Utente 479XXX
Gengili dottori,

verso febbraio dello scorso anno ho riscontrato una formazione pruriginosa, rossastra e sierosa sul dorso mano, che si è allargata fino a diventare del diametro di circa 6 cm.
Inizialmente mi è stata diagnosticata come tigna (in effetti ho avuto in quel periodo un contatto indesiderato con un brutto cane), ho provato con lomexin per un po' ma senza effetto, e nel fratempo sono comparsi fenomeni simili anche in altri punti del corpo.
Successivamente con la combinazione di un antimicotico in compresse e di Impetex, sono riuscito a far scomparire quasi del tutto il problema.

Purtroppo però, ho ancora qualche residuo del problema sulla punta delle dita, dove attualmente (ma a detta del dermatologo non è più tigna) mi capita la comparsa di alcuni puntini che sono soliti espellere liquido sieroso e gonfiare leggermente la pelle.
Nuovi trattamenti con trovocort non hanno avuto successo.
Ecco una foto esemplificativa della situazione:
http://img214.imageshack.us/my.php?image=image146cc1.jpg

Nell'ultima visita dal dermatologo, sostiene che sia un problema dovuto alla mia pelle sensibile e derivante da una presunta dermatite atopