Utente 404XXX
Salve dottori, mi chiamo Giovanni, ho 30 anni, godo di buona salute e non sono fumatore. Sono donatore di sangue da circa 3 anni, per 2 volte l'anno. L'ultima donazione risale a circa una settimana fa, fatta in ospedale, e sono state riscontrate le transaminasi alte, in particolare la GLUT-OSSAL a 91 U/L(valori di rif. fino a 40) e la GLUT-PIRUVICA a 92 U/L(valori di rif. 12-78). Il medico mi ha chiesto del tipo di dieta e se abbia sofferto di altri problemi in passato. Premetto che la mia dieta è molto variegata, mangio tutto senza esagerare, soprattutto nei cibi grassi, carne e quant'altro. Capita però che io esageri a volte con l'alcol il sabato sera(arrivo a bere 1 lt. di birra e qualche digestivo, e non so se possa aver influito il fatto che abbia fatto le analisi il martedi). Il medico mi ha anche controllato le precedenti donazioni, fatte sempre nello stesso ospedale, e sempre sono risultate le transaminasi fuori norma, anche se le volte precedenti di pochissimi punti. In ogni caso il medico dell'ospedale mi ha detto di tranquillizzarmi in quanto i valori potrebbero essere falsati dal fatto che le provette del sangue vengono spedite il giorno dopo il prelievo per le analisi.
A tal proposito, i valori delle precedenti donazioni sono:
novembre 2016(fatta in un altro ospedale)
ALT 57 U/L (16-62)
AST 42 U/L (5-37)
luglio 2016
GLUT-OSSAL 60 U/L (fino a 40)
GLUT-PIRUVICA 73 U/L (12-78)
Tutti gli altri valori, compresa l'emoglobina, glicemia, sideremia, emocromo, ecc... sono tutti nella norma, e sono sempre stati negativi i test virologici HCV Ab, HBV DNA, HCV RNA, HBsAg.
A febbraio circa ho effettuato una visita urologica e mi sono sottoposto ad un'ecografia addominale di reni, vescica, milza, vie urinarie, fegato, in quanto urinavo in maniera abbondante, ma l'urologo ha accertato che non ci fosse nulla di anormale, prescrivendomi una cura di Betmiga per la vescica iperattiva, ed in effetti poi il problema è rientrato. MI ha anche fatto fare degli esami del sangue per escludere un problema di diabete, attraverso il controllo della glicemia, dell'emoglobina glicata, ma anche in questo caso non è emerso nulla.

Da circa 2 settimane però sto accusando dolori o meglio fastidi al petto, irradiati al braccio sinistro e al collo, cosa peraltro già capitata in passato, che ho reputato fosse una conseguenza di un colpo d'aria, e poichè sono molto ansioso, ho pensato potesse anche essere appunto un fattore ansioso. In questi giorni infatti va meglio, anche se ci sono momenti della giornata in cui i fastidi aumentano. Faccio sport regolarmente, corsa e cyclette, circa 3-4 volte alla settimana.
Ho letto però che le transaminasi potrebbero indicare dei problemi cardiaci, e quindi ora sono preoccupato.
Devo prenotare una visita cardiologica, e magari ripetere un'ecografia addominale, oppure ripetere soltanto le analisi, senza esagerare con alcol e cibi, per vedere se i valori si sono normalizzati?
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
se lei ogni sabato sera ingerisce un litro di birra e vari digestivi, che poi sono superalcolici che di digestivo non hanno alcun effetto, perchè si meraviglia che le sue transaminasi siano alterate o arriva a temere che siano di derivazione cardiaca?
Smetta di bere birra e digestivi, si faccia una bella bevuta di acqua minerale effervescente naturale ad libitum e vedrà che le sue transaminasi torneranno nella norma.
Non dimentichi che l'alcol è un veleno e che la sua assunzione è correlata con l'accumulo di grasso negli epatociti che ne provoca sofferenza fiìunzionale o la lisi.
Perciò faccia un'ecografia dell'addome adesso, perchè quella di febbraio è datata, elimini l'alcol e tra 21 gg ripeta le transaminasi.
Il dolore che rifesirìsce, con i limiti del consulto a distanza, non è di origine cardiaca.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 404XXX

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Salve dottore, grazie mille per la celere risposta. In effetti mi sono recato dal medico curante, e mi ha detto anche lui di non esagerare; ammetto in effetti di non aver fatto una vita sana. Per ora non mi ha prescritto un'ecografia ma mi ha dato il LEGALON 70mg. compresse, da prendere 2 volte al di dopo i pasti, e di ripetere le analisi tra un paio di settimane, considerando che queste analisi sono state fatte il 4 di luglio.

Pensa che la terapia sia buona?

Per quanto riguarda il dolore invece, alterno momenti relativamente di benessere a momenti in cui ho molto fastidio. Ho notato però che si acuisce quando mangio, quando passa il cibo(ho un altro difetto, mangio a grandi bocconi e forse non mastico neanche bene). Pensa che, se non è cardiaco, possa essere correlato a qualche problema alla bocca dello stomaco?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
la Silimarina contenuta nel Cardo Mariano è stato uno dei cavalli di battaglia sia della Abbott, che lo commercializzava con il nome di Silliver, che di un'altra azienda di cui ora mi sfugge il nome, che lo commercializzava come Legalon (oggi Meda Pharma SPA).
Il farmaco, che faceva parte della categoria degli epatoprotettori, realtà solo Italiana, nell'epoca in cui la Sanità era molto più corrotta di ora vantava capacità di rallentamento della evoluzione in cirrosi epatica nelle epatopatie croniche virali e un miglioramento dei parametri biochimici, che a volte si verificavano ma erano del tutto ininfluenti ai fini clinici, documentava meccanismi di protezione mitocondriale e del reticolo endoplasmatico degli epatociti di cavie, e persino il Prof. Gentilini, che rappresentava la massima autorità epatologica in Italia, veniva citato nella brochure lasciata dagli informatori.
Il farmaco, che costava sulle 20.000 Lire (il Silliver 200 mg) era prescrivibile a carico del SSN.
In realtà la Silimarina e dunque il Legalon non hanno mai evitato che una epatite cronica evolvesse in cirrosi e che una cirrosi si scompensasse.
A volte ricordare la storia di farmaci inutili è utile alla conoscenza di tutti. Specialmente dei pazienti ignari.
Lei deve smettere solo di ingerire alcol, deve condurre una alimentazione sana e se il suo curante è d'accordo fare una buona eco epatica: il Legalon è del tutto ininfluente sulla sua lieve epatopatia alcolica.
Per quanto riguarda il dolore, non è improbabile che sempre a causa dell'alcol e degli "stravizi" lei abbia una gastrite cronica o una esofagite da reflusso dato che riferisce odinofagia (cioè dolore nella deglutizione) e gastralgia immediatamente dopo aver ingoiato il bolo alimentare.
Si tratta di un consulto telematico, perciò non posso sbilanciarmi, ma palpato ovviamente l'addome in tutti i quadranti, io prenderei in considerazione una gastroscopia: il suo Curante non lo so.
Certamente il fatto che lei abbia dolore quando ingoia e quando il cibo le arriva nello stomaco, conferma che il dolore non è cardiaco.
Me parli con il suo medico, che la conosce ovviamente molto meglio di me e che ha il prilìvilegio di visitarla.
E se vorrà mi faccia sapere.
Cari saluti.
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 404XXX

Iscritto dal 2016
Salve dottore, volevo un pò aggiornarla sulla mia situazione: innanzitutto ho seguito sia il suo consiglio di non prendere quel farmaco che mi era stato consigliato, in quanto inutile, ma soprattutto di avere uno stile di vita più sano, azzerando quasi del tutto il consumo di alcol(mi è capitato di bere giusto un bicchiere di birra per accompagnarlo ad una pizza). Oggi, 27-7-2017, a distanza di 23 gioni dalla donazione, ho effettuato l'analisi del sangue, e ho ricevuto i risultati che sono i seguenti:
GOT: 23 U/l (riferimento: 0-38);
GPT: 29 U/l (riferimento: 0-40);
Non ho ancora effettuato un'ecografia del fegato in quanto il centro della mia zona non aveva disponibilità, ed eventualmente dovrei vedere per la prossima settimana.
Ora, alla luce di queste nuove analisi che confermano che la situazione è tornata nella norma, lei mi consiglia di effettuarla comunque, oppure posso a questo punto evitare di farla?

Per quanto riguarda il dolore, invece, ho sempre questo fastidio al diaframma. Inoltre ho notato che quando vado a correre, dopo un certo tempo, inizio ad avere delle fitte come quelle che vengono al fianco quando si corre per un tempo prolungato, e ho notato che se durante lo sforzo premo nella parte centrale, subito sotto lo sterno, il dolore aumenta. Per questo motivo sono costretto poi a rallentare o fermarmi e rifiatare; strano perchè è l'allenamento che faccio abitualmente e prima non mi succedeva nulla del genere.
Secondo lei può essere riconducibile a qualcosa di gastrico?
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
una ecografia epatica non si nega a nessuno.
Valuti con il suo medico.
In quanto al dolore sotto l'apofisi xifoide dello sterno quando corre, potrebbe trattarsi di un dolore muscolare o di una MRGE.
Capisce bene che a distanza non glielo posso dire senza vederla.
Ne parli intanto con il curante e poi se vorrà mi faccia sapere.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.