistica ortopedica.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD