Utente 446XXX
Salve dottori, volevo un consiglio da parte vostra. Circa 1 mese fa, dopo aver mangiato un frutto tipico del mio paese , più un cono gelato verso l'1:30 di notte, ho incominciato ad accusare dolori nella parte alta dell'addome e sui fianchi, specialmente il destro, tutto accompagnato da aria e diarrea. Per alcuni giorni ho preso un'antispasmico consigliatomi dalla dottoressa ma che non ha avuto molto effetto. Giorni dopo mi sono recata in ospedale in quanto il dolore al
Fianco destro era talmente forte da non riuscire a camminare. (Sono una ragazza, molto ansiosa ed ero molto in soggezione) e dopo aver fatto esami del sangue ed ecografia addome completa e non uscendo nulla da questi esami, mi è stato prescritto un gastro-protettore da prendere per 20 giorni. In quei giorni il dolore è migliorato, ma adesso da qualche settimana accuso come delle fitte all'addome e ai fianchi, che durano alcuni minuti, accompagnate da diarrea , aria nella pancia, brontolii e minzione frequente . Mi sono recata nuovamente dalla dottoressa e palpandomi la zona addominale ha riscontrato che essa è infiammata e mi ha prescritto una cura. Dottori, sono una persona molto ansiosa e sono appena uscita da un periodo colmo di esami e non so se la pancia ne ha potuto risentire. Anni fa sono rimasta molto impressionata da una perdita di una mia conoscente a causa di un tumore al colon. Vi chiedo dunque se ci possa essere analogia con questi tipi di tumori, allo stomaco e al colon.
Vi ringrazio tanto. Arrivederci.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non conosco le modalità con cui la sua dottoressa abbia stabilito che il suo intestino è infiammato.
E' certamente possibile ma non è certo con la palpazione, anche la più accurata e fatta da mani molto esperte che si può giungere a tale diagnosi.
Potrebbe essere che lei sia affetta da sindrome dell'intestino irritabile ma in questo caso la diagnosi, che si può fare clinicamente, necessita dell'esclusione delle più comuni e banali patologie organiche secondo un protocollo codificato nei criteri ROMA che via via sono stati aggiornati e rivisti e ricorrendo a semplici esami di laboratorio.
Più che pensare a malattie drammatiche, da cui la sua giovane età la mette in certo qual senso al riparo, io al suo posto mi rivolgerei ad un Gastroenterologo o ad un Internista, per avere una diagnosi certa e una terapia che riduca il suo "discomfort".
Io non posso aiutarla perchè impedito dal limite telematico.
Si tranquillizzi e se vorrà mi faccia sapere.
Saluti cordiali.
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 446XXX

Iscritto dal 2017
Gentilissimo dottore mi ha molto tranquillizzata. Purtroppo penso sempre al peggio. Seguiró il suo consiglio. Volevo chiederle , può essere collegato a questo il fatto che ogniqualvolta ho lo stimolo di urinare , provo dolore nella zona del basso ventre, che poi svanisce? Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Non credo.
Si faccia vedere dal ginecologo.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.