Utente 902XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni e dall'età di nove anni ho iniziato ad avere varie allergie. La prima allergia che ha provocato un leggere edema della glottide è andata via con una siringa di cortisone, dopo quel giorno ho fatto i vari test dai quali sono venute fuori allergie a pollini e alimentari, ma i medici mi hanno detto che potevo mangiare normalmente tutto evitando però le bucce di alcuni alimenti a cui risultavo allergico. dopo tre anni mi si è ripresentato l'attacco allergico e anche questa volta con una siringa di cortisone mi sono ristabilito e anche questa volta non mi hanno consigliato di evitare gli alimenti a cui ero allergico. Dopo ancora tre anni un ulterio attacco allergico mi ha portato in ospedale e questa volta c'è voluto l'intervento di un'intera flebo di cortisono per far andare via la patologia creatasi ma sempre i vari medici mi dicevano che l'allergia era dovuta ai pollini e non agli alimenti. L'ultima manifestazione mi è accaduta quattro anni fa e questa volta me la sono vista davvero brutta perchè proprio pochi secondi prima della tracheotomia(il medico aveva deciso di farla perchè la flebo non aveva portato a niente) ho rigurgitato e mi sono ristabilito. In questo caso mi hanno detto che l'allergia era dovuta a degli alimenti.
Ora io chiedo un parere(aiuto) a voi perchè ormai sono 4 anni che vivo nel terrore di avere un nuovo attacco più forte del precedente e di non farcela e da allora ho escluso dalla mia dieta i seguenti alimenti a cui risulto allergico:
pomodoro
mela
arancia
spinaci
funghi
bietole
banane
pere
pesca, prugne, albicocche.... (in poche parole di frutta mangio solo frangole e meloni)
arachidi
nocciole, castagne...(insomma tutta la frutta secca)
melanzane
peperoni

Io ora chiedo a voi un consiglio su cosa fare perchè da quando ho escluso questi alimenti dalla dieta ho tutti i valori delle analisi fuori norma perchè mangio quasi esclusivamente latticini carne pesce e pasta (tra l'altro dai test risulto allergico anche ai ceraeli ma mi hanno detto che posso mangiare ugualmente pasta e pane perchè in questi casi subiscono delle lavorazioni che non fanno scatenare i miei anticorpi). in oltre molto spesso mi capita di avere delle difficoltà respirstorie e alcuni dei sintomi iniziali dell'attacco allergico anche se non ho mangiato questi alimenti.
visto che ci sono le fasi della crisi sono:
prurito al palato
prurito all'orecchio
non riesco più a respirare con il naso
progressivo intasamento della via di respirazione orale
tutto correlato dal gonfiarsi del mio viso (nell'ultimo attacco mi sono specchiato e mi facevo paura sul serio)
Grazie, spero di avero qualche informazione su ciò non mi fa vivere tranquillamente da 4 anni a questa parte

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Nicola Verna
44% attività
0% attualità
20% socialità
PESCARA (PE)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Gentile Paziente,
Prima di tutto, le consiglio di leggere l'articolo "Allergie alimentari: quali sono e come si manifestano" alla pagina http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=35268
Si renderà subito conto che la sua storia di presunta allergia alimentare non risponde alle caratteristiche cliniche che vi sono descritte:
1) Non ci riferisce una stretta relazione temporale tra l'assunzione di un particolare alimento (o un particolare gruppo di alimenti) e la comparsa di una reazione.
2) Molte allergie alimentari, anche se non tutte, possono essere superate nel corso della vita.
3) Latte, uovo ed arachide sono responsabili della vasta maggioranza delle reazioni allergiche indotte da alimenti nei bambini mentre arachide, nocciola, pesce e molluschi sono responsabili della maggior parte delle reazioni allergiche indotte da alimenti negli adulti.
4) Etc.
Direi che la diagnosi di allergia alimentare debba essere messa in discussione. Essa deve, eventualmente, essere riformulata dopo aver escluso altre cause extrallergologiche degli "edemi della glottide" e delle "difficoltà respiratorie". Quindi dovrà sottoporsi a nuovi test allergometrici guidati dalla sua storia clinica. Dopo aver ristretto il numero degli alimenti verso i quali è sensibile e correlabili agli episodi sintomatici descritti, si potrà prendere in considerazione anche una test di provocazione con alimento controllato contro placebo; quest'ultimo test consiste nella assunzione dell'alimento sospetto come responsabile della reazione sotto osservazione medica per valutare l'eventuale ricomparsa dei sintomi.
Solo seguendo questo iter diagnostico potrà conoscere quale alimento (o alimenti) eliminare per un reale rischio di reazione anafilattica ( http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=43748 ).
Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 902XXX

Iscritto dal 2008
Innanzittutto la ringrazio per il tempo da lei dedicato, volevo però chiederle se secondo lei quindi l'edema da cosa potrebbe essere scatenato? da un allergia di carattere non alimentare o da un mix di alimenti ai quali risulto allergico o altro ancora?
grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Nicola Verna
44% attività
0% attualità
20% socialità
PESCARA (PE)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Ribadisco che la diagnosi di allergia alimentare dovrà essere posta seguendo l'iter che le ho descritto.
Le indagini per valutare le possibili cause degli episodi di difficoltà respiratoria che ha descritto, oltre ai test allergometrici, dovrebbero includere:
- Consulenza Gastroenterologica (reflusso gastro-esofageo?);
- Valutazione morfo-funzionale del rinofaringe da parte di una specialista Otorinolaringoiatra (malattie espansive del rino-faringe?);
- Dosaggio di C3, C4, C1q inibitore quantitativo e funzionale (deficit di C1q-inibitore o edema di Quincke);
- Test di funzionalità respiratoria (asma? iperreattività bronchiale?);
Cordiali saluti,