Utente 311XXX
Gentili dottori,
sono una donna di 26 anni,in buona salute,con una relazione stabile e soddisfacente,dal punto di vista sentimentale e sessuale.Il sesso mi piace molto e con il mio partner godiamo di buona intimità e confidenza.Ciononostante,mi chiedo se io abbia mai raggiunto un orgasmo e,in caso,da cosa potrei riconoscerlo.Sto con il mio attuale ragazzo da 7 anni,prima di ciò sono certa di non aver mai raggiunto l’orgasmo,né in coppia né da sola.Purtroppo,complice un ambiente conservatore(da cui credo di essere tuttora influenzata),in età adolescenziale non mi sono mai masturbata,e così ho cominciato molto tardi a conoscere il mio corpo.Attualmente capita di rado che faccia dell’autoerotismo:non è una cosa di cui mi viene particolarmente voglia,dopo un po’ mi annoio,comunque non mi sembra mai di avvicinarmi al clou.Mi sto comunque impegnando al riguardo,credo sia importante per migliorare il proprio rapporto con il sesso;credo però di essere ancora frenata dal punto di vista psicologico,e questo,oltre ad altri fattori,mi impedisca di godermi il momento,facendomi pensare “che noia!”.In questi ultimi anni di pratica la situazione è migliorata molto,mi conosco meglio,ma credo che questa conoscenza possa migliorare ancora.Inoltre,la conoscenza è avvenuta solo in coppia,credo che mi manchi l’esperienza con me stessa.Non sono convinta di aver mai raggiunto l’orgasmo perché,benché ci siano momenti di piacere più o meno intenso,il passaggio è sempre graduale e mi viene difficile pensare“ok,questo è il picco”.Però,ci sono certamente sensazioni più forti che provo solo stando sopra al mio partner,in cui io mi muovo e dirigo i movimenti,avendo contemporaneamente penetrazione e stimolazione clitoridea.Ciò che riconosco come orgasmo lo provo solo in questa posizione,e non di rado.Dunque,non so se ciò che riconosco come tale è davvero un orgasmo,e d’altra parte,essendo una posizione che necessita di un partner,mi dispiace non riuscire a farlo da sola.Con la sola stimolazione clitoridea manuale mi sembra che manchi qualcosa,e con la sola penetrazione sono lontana dal piacere più intenso(sembra proprio che siano le due pratiche insieme a portare in alto il mio piacere).Certe volte mi pare di avere poca sensibilità esterna,infatti sia la stimolazione manuale,ma soprattutto quella orale,non mi entusiasmano particolarmente.
Per concludere,mi capita non di rado di eiaculare.Non assocerei a questo momento il picco del mio piacere,a volte lo trovo fastidioso(simile allo stimolo di urinare)e comunque mi richiede sempre un’alta concentrazione che non arrivo a “sfogare”.Però, tutto ciò che ho letto associa sempre orgasmo e eiaculazione femminile,cosa che,di mio,non avrei fatto.
Sono stata lunga nella spiegazione,ma volevo aveste un quadro generale e spero di essere stata chiara.Le domande principali sono:Come riconosco un mio orgasmo?Avete dei consigli per raggiungerlo più facilmente,in particolar modo da sola?
Vi ringrazio moltissimo per il vostro tempo e attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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L'orgasmo non ha dei criteri standard per essere definito e in generale varia da donna a donna , è quasi sempre CLITORIDEO e quello vaginale è legato alla stimolazione peniena sullo stiramento del cappuccio clitorideo provocato dalle piccole labbra.In alcune donne l'orgasmo sarebbe accompagnato dall'espulsione di fluido (la cosiddetta eiaculazione femminile), secreto dalle ghiandole di Skene localizzate in prossimità del meato uretrale. In altre donne tali ghiandole sono atrofiche e questo spiegherebbe l'assenza nel loro caso di tale fenomeno. Utile in corso di controllo ginecologico una valutazione accurata della vulva (genitali esterni) per escludere un lieve stato distrofico.
SALUTI