Utente 121XXX
Salve..
Sono un ragazzo di 31 anni e dall'agosto dell'anno scorso che ho incominciato ad avere problemi nell'urinare bruciore uretrali e bisogno continuo di urinare.
La prima volta il mio dottore mi ha ordinato tavanic per 10 giorni e tutto sembrava passato o abbastanza, poi prima di natale un altra ricaduta soliti bruciori uretrali difficolta' ad urinare getto debole e senzazione di non svuotare bene la viscica, anche questa volta curato con tavanic e fatto una visita urologia con prescrizione di uretrocistografia retrograda e minzionale.
Fatta la uretrocistografia il referto era tutto normale , pero' mostrando le lastre all'urologo che mi ha pescritto l'esame mi dice che ho una sclerosi del collo vescicale e una sospetta stenosi uretrale.
Preso dal pannico ho fatto anche un'altra visita da un altro urologo che mi ha consigliato l'intervento per la sclerosi del collo vescicale pero' lui non mi ha parlato di stenosi o altro, sono in cura con xatral e permixon da circa 1 mese con qualche risultato.
Ho fatto un tampone uretrale e oggi ho ritirato l'esito con la diagnosi di stafilococco aureo e il mio medico di base mi ha ordinato una cura con augumentin per 10 giorni, avevo fatto anche lo sperimiocoltura con esito stafilococco albo.
Vorrei chiedere tutti i bruciori uretrali da cosa possono dipendere? ho un fastidio specialmente nell'uretra del pene a circa 3 centimetri dal prepuzio con bruciore e senzazione che ci sia qualcosa, ho notato un'altra cosa che il pene specialmente da flaccido si e' storto verso l'alto e prima dell'erezione mi fa un po male pero' quando eretto non mi sembra che la curvatura sia cambiata, dopo quando da eretto diventa flaccido mi fa male e tenede ancora a curvarsi ancora' di piu', ho notato anche che il pene non ha un'erezione come una volta ma tende ad ingrosarsi in modo strano la parte piu' bassa del fusto si gonfia meno e la parte piu' alta di piu', ad erezione completa diventa normale , poi a volte e' diritto e dopo poco diventa ancora storto .Scusate forse ho descritto male i sintomi o altro ma non so cosa fare tutti questi problemi dall'estate scorsa..
Spero in una risposta ..
Saluti e grazie in anticipo
Scusate forse mi sono spiegato male pero' non so cosa fare, anche questa curvatu

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore 12172
il suo poblema richiede una valutazione da parte di un urologo "praticante"
Lo potrà trovare facilmente all'Università di Padova oppure, forse più velocemente all'ambulatorio di Urologia di Bassano
(prof Breda, a mio nome)
Cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#2] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Di solito alcuni batteri provocano questi disturbi, nella maggior parte dei casi sono le chlamidie, batterio intracellulare che difficilmente si rileva nelle secrezioni. Va indiviuato e combattuto. In studio ho esami strumentali idonei per poter rilevare la presenza di batteri, virus e identificarli, in modo da accellerare il ragionamento diagnostico e la terapia, ma così a distanza, le posso solo consigliare di eseguire questi esami:Tipizzazione linfocitaria e sottopopolazioni:CD3, CD4, CD5, CD8, CD19, CD20, CD16/56, CD23, CD25,
· ANTICORPI ANTI-ASPERGILLUS FUMIGATUS IgG
· ANTICORPI ANTI-CANDIDA
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA PNEUMONIAE lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA TRACHOMATIS ]gG e lgA ANTICORPI ANTI-CITOMEGALOVIRUS lgG e lgM

· ANTICORPI ANTI-EPSTEIN BARR (EBNA-IgG, EBNA-IGM, VCA-IGG, VCA-IGM, EA-IGG, EA-IGM)
· ANTICORPI ANTI-HELICOBACTER PYLORI lgG e lgA· ANTICORPI ANTI-STREPTOCHINASI
saluti

[#3] dopo  
Utente 121XXX

Vi ringrazio molto delle vostre risposte,pero' ho fatto anche una visita da un primario di padova che non mi ha nemmeno prescritto un tampone uretrale nonostante avessi specificato molto bene i miei sintomi ma solo come unica cura l'intervento del collo vescicale senza nemmeno approfondire meglio con qualche esame in piu'.
Dimenticavo ho fatto anche l'uretroflussometria con valore 11 mls cioe' un getto molto debole, e poi una cosa che mi e' venuta in mente circa 8 anni fa avevo notato delle secrezione che si formavano all'uscita dell'uretra che sinceramente non ho considerato, poteva essere chlamidia? poi ho sempre avuto una gocciolina che usciva finito di minzionare pero' non ricordo di preciso quando e' stato ma le ho sempre avute da 6 anni a questa parte e ultimamente sono aumentate alla grande.
Vi ringrazzio tutti e chiedero' del Prof Breda per una visita sperando che valuti bene la mia situazione .
Un saluto e complimenti per le vostre risposte.

[#4] dopo  
Dr. Daniele Masala

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Caro ragazzo, senza troppi giri di parole o fantasiosi tentativi di interpretazione diagnostica con tipizzazioni del dna ecc...,da ciò che lei ha ottimamente e scrupolosamente riportato, lei è affetto da malattia del collo vescicale (con contestuale presenza di una stenosi dell'uretra peniena) tipica malattia dell'uomo giovane. Ambedue le situazioni patologiche sono documentate dalla uretrocistografia retrograda e minzionale e dall'uroflussometria che lei ha correttamente eseguito su consiglio dell'urologo che l'ha seguita finora.
Pur conoscendo l'ottimo prof Breda e la scuola urologica di padova che è tra le migliori di Italia, posso dirle a mio modesto parere è preferibile che lei segua proprio l'urologo che l'ha inquadrato fin dal primo momento perchè ha condotto con grande competenza tutto l'iter diagnostico ed è arrivato anche alla formulazione dell'unica vera indicazione al trattamento della malattia del collo vescicale ovvero l'intervento endoscopico di incisione del collo vescicale in gergo medico chiamata TuiP.
Tuttavia mi preme sottolineare due aspetti di questa sua situazione e della sua risoluzione.
1) lei è molto giovane e sottoporsi ad un intervento di questo tipo la mette a rischio di riproduzione per le note problematiche di retroeiaculazione dovute alla manovra chirurgica endoscopica sul muscolo sfintere interno, per cui il mio primo consiglio è quello di cercare il più possibile di utilizzare farmaci alfa litici (come lo xatral appunto) finchè riesce a mantenere un equilibrio urinario, quando questo ultimo verrà meno deve programmare il deposito del seme presso la banca del seme ed organizzarsi per l'intervento di TuiP.
2) L'intervento stesso non dà garanzia assoluta di riuscita, anzi nella esperienza urologica mia e generale sono frequenti i casi in cui dopo l'intervento la sclerosi del collo vescicale si riformi e numerosi sono i pazienti che vengono sottoposti a più interventi successivi allorquando si ripresentano i problemi suddetti.
Per cui è fondamentale che lei trovi un equilibrio farmacologico.
Quanto ai bruciori urinari e lungo l'asta l'interpretazione potrebbe essere quella di una infezione delle vie urinarie sostenuta appunto dallo stafilococco cui lei risulta essere affetto.
Cari saluti,
Daniele.
Cordiali saluti,
dott. Daniele Masala.
Dirigente Medico Urologo UOC Urologia Pozzuoli
Perfezionato in Andrologia

[#5] dopo  
Utente 121XXX

Grazie anche a lei Dottore della risposta,la stenosi non e' peninea ma interna non so specificare pero' il punto come si chiami, amenoche forse non ne ho anche una peninea e non l'abbiano notata durante l'esame.
Unltima cosa puo' essere utile la vitami e e la carnitina per il dolore al pene e quella specie di incurvamento? o questi due prodotti possono influire con xatral e phermixon e aggravare la sclerosi del collo vescicale? Un saluto e grazie dinuovo

