Utente 439XXX
Salve dottori.. è un paio di giorni che ho un male fortissimo sul fianco sinistro dietro la schiena.. diciamo sopra il gluteo.. è un dolore davvero molto forte e delle volte mi lascia senza fiato.. la cosa strana è che se sto sdraiata migliora fino quasi a scomparire... ho 19 anni, soffro di micro calcoli renali e sindrome ansiosa (non so se possa c'entrare) .. essendo preoccupata vorrei un indicazione su che cosa possa essere.. grazie mille in anticipo

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,
stante la sua sintomatologia per via telematica, senza visitarla, non è possibile darle indicazioni sulla natura del suo dolore.
E' bene che si rivolga al suo curante che se diagnosticherà una colica renale potrà disporre una ecografia; diversamente considerare altri disturbi di origine muscolo scheletrica.
Da questo PC purtroppo non possiamo esserle di maggiore aiuto e ce ne dispiace molto.
Faccia sapere se vorrà.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Grazie mille per la risposta... volevo solo sapere se questa cosa che se mi sdraio passa possa essere significativo.. ah e dimenticavo di dire che si estende (non sempre) alla coscia fino al ginocchio (lateralmente ) ... dal mio medico non potrò andare fino a lunedì perché è in malattia... per questo chiedevo un parere !! Grazie mille!!!
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Gentile Signora,
il suo medico ha l'obbligo di mettere un sostituto se malato.
Vada dal sostituto del suo medico e si faccia visitare.
Oppure dalla Guardia medica.
Io non posso fare ipotesi diagnostiche per via telematica: già aver ipotizzato una colica renale è stato una deduzione diagnostica non suffragabile dalla semeiotica. E' per questo che le ho detto di prendere in considerazione anche una origine muscolo - scheletrica del dolore.
Cosa che non posso che ribadire.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.