Utente 837XXX

Egregio Dottore, buon giorno. Le scrivo per un problema che mi crea tantissima ansia. Le spiego... Mi hanno trovato un piccolo calcoletto a livello della papilla. Nella risonanza magnetica c'era scritto: Colicisti ben distesa, alitiasica. Via biliari intra ed extra-epatiche non dilatate. In corrispondenza della porzione pre-ampulare del coledoco, è documentabile millimetrica immagine ipotensa, verosimilmente indicativa di patologia litiasica. Opportuna verifica mediante CPRE, salvo diverso parere del Medico curante. Il medico di famiglia mi ha detto che in teoria dovrei sottopormi all'ERCP che è una sorta di gastroscopia per estrarre questo calcolo e che va fatta in sedazione profonda. In effetti da anni ho le amilasi e le lipasi più alte rispetto alla norma e il medico è convinto che sia a causa del calcolo. Premetto che sono un tipo ipocondriaco e molto ansioso. Non ho malattie ma soffro di ansia, tachicadia quando son nervoso e qualche extrasistole. Ho fatto numerosi esami , anche del cuore ma è sempre risultato tutto negativo e sto seguendo un psicoterapeuta. Non prendo medicine perchè ho paura degli effetti collaterali, pensi che per prendere il gaviscon c'è voluto un sacco di tempo perchè avevo paura che mi facesse male. Non ho mai preso ansiolitici. La mia paura è la conseguenza della sedazione profonda. In cosa consiste? Potrebbe questa sedazione aumentare la mia tachicardia e le mie extrasistole o magari crearmi qualche problema grave, magari non risvegliarmi o svegliarmi prima quando sto facendo l'esame? O addirittura potrebbe venirmi un attacco d'ansia proprio di quel momento? Son veramente molto preoccupato. Ancora non sono andato da un gastroenterologo. Dovrò prima di tutto parlare con lui e vedere il da farsi. La ringrazio anticipatamente per la risposta e le auguro buona giornata!

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Dr. Salvatore Renzo Calabrese
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Gentile signore

Nella sedazione profonda il paziente perde il contatto con l'ambiente, respira spontaneamente, generalmente non è cosciente, dorme ma è risvegliabile se stimolato. E' richiesta l'assistenza dell'anestesista ,che sorveglia costantemente il paziente, e la somministrazione di ossigeno con gli occhialini nasali o con una maschera trasparente appoggiata sul viso. Questo stato si ottiene con la somministrazione di vari tipi di farmaci, sopratutto benzodiazepine (es. Valum o Midazolam), ipnotici (es. Propofol), analgesici oppioidi (es. Fentanil o Remifentanil).
In questo stato l'ansia è rimossa e spesso si ottiene un buon sollievo dal dolore e un amnesia postoperatoria.
Come tutte le procedure mediche non è esente da rischi che saranno minimizzati dalla presenza di un buon anestesista e dalla disponibilità di adeguate apparecchiature di anestesia e di monitoraggio.