[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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non credo al valore della carnitina e della vitamina E per la cura del pene
io credo che la diagnosi che è stata fatta a Padova è abbastanza corretta e non credo francamente che il dottor Breda possa aggiungere qualcosa di diverso.
sarebbe utile escludere eventuali stenosi uretrali non valutate con uretrocistografia
spesso nei casi di dubbi meglio eseguire un'uretroscopia con strumento flessibile che permetterà di valutare stenosi uretrali ed ev sclerosi del collo
tutto ciò lo potrà effettuare bene in strutture ospedaliere pubbliche senza ricorrere (come qualche dottore) le consiglierà in privato!
dr Giuseppe Benedetto
www.giuseppebenedetto.netfirms.com

[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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io credo che la diagnosi che è stata fatta a Padova è abbastanza corretta e non credo francamente che il dottor Breda possa aggiungere qualcosa di diverso.
sarebbe utile escludere eventuali stenosi uretrali non valutate con uretrocistografia
spesso nei casi di dubbi meglio eseguire un'uretroscopia con strumento flessibile che permetterà di valutare stenosi uretrali ed ev sclerosi del collo
tutto ciò lo potrà effettuare bene in strutture ospedaliere pubbliche senza ricorrere (come qualche dottore le consiglierà) in privato!
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[#8] dopo  
Utente 121XXX

Grazie anche a lei..
Credo propio che restero' dal mio urologo che mi ha seguito la prima volta e quello che mi sono trovato meglio e mi ha dato piu' fiducia, tutti gli esami li faro' in ospedale pubblico anche perche' non ho grosse disponibilita' economiche .
Per il fatto della carnitina volevo solo sapere se poteva fare male ala prostata o al collo vesciale, la volevo prendere anche perche' so che aiuta a bruciare grassi e da anche energia e dato il lavoro pesante che svolgo la vorei assumere.
Un saluto e complimenti ancora per la velocita' delle vostre risposte.

[#9] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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stia tranquillo non ha influenza sul collo vescicale nè sulla prostata può prenderla
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[#10] dopo  
Utente 121XXX

La ringrazzio Dottore.
Un cosa, a mezzo centimetro all'interno dell'uretra dove provo anche bruciore vedo che e' arossata con delle parti violetta e anche un po di bianco come avessi un'infezione o cosa del genere, e' causato dallo stafilococco aureo? Il tampone uretrale che ho fatto avrebbe diagnosticato anche una presenza di altre malattie o bisogna farne di specifici?.
Un saluto e scusate ancora ma sono veramente preoccupato e ho paura nell'agravarsi di questo fenomeno che persiste da molto.

[#11] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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no il tampone uretrale è sufficiente
dr Giuseppe Benedetto
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[#12] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Le stenosi da cosa sono provocate? cercare chi le ha innescate, mi sembra l minimo per inziare una terapia adeguata che non sia sintomatica, ma causale.
Bisogna sempre andare a cercare le cause che provocano la patologia.
Soprattutto le chlamidie provocano questi danni, ma anche funghi, papilloma virus.
saluti

[#13] dopo  
Utente 121XXX

Buon giorno sono ancora io.
Volevo chiedere come mai nonostante 10 giorni du cura con antibiotico augmentin lo strafilococco aureo non e' andato via?
Ho fatto pochi giorni fa il tampone uretrale e risulta ancora numerose colonie di stafilococco aureo.
Il mio dottore mi ha ordinato ZOREF antibiotico per 9 giorni ma mi ha detto che se non passa bisogna fare le iniezioni al posto delle pastiglie..
Cosa ne pensate?
Un grazie ancora

