Utente 564XXX
Salve, vorrei avere un Vs. consulto sulla seguente diagnosi:

Ispessimento intimale diffuso degli assi carotidei; sulla biforcazione/origine di entrambe le arterie carotidi interne sono presenti lunghe placche isoecogene, ad ecostruttura omogenea, con ostruzione del 40-50% a destra ancora non emodinamicamente significative e con ostruzione di grado severo (75-80%) a sinistra.
Spessore intima/media (misurato sul tratto distale delle arterie carotidi comuni)mm.0,7 (v.n. <1mm)
Assenti lesioni emodinamicamente significative a livello delle altre aa.carotidi,delle aa.succlavie e delle aa.vertebrali. Arterie oftalmiche simmetriche,di senso normale.
CONCLUSIONI: Marcata ateromasia degli assi carotidei con ostruzione di grado severo (75-80%)sull'origine dell'arteria carotide interna sinistra.

Questo è ciò che è stato riscontrato a mio padre, un uomo di 78 anni al quale è stato detto che prima di effettuare l'intervento deve sottoporsi ad una TAC per permettere al chirurgo di scegliere quale tipo di metodica interventistica usare.
Vorrei sapere da cosa può dipendere lo scegliere il metodo d'intervento e se uno è più invasivo dell'altro.
Inoltre sono rimasta scioccata sui danni neurologici a cui potrebbe andare incontro se non dovesse riuscire l'intervento.

Grazie di cuore a chiunque vorrà rispondermi
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
le indicazioni che Le sono state offerte sembrerebbero corrette e condivisibili.
L'angioTC è indispensabile per una corretta programmazione dell'intervento e, oltre a confermare i dati ecografici, è utile per una valutazione globale del distretto circolatorio cerebroafferente. Pur non conoscendo ovviamente i dettagli del programma terapeutico potrebbe non essere esclusa la possibilità di effettuare una correzione nel corso dell'esame stesso mediante posizionamento di stent.
Ogni intervento chirurgico,a prescindere dalla metodica, è gravato da una incidenza di possibili complicazioni, che in ogni caso è sicuramente inferiore a quella dei rischi di una mancata correzione della stenosi.