Utente 121XXX
Buongiorno.
Ho 32 anni e soffro di disfuzione erettile da quando ne avevo 24. Il problema ha cominciato a verificarsi qualche mese dopo l'interruzione di assunzione di farmaci anabolizzanti.
Di colpo nessun erezione mattutina, nessuna o fiacca erezione con stimoli visivi, difficoltà pure a masturbarmi muovendo su e giù il prepuzio (credo per via del pene non ben eretto), calo della libido. Nei rapporti orali, fastidio al glande, come un solletico (pene non ben eretto???)
Tutti i dosaggi ormonali effettuati da allora ad oggi comunque non hanno evidenziato lacune nel quadro endocrinologico.
Ecco gli ultimi test di pochi mesi fa:
LH 2.04 mUI/ml (1.0 - 8.4)
FSH 4.27 mUI/ml (1.0 - 10.5)
Testosterone tot. 6.80 ng/ml (3.2-11.0)
Testosterone libero salivare 17.30 ng/dl (5.2-16.8)
SHBG 1.70 (1.2-4.9)
DHEA-S 87.8 mcg/dl (70-390)
Estradiolo 37.3 pg/ml (10-44)
Prolattina 114 mUI/l (73-407)
TSH 3.19 mUI/l (0.20-4.50)
Cortisolo 19.2 mcg/dl (6-30)
Cortisoluria 78.4 mcg/24h (10-63)
HDL 35 md/dl (>55)
colesterolo tot 136 mg/dl (130-200)

Successivamente ho effettuato un color doppler penieno statico e dinamico:
Statico:
L'asta virile ha corpi cavernosi regolare aspetto (diam. a.p. 13 mm)
La tonaca albuginea ha spessore normale, struttura omogenea sua propria
Le arterie cavernose sono apprezzabili con regolare calibro e decorso. Velocità di picco sistolico basale 14 cm/sec

Dinamico con alprostadil 5 mcg (un po' poco...)
tempo intercorso 16 min.
si apprezza: buon incremento volumetrico dei corpi cavernosi (diam. a.p 23 mm) lento con moderata consistenza e tumuscenza precoce. Il flusso aterioso appare conservato e bilateralmente si raggiunge velocità di picco sistolico di 38 cm/sec in media.
Deflusso venoso crurale 8 cm/sec in media. Deflusso intracavernoso non determinabile.
Conclusioni:
Reperto penieno statico apparentemente nei limiti. Reperto dinamico flusso aterioso conservato con moderata consistenza.

Con 5 mcg ho ottenuto appena una tumuscenza con il pene che puntava al pavimento, ben distante dal chiamarsi erezione. Durante l'esame mi hanno fatto alzare, dopo un paio di minuti mi girava la testa, mi hanno detto che conferma la fuga venosa (???). Poi ho alcune vene larghe sul pene, altro sintomo (???).
Insomma secondo questo esame ho la fuga venosa.

Sto provando il Cialis ogni 2 giorni con risultati altalenanti e cmq non raggiungo mai quello che una volta era il mio 100%. Che mi è successo? Fuga venosa a 24 anni e prima funzionavo bene? Gli steroidi hanno danneggiato le vene peniene? (non c'e' letteratura in merito). Il fatto che provi solletico e fastidio al glande può dipendere da una sorta di desensibilizzazione androgena?
Sono stato da molti andrologi/urologi ma alla fine me ne esco con la mia bella ricetta di Cialis e arrivederci.
Sono condannato....Vita distrutta... Possibilità di guarire nulle?
Grazie a chi mi dirà la sua

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Mi sembra di aver capito che non esiste alcuna alterazione fisica; "Il problema ha cominciato a verificarsi qualche mese dopo l'interruzione di assunzione di farmaci anabolizzanti." va analizzao l'inizio del disturbo, l'uso degli anabolizzanti, cosa hanno provocato? una alterazione dell'asse HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, e la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia. E' questo che va riprisinato, qualsiasi farmaco che lei assume, non ha effetto perchè ipotalamo, ghiandola pineale, ipofisi, tiroide, ghiandole surrenali, testicoli, non sono più in sincronia. Va ristabilita la modulazione fra tutte queste ghiandole. Non è facile, per questo in studio ho strumenti di diagnosi che mi facilitano nel ragionamento diagnostico e mi conducono a stabilire una terapia adeguata.
saluti


[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Non so che dire!
[#3] dopo  
Dr. Oscar Fenice
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gentile utente,
penso che il consiglio di utilizzare comunque una terapia erettogena per via orale per poter ovviare a questo disagio personale sia comunque senz'altro valido!
L'ecoDoppler eseguito non mi sembra ottimale, Le consiglio anche di sottoporsi ad un NPT test per poter definire al meglio la diagnosi.

con viva cordialità

dott. Oscar Fenice
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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..
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

se, come probabile,il suo problema è legato ad una rilevante Disfunzione Veno Occlusiva Cavernosa, le possibilità di risolverlo con il Cialis sono molto scarse.
Dovrebbe valutare la sua situazione, le sue aspettative, la sua realtà e magari considerare una soluzione di tipo chirurgico.
cari saluti
[#6] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2006
Per soluzione chirurgica intende una protesi peniena? Oppure un intervento di legatura delle vene?
Iniezioni di Trimix potrebbero essere efficaci prima di pensare alla protesi?
La protesi mi sembra una soluzione estrema ma con la protesi riotterrei il 100% in erezione? Ho letto che il glande rimane soffice....
Certo una gran brutta situazione...alla mia età purtroppo è un brutto colpo (considerando che sono già 8 anni che me lo porto dietro), di quelli che portano a valutare con attenzione anche il suicidio
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
attendo con ansia, dopo aver letto la Sua ultima mail, cosa Le risponderanno i miei Colleghi.
Davvero tanti ma tanti affettuosi auguri ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2006
Prof. Martino, io sarei interessato anche al suo parere se Lei ritiene opportuno formularlo. La disfunzione erettile giovanile e' un qualcosa che lacera e logora molto lentamente e mi creda.. cambia la vita. Fare l'amore e' il completamento di un rapporto sentimentale, cementa l'unione, in quei momenti le due vite si uniscono e diventano una cosa sola. E' uno strazio non riuscirci perche' qualcosa fisicamente te lo impedisce... In quei momenti e' un po' come morire. Lo so che ci sono tante cose sicuramente piu' gravi e sicuramente anche piu' importanti, ma non poter fare l'amore a 20-30 anni e' un annientamento che inevitabilmente rende la qualita' della propria vita sotto lo standard.
Fuga venosa... Io ho la speranza di poterla risolvere o mitigare con un intervento di legatura delle vene, perche' penso che il mio sia un caso insolito, in cui il danno e' stato provocato da agenti esterni (steroidi) e forse reversibile. Sono un illuso?
[#9] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Infatti, questa è la mia opinione, quindi risolvibile, indagherei verso l'ipotesi che ho indicato, la terapia diventa più facile.
Saluti