[#14] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Carissimo 12172, come le avevo consigliato precedentemente, dovrebbe eseguire esami specifici per individuare esattamente la causa del suo disturbo, che non sono "fantasiosi tentativi di interpretazione diagnostica con tipizzazioni del dna", ma sono esami seri, conosciutissimi, per stabilire esattamente la risposta linfocitaria, e la risposta del sistema immunitario nei confronti di agenti patogeni che possono determinare una stenosi, senza questi non si può eseguire una terapia adeguata, infatti le terapie antibiotiche non hanno funzionato. Accertare l'agente patogeno significa poter somministrare il genoma dello stesso, informare il sistema mmunitario a portarlo via e ottenere una guarigione agendo esattamente sulle cause e non sui sintomi, rincorrere i sintomi significa solamente non eliminare le cause che hanno determinato il problema. Questi non sono "giri di parole", ma derivano da un attento studio della letteratura internazionale, e della immunologia, senza di questi è impossibile curare le persone.
Saluti

[#15] dopo  
Utente 121XXX

Salve grazie ancora della risposta, ho parlato al mio medico degli esami che lei parla pero' mi ha detto che li sembra strano che lo stafilococco non vada via anche perche' mi ha ordinato in base all'antibiogramma del tampone uretrale.
un saluto

[#16] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Come le dicevo, lo stafilococco può essere anche resistente agli atibiotici assunti, una cosa è in vitro, antibioticogramma, una cosa è in vivo. Inoltre può essere mantenuto dalla presenza di altri batteri o virus, può produrre sostanze che lo rendono resistente, in vivo, mentre in vitro queste sostanze non sono presenti. Molti problemi intervengono, che vanno analizzati, purtroppo la medicina non è matematica, quello che va bene per uno, non va bene per l'altro. Per questo ho in studio esami strumentali specifici di medicina quantica, che mi permettono di dirimere tutti i dubbi che possono intervenire, in questi casi, in modo da commettere meno errori possibili.
Saluti



[#17] dopo  
Utente 121XXX

Buon giorno a tutti sono ancora qua.
Dopo 10 giorni di iniezioni di penicillina il mio stafilococco aureo non e' andato via.
Vorrei chiedere a lei Dr. Alberto Moschini in cosa consistono i suoi esami e cure nel senso fa un prelievo del sangue o un tampone uretrale e poi la terapia in cosa consiste?.
Fa tutto nel suo studio in una sola giornata ?
Grazie in anticipo.

[#18] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Caro Utente 12172, eseguo gli esami strumentali durante la visita, fornendo subito le risposte, la terapia consiste in farmaci omeopatici, che vanno a informare il sistema immunitario, sul problema che lo sta alterando, in base alli esami eseguiti.
Saluti

[#19] dopo  
Utente 121XXX

Ecco ho ancora i miei dubbi perche' il mio medico ha detto che se lo stafilococco aureo non e' andato via con varie cure antibiotiche certo non andra' via con prodotti omeopatici :((.
Lui mi ha detto che forse mi faranno un brushig cioe' una pulizia dell'uretra, ma cos'e' questa cosa?.
Un saluto

[#20] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Con le cure omeopatiche sicuramente andrà via, gli antibiotici, ormai strausati, non funzionano più. L'omeopatia agisce in maniera completamente diversa, rispetto alla chimica, antibiotici. Mi dispiace molto primo, per il suo medico, perchè si elimina la possibilità di eseguire terapie efficacissime, secondo, per i suo pazienti, che non ricevono cure che risolvono i loro problemi.
Il problema sta da tutta un'altra parte, come le ho accennato più volte. La pilizia dell'uretra, non risolve assolutamente niente se è infiammata, prima si sfiamma, poi si potrà effettuare una pulizia, che a parer mio è completamente inutile, perchè non è rivolta alle cause che hanno determinato la patologia. Inoltre, è un intrervento dolorosissimo, soprattutto dopo. Si passano dei ferri nell'uretra, che infiammata per la presenza di batteri intracellulari, ............ si immagini lei cosa succederà del suo povero pene. Se dentro fossero presenti condilomi?................
Saluti

[#21] dopo  
Utente 121XXX

Anche lo strafilococco aureo puo' causare stenosi o solo infiammazione? poi i condilomi non si trovano con il tampone?.
Un saluto

[#22] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Lo stafilococco e lo streptococco possono essere occasionali, stanno in ogni dove, pertanto se fa uno striscio della pelle, li trova anche lì, non causano stenosi, è la chlamidia il maggiore imputato. Per i condilomi, non è facile, trovarli con il tampone, poi se è negativo, non vuol dire che non ci sono, può essere sempre presente il papilloma virus. La medicina convenzionale, non ha nessuna possibilità di dimostrarne la presenza. Inoltre non avendo armi per combattere il papilloma virus e la chlamidia, non ha nessun interesse di dimostrarne l'infezione. L'esame negativo, dimostra solo la neatività, ma non esclude assolutamente niente.
Saluti




[#23] dopo  
Utente 121XXX

Scusi se faccio ancora domande ma ho troppa confusione.
Non riesco a capire allora se io devo curare il mio stafilococco aureo o no, quelle placche bianche che vedo all'interno dell'uretra cosa sono? e' lo stafilococco?.
Dall'antibiogramma risulta sensibile a 3 antibiotici ma forse e' un ospite normale della pelle? e' questo che non capisco.

[#24] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Le placce che lei vede, possono essere determinate dalla chlamidia, virus papilloma, stafilococco che si è sovrapposto, la cura con gli antibiotici, la può anche eseguire, rimane sempre il problema della chlamidia e papilloma, che vanno accertati. Se rimane attaccato allo stafilococco, non conclude niente. Molto più pericolosi sono chlamidia e papilloma, per questo, vanno accertati, con esami più specifici di medicina biologica.
saluti

[#25] dopo  
Utente 121XXX

Buona sera a tutti.
Dopo ben un anno di cure con 7 tipi di antibiotici diversi non ho ancora eliminato la mia uretrite da STAFILOCOCCO AUREO.

[#26] dopo  
Utente 121XXX

Buona sera a tutti.
Dopo ben un anno di cure con 7 tipi di antibiotici diversi non ho ancora eliminato la mia uretrite da STAFILOCOCCO AUREO.
Credo saro' costretto a convivere con il problema bruciori urinari, minzioni frequenti , dolore etc etc.
Ringrazio tutti delle vostre risposte ringrazio molto Il dott Moschini delle sue risposte anche se non ho provato le sue cure ma sono demoralizzato e non credo piu' a nessun farmaco o cosa..

[#27] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Lei non può eliminare una uretrite da Stafilococco, perchè non è lo Stafilococco che la provoca, come le ho spiegato più volte.
I farmaci non agiscono sui virus, questo è il motivo per cui da molto tempo eseguo esami strumentali di medicina convenzionale e biologica, per arrivare in tempo reale, ad una diagnosi e terapia.
L'integrazione fra medicina convenzionale e biologica, ha molte più possibilità di arrivare a risultati positivi.
saluti

[#28] dopo  
Utente 121XXX

Volevo chiedere se il lichen scleroatrofico puo' non manifestarsi nel glande ma nell'uretra collo vescicale e causare uretrite cistite e prostatite?

[#29] dopo  
Dr. Diego Pozza

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MANCIANO (GR)

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Iscritto dal 2000
caro lettore,

credo che lei debba trovare delle risposte abbastanza sicure da un'unica figura professionale urologica, o il suo urologo od un altro di sua scelta.
Il Lichen non dovrebbe poter provocare i suoi disturbi
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#30] dopo  
Utente 121XXX

Grazie della risposta!!.
Pultroppo dopo oltre un anno dalla mia richiesta di consulto sono ancora qui, i miei problemi persistono non indifferenti da oltre 2 anni, ho fatto molte visite da persone competenti , tamponi uretrali ma nulla da fare, ho fatto anche una visita nel reparto MTS pero' pure la sua diagnosi e' stata incerta con :(raro caso di lichen sclero strofico uretrale) , comunque mi ha detto che non era sicuro nemmeno lui e che non si puo' fare una biopsia uretrale perche' e' pericolosa e puo' causare stenosi, La mia uretra per quel poco che riesco a vedere si presenta com macchie biancastre e molto arrossata, con venature rosse e in altre zone molto pallida.
Dall'ultima ecografia transrettale la prostata e' ingrossata di 1 Cm e il collo vescicale si presenta molto rovinato e ingrossato con due rigonfiamenti.
Cosa posso fare?

[#31] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Considerando che lei pone due volte lo stesso quesito, le metto la risposta con il copia e incolla, questa però è la prosecuzione di tutte le risposte alle domande che lei ha posto.


Egregio, le ho più volte risposto su questo argomento anche nella prima domanda del 28 Marzo, che ha posto.
Più volte le ho spiegato che può derivare da batteri intracellulari e da virus che vivono anche loro dentro le cellule, per cui cercarli nei secreti con i tamponi è veramente difficile, finchè loro non decidono di uscire. Pensare di incontrare la persona desiderata in strada quando vive relegata nella stanza della casa, è difficile, occorre che io entri in quella casa, cerchi la stanza dove si trova, in questo caso, riuscirò ad incontrarla. Pertanto se i vari tamponi sono negativi, non è detto che gli agenti patogeni non esistono. Posso eseguire tutte le più raffinate analisi, con la amplificazione genica, ma se loro non sono nei secreti, non li troverò mai, soltanto se vado in casaloro a cercarli.
Questo mi sembra anche troppo evidente, inoltre i virus non vengono mai cercati, ed invece possono essere loro i responsabili della sua patologia, su di loro gli antibiotici non funzionano,
La prostata è aumentata perché infiammata, dentro ci sono proprio loro, quegli agenti patogeni che lei va cercando da due anni, che le hanno provocato tutte le alterazioni anatomopatologiche, ma che un intervento tempestivo, le avrebbe sicuramente evitato tutte quelle tribolazioni e lesioni uretrali.
Lei chiede “Volevo chiedere se il lichen scleroatrofico puo' non manifestarsi nel glande ma nell'uretra collo vescicale e causare uretrite cistite e prostatite? “ certamente, ed inoltre le indico anche chi ne è il responsabile, non solo in base alla esperienza persomnale, tutte le volte che ho riscontrato tale patologia, era presente il papilloma virus, accompagnato dalla Chlamidia, ma anche in base alla bibliografia, tale virus viene messo in relazione al lichen scleorosus atrofico.
Quindi presenza di un virus e di un batterio intracellulare che insieme all’ureplasma urealitica e i micloplasmi, infetta l’apparato urogenitale.
La sua domanda è del 28 Marzo, il 30 Marzo le avevo già indicato la soluzione, per la ricerca dei responsabili con la medicina convenzionale, che ne ha piena possibilità, non solo nel ragionamento diagnostico, che applico sempre, ma anche con gli esami, quindi aveva già la soluzione, in un anno circa aveva tutta la possibilità di risolvere il suo problema, mi dispiace moltissimo.
In Aprile 2007, lei ripropone lo stesso quesito, ricevendo le stesse risposte.

Saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it

[#32] dopo  
Utente 121XXX

Una Domanda!
Dal risultato delle analisi del sandue per AC ANTI CHLAMYDIA SP e' uscito questo:

AC.ANTI.CLAMYDIA IGA negativo
AC.ANTI.CLAMYDIA IGG POSITIVO

Il mio medico ha detto l'ho avuta in passato pero' non e' detto che non ci sia anche adesso cosa ne pensate?
Grazie in anticipo.

[#33] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Lei è venuto in contatto con la Chlamidia, considerate le caratteristiche di questo batterio, che anche lui ha la capacità di vivere in forma latente, attiva nelle cellule della prostata, e non solo, continuare a produrre infiammazione; solitaemnte è accompagnata da virus, anche loro intracellulari.
Come le dicevo tutto questo è possibile accertarlo con gli esami strumentali che la medicina biologica mi offre; sulla sua presenza, è possibile esserne certi, ma non solo identificare anche gli altri che la accompagnano e ne mantengono, anzi, si mantengono a vicenda.
Le sostanze chimiche, antibiotici, non passano la barriera della membrana cellulare, non hanno alcun effetto sui virus.
Mentre la medicina biologica, oltre agli esami necessari per la loro identificazione, mi offre anche i farmaci idonei per eliminarli, calcolandoli esattamente sulla persona che ne è affetta.
In ogni momento ho la possibilità di acceratre, in tempo reale, non solo la loro presenza, ma anche se gradatamente il sistema immunitario, li sta eliminando.

Saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it











[#34] dopo  
Utente 121XXX

Come dicevo nell'atro post ho gia' fatto le cure di medicina biologica e i vari test.
Per la clamidia vorrei chiedere IGG e' positivo e' possibile che io abdia ancora la clamidia anche se le IGA sono negative?
POi la Clamidia si trasmette solo con rapporti sessuali?
Grazie a tutti

[#35] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Per la clamidia vorrei chiedere IGG e' positivo e' possibile che io abdia ancora la clamidia anche se le IGA sono negative? SI
POi la Clamidia si trasmette solo con rapporti sessuali? NO, non sempre.

Da Robbins e Cotran, Le basi Patologiche delle malattie
I batteri intracellulari obbligati possono proliferare solamente all'interno della cellula ospite, sebbene alcuni possano soprawivere al di fuori delle cellule. Questi microrganismi sono ben adattati all'ambiente intracellulare, con pompe di membrana per catturare amino acidi e adenosintrifosfato (ATP). Alcuni sono totalmente incapaci di sintetizzare ATP (p. es., Chlamydia), mentre altri sintetizzano almeno parte dell'ATP necessario (p. es., le Rickettsie).

La Chlamydia trachomatis è un piccolo batterio Gram negativo intracellulare obbligato. Le varie malattie provocate dall'infezione da C. trachomatis sono associate ai differenti siero tipi del batterio: le infezioni urogenitali e la congiuntivite da inclusioni (siero tipi D a K), illinfogranuloma venereo (sierotipi 11, L2, e L3), e un'infezione oculare dei bambini, il tracoma (sierotipi A, B, e C).
C. trachomatis presenta un ciclo vitale bifasico particolare. La forma infettante, detta corpo elementare o EB, per Elementary Body, è metabolicamente inattiva, con una struttura simile ad una spora. Il corpo elementare viene captato dalle cellule ospiti, principalmente mediante endocitosi mediata da recettori. Il batterio è in grado di bloccare la fusione fra endosoma e liso soma, con un meccanismo ancora sconosciuto. All'interno dell'endosoma, il corpo elementare si differenzia nella sua forma metabolicamente attiva, il corpo reticolato (RB, Reticulate Body). Utilizzando le fonti di energia e gli aminoacidi della cellula ospite, il corpo reticolato si moltiplica e infine forma nuovi corpi elementari, che sono in grado di infettare altre cellule.
L'infezione del tratto genitale viene causata da C. trachomatis (sierotipi da D a K.
Le infezioni genitali da C. trachomatis sono caratterizzate da manifestazioni cliniche come epididimite, prostatite, infiammazione pelvica, faringite, congiuntivite, infiammazione periepatica e, tra i pazienti che hanno rapporti sessuali anali, proctite. L'uretrite da C. trachomatis negli uomini può essere asintomatica, dunque non viene riconosciuta e di conseguenza non viene curata, come le frequenti infezioni asintomatiche nelle donne.

Infezioni. C'è un notevole interesse riguardo l'ipotesi che le infezioni possano contribuire allo sviluppo dell' aterosclerosi; sia batteri che virus sono stati implicati, in particolare la Chlamydia pneumoniae e il cytomegalovirus, rispettivamente.lo Entrambi i microrganismi sono ampiamente diffusi nella popolazione, sono in grado di infettare le cellule della parete vascolare e hanno la capacità di persistere nel sito di infezione, anche in forma latente, e causare recidive di infezione. Le prove a favore di un coinvolgimento della C. pneumoniae sono più consistenti, e diversi studi suggeriscono che una terapia antibiotica appropriata per questo microrganismo riduce
la ricorrenza degli eventi cardiovascolari nei pazienti con cardiopatia ischemica. Le prove che supportano l'associazione della C. pneumoniae con la malattia aterosclerotica comprendono studi sieroepidemiologici, riscontro diretto di componenti batteriche nelle lesioni aterosclerotiche, l'isolamento occasionale di microrganismi vitali nel tessuto ateromatoso coronarico e carotideo, oltre a esperimenti in vitro e su animali. La miglior prova è stata il riscontro di componenti batteriche nelle lesioni aterosclerotiche.
Tuttavia, restano oscuri i meccanismi specifici con cui batteri e virus agirebbero promuovendo l'aterosclerosi. L'infezione secondaria delle lesioni potrebbe potenziare gli effetti dei fattori di rischio noti, quali l'ipercolesterolemia, accelerando il processo infiammatorio cronico associato alla progressione delle lesioni aterosclerotiche oppure alterando la risposta delle cellule vascolari al danno.ll Inoltre, la presenza di un processo infiammatorio extravascolare potrebbe influenzare lo sviluppo delle lesioni ateromatose e delle rispettive complicanze alterando il metabolismo sistemico dei lipidi oppure attraverso mediatori solubili dell'infiammazione presenti in circolo. Per esempio, le endotossine o le citochine proinfiammatorie (come l'IL-6) prodotte in risposta a un'infezione, anche distante, potrebbero promuovere l'attivazione delle cellule della parete vascolare e dei leucociti in lesioni preesistenti.
Inoltre, i microrganismi infettivi potrebbero potenziare le complicanze di lesioni già esistenti. Per esempio, le proteine dello shock da calore (Heat Shock Proteins, HSP) di C. pneumoniae possono attivare i macrofagi in modo che questi producano delle proteine che degradano la matrice, che possono indebolire le placche aterosclerotiche, rendendole suscettibili alla rottura e, quindi, a fenomeni di trombosi. Inoltre, la sintesi epatica delle proteine della fase acuta, in risposta a un processo infiammatorio extravascolare, potrebbe promuovere le complicanze trombotiche dell' aterosclerosi alterando l'equilibrio tra coagulazione e fibrinolisi.
La Figura 11-12 riassume i principali meccanismi cellulari proposti per spiegare l'aterogenesi, sottolineando la caratteristica multifattorialità della patogenesi di questa malattia. Tale schema ritiene l'aterosclerosi una risposta infiammatoria cronica della parete vascolare a una varietà di eventi che si verificano precocemente, fin dalle prime settimane di vita. Molteplici meccanismi patogenetici contribuiscono alla formazione e alla progressione della placca: la disfunzione endoteliale, l'adesione e l'infiltrazione monocitaria, l'accumulo di lipidi e la loro ossidazione, la proliferazione delle CML, la deposizione di matrice extracellulare e la trombosi.


Saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it



[#36] dopo  
Utente 121XXX

Mi dispiace scusi la mia ignoranza ma non ho capito molto.

[#37] dopo  
Utente 121XXX

Nessuno che mi sa dire se le IGG positive indica solo che avevo la clamidia e ora non più? Su questo ci sono pareri molto discordanti tra medici, poi dicono che la ricerca sul sangue e' poco attendibile.