Utente 938XXX
Nellaprile 2004 subivo IMA con compromissione della funzione ventricolare sinistra per tale motivo si eseguirono PTCA + stent su IVA e su Diag 1. Nel successivo luglio 2004 subivo arresto cardiaco ed EPA e venivo sottoposto ad intervento di rivascolarizzazione miocardica in emergenza mediante impianto AMIS su IVA e by-pass aorto coronarico in vena safena autologa su Diag 1.
Nell'ottobre 2006, causa banale radiografia al fondo schiena (per soliti schiacciamenti vertebrali) emergeva aneurisma all'aorta addominale confermata da Tac in mm 51,7. Fui sottoposto ad intervento chirurgico: " sostituzione delllaorta addominale sottorenale aneurismatica e by-pass aorto-bifemorale mediante interposizione di Dracon Albograft 20x10x10".
Di recente mi sono sottoposto a TAC per controllo dellintervento de quo con seguente relazione: " Il reperto TC appare caratterizzato da dilatazione dell'aorta addominale con apposizione trombotica periferica a prevalente disposizione posteriore: al tratto di passaggio toraco-addominale 40mm., 38mm. nel tratto sovrarenale, 31 mm. nel tratto sottorenale, 28mm. in prossimita' del carrefour. L'arteria iliaca comune di destra misura dimetro trasversale di circa 26 mm. con lume ampiamente trombizzato. Non segni di endoleak ne' precoci ne' tardivi."
La mia Frazieone di Eiezione e' del 30 % e sono portatore di defobbrillatore bicamerale che, mi dicono, mai entrato in funzione. La terapia di sempre , pro die e' la seguente: DILATREND 25 1 CP E MEZZA; ENAPREN 1 CP E MEZZA; lasix 25 1 cp.; PLAVIX 25 1 CP. CARDIASPIRIN 100 1 CP. TORVAST 10 MG 1 CP..-
Chiedo se devo essere costretto a nuovo intervento, se la cosa e' molto grave ed a chi rivolgermi per la delicatezza del problema .

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,ma lei è sintomatico per qualcosa?personalmente continuerei a restare sotto controlli periodici e mi chiedo se il suo dubbio di sottoporsi ad intervento sia legato all'indicazione che è stata posta da qualche collega o se è un quesito clinico suo personale dopo aver letto il risultato della TAC di controllo.Inoltre non mi è chiaro l'utilizzo contemporaneo del plavix e della cardioaspirina.
A disposizione per ulteriori chiarimenti
Cordiali saluti
dr.Annoni
[#2] dopo  
Utente 938XXX

Iscritto dal 2008
Gent.mo dr. Annoni, non accuso alcun sintomo! Naturalmente sono "impressionato" ( mi mette ansia il pensiero) dalla riscontrata nuova dilatazione.
Mi sono sottoposto a TAC dopo due anni dall'intervento all'aorta e su suggerimento di un cardiologo presso il quale mi reco ogni sei mesi per i controlli di routine, ma cardiologici, giacche' sono stato interessato da infarto e poi sa arresto come ho scritto nel mio quesito. Il Plavix fu a suo tempo "preferito" al Cumadin per ...dissero testualmente: " a maggior protezione della pareti delle arterie " la Cardioaspirina e' sempre stata confermata.
[#3] dopo  
Utente 938XXX

Iscritto dal 2008
Cortesissimo dr. Annoni, perdoni se non ho concluso la mia precedente senza ringraziarLa e salutarLa cordialmente!
Nicola Sabbatelli
[#4] dopo  
Dr. Andrea Annoni
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Gentile sig.Sabbatelli stia tranquillo continui con i suoi controlli periodici e per ora non pensi a nessun intervento da incubo;la sua è una patologia arteriosa che ha purtroppo un evoluzione nel tempo tuttavia e l'arma migliore per queste cose è la prevenzione e i controlli seriati in modo da poter intervenire con largo anticipo e serenità qualora si dovesse presentare la necessità.La mia precisazione sul plavix era un fatto puramente accademico poichè la doppia aggregazione(aspirina e plavix) in genere dopo l'impianto di stent viene mantenuta per un anno,ma sono certo che valuntando in dettaglio la sua situazione clinica ci sarà senza dubbio la ragione per cui sia stata istituita una tale terapia dai colleghi.
Cordiali saluti
dr.Annoni
[#5] dopo  
Utente 938XXX

Iscritto dal 2008
Egregio dr. Annoni, grazie per la Sua professionalita' e per il sostegno morale.
Le auguro Buon Natale!
Nicola Sabbatelli