Utente 419XXX
buongiorno, ho 49 anni e sono una donatrice di sangue da oltre 20 anni. Durante la mia prima donazione di plasma, 6 mesi or sono, ho avuto i seguenti effetti collaterali: dopo un'ora, durante la quale non ho avuto nessun problema, ho invece iniziato a perdere conoscenza (mi sembra per due volte), di conseguenza ho spostato involontariamente il braccio, con conseguente ematoma esteso e dolori soprattutto notturni per 10 gg. La pressione in questo frangente mi è scesa, ma non hanno voluto dirmi di quanto. Ovviamente mi è stato imputato il tutto da stress emotivi, subiti per motivi familiari nei gg. precedenti. Eppure il mio approccio alla donazione era stato sereno! Ho solo chiesto se, con le vene piccole (più volte è capitato all'infermiere di turno di doverle "cercare" anche per altri prelievi) ci fossero controindicazioni! A distanza di vari mesi non ho ancora fatto accertamenti..Quali dovrei fare? Mi conviene non donare più neanche il sangue?
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
non è possibile per noi valutare le cause della lipotimia manifestatasi nel corso del prelievo.
La ricerca di un accesso venoso può essere più o meno indaginosa in rapporto alla costituzione fisica e lo stato anatomico del sistema venoso. Difficilmente esiste l'impossibilità assoluta alla donazione per queste motivazioni.
[#2] dopo  
Utente 419XXX

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Un ecodoppler potrebbe essere utile?
A ci mi devo rivolgere altrimenti?
Dice che potrei dare il sangue anche dallo stesso braccio?