Utente 959XXX
Salve gentili Dottori, ho 24 anni e circa 4 giorni fa' ho avuto 2 giorni di febbre alta circa 39. L'indomani mi sono accorto che avevo un'arrossamento sulla parte bassa della tibia doloroso al tatto e un po' livido come se fosse uno sfogo allergico e,al contempo, sentivo dolore al tatto lungo l'interno coscia sino ad arrivare all'inguine.
Il giorno dopo in visita al medico mi disse che ho (tuttora in cura) una flebite alla vena safena.Ho sentito parlare di complicazioni tipo embolia polmonare,può essere il mio caso?sono in cura con 10 siringhe di eparina calcica e ximanod
Il mio dottore avrebbe dovuto farmi fare un'ecografia per vedere se poteva essere interessato anche il sistema venoso profondo per esempio la femorale per la presenza di trombi o visitandomi puo' valutarlo ugualmente?e poi scusate ultima domanda la mia flebite puo' essere collegata con la febbre alta magari lo scoppio di un capilllare etc...?cmq se puo' essere utile il dolore è quasi scomparso e il rossore si fa livido e sta andando via.
Un grazie infinito aspetto risposta
Buon lavoro

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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CON I LIMITI DI UN VALUTAZIONE A DISTANZA
Il sospetto clinico di flebite superficiale, soprattutto se estesa alla parte alta della coscia va necessariamente confortato con un ecocolordoppler per la valutazione di una possibile estensione al circolo venoso profondo.
Il corteo sintomatologico di una flebite può comportare un rialzo febbrile di media entità.
L'insorgere, se confermato, di una flebite in un soggetto giovane e senza apparente causa dovrebbe spingere verso un accurato controllo clinico generale e un approfondito studio ematologico alla ricerca di eventuale stato trombofilico.
Per gli ovvi limiti di una valutazione a distanza e per l'andamento clinico verso la rapida risoluzione nonché la concomitanza di rialzo febbrile elevato, soprattutto se preceduto da brivido, non è possibile escludere la possibilità di una dermolinfangite acuta. Ma la diagnosi differenziale dovrebbe essere piuttosto agevole da parte di chi ha la possibilità di osservarla de visu.
[#2] dopo  
95961

dal 2012
Il diminuire o quasi l'assenza del dolore sulla coscia(sulla coscia non ho rossore) e il livido sulla gamba in diminuizione, può tranquillizzarmi riguardo al decorso del problema?la dermolinfangite presenta qualche segno in particolare?
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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SEMPRE CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA
Il diminuire dell'evidenza clinica dei fenomeni infiammatori depone per un andamento in remissione del quadro clinico.
La dermolinfangite si presenta caratteristicamente con arrossamento circoscritto e nettamente demarcato della cute accompagnato talvolta da ingrossamento di linfonodi inguinale e quasi costantemente da rialzo termico elevato preceduto da brividi.
[#4] dopo  
95961

dal 2012
La ringrazio sentitamente Dott.Piscitelli per aver messo la sua esperienza e professionalità a mio servizio.
Se ne avrò bisogno non esiterò a ricontattarla.
Cordiali Saluti.
Alessandro (RM)
[#5] dopo  
95961

dal 2012
Dott. Piscitelli sono stato in visita da un bravissimo angiologo il Dott. Tarkhani a Pomezia e dopo un controllo vascolare completo (collo,aorta addominale, braccia, gambe)ha detto che non avevo avuto una flebite bensì una linfagite.
Inoltre mi ha detto di tornare nel caso mi si infiammassero nuovamente i linfonodi inguinali.
Durante l'infanzia ho avuto problemi ai reni a causa dello streptococco beta emolitico poi risolti.
La sua presenza in passato puo' essere connessa con la mia infiammazione riccorrente dei linfonodi inguinali?
Qualche delucidazione a riguardo.
Grazie infinite dottore.
[#6] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Lo streptococco beta emolitico è il germe più frequentemente in causa per quanto riguarda le dermolinfangiti.
Di più a distanza non posso dirle. Si affidi al Collega che la sta seguendo e che mi sembra abbia ben inquadrato il problema.