Utente 941XXX
Ho 62 anni, ho figli e non ssvolgo attività lavorativa, vità sessuale intensa e libido anche troppo presente, lieve ipertrofia prostatica regolarmente controllata e normale PSA. Durante i rapporti sessuali ho pieno godimento di ogni istante e tipo di stimolazione. Mia moglie è una bella donna 11 anni più giovane di me, è in pre-menopausa e sessualmente, è normalmente attiva. Nel corso della mia intensa vita sessuale ho praticato, sin da ragazzo, il pieno controllo dell'eiaculazione. Da qualche anno lamento sempre maggiore difficoltà a raggiungere l'orgasmo e non soltanto con mia moglie (ultimamente è talmente tardivo che devo persino fermarmi temendo di usurare gli "attrezzi"), ciò è per un verso positivo perchè mi consente lungo godimento dei rapporti, ma per altro, non spegnendo il desiderio di fare sesso, rappresenta già un vero problema di perenne libidine. Non sono affatto stressato, mi alimento con equilibrio e godo di ottima salute. La autodiagnosi è che avendo controllato, rallentando, per troppo tempo l'eiaculazione, ora non riesco più ad invertire il processo.
La domanda è: esiste un rimedio? sono seriamente preoccupato perchè temo che questo "mandrillismo" in costante aumento, prima o poi stancherà chiunque. Intanto ho sempre maggiore difficoltà a controllarmi per non sconfinare nel "maniacalismo sessuale".

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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caro utente sicuramente col tempo ci sono dei cambiamenti nelle senzazioni del rapporto, ovviamente per capirne le causa ed impostare un eventuale terapia occorre una visita urologica
[#2] dopo  
Utente 941XXX

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La ringrazio Dr. Quarto seguirò presto il suo consiglio anche perchè ho una cara amica di famiglia Urologa, che non ho consultato credendo che il mio problema non fosse di sua specialistica competenza.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Iscritto dal 2008
Egregio signore,
Tralascio nella mia risposta il problema eiaculatorio cui ha già ben risposto il collega.
non è infrequente che nella età matura compaiono fenomeni di "madrillismo", di stampo prevalentemente psicologico.
Considerato che la cosa la preoccupa mi permetto quanto segue.
Personalmente, ma parlo della mia esperienza personale con tutte le limitazioni del mezzo telematico, preferisco fare approcciare la cosa da psicologi: tenga però presente che dopo i 50 anni diventiamo resistenti a tale terapia, pertanto un consiglio dalla sua urologa in tal senso, su chi contattare, è di rigore. Se tocca a lei scegliere, scelòga chi le è simpatico/a.
Faccia sapere come vanno le cose
[#4] dopo  
Utente 941XXX

Iscritto dal 2008
Grazie anche a Lei per la gentile risposta Dr. Cavallini, penso anch'io a possibili cause psicologiche connesse tuttavia a "filosofia personale". Il fatto è che sarebbe alquanto difficile riuscire a modificare la mia personale visione che lega saldamente donna e femmina e non è detto che desideri auspicare la rottura dell'incantesimo.
Ritengo invece probabile che il costante accorciamento del tempo residuo (nel conto alla rovescia della mia vita) mi induca a spingere sull'unica, alla mia portata, delle tre leve che in questo tempo muovono il mondo: denaro, potere, sesso; giusto per non sprecare tempo.
Riferirò gli sviluppi.

Utente 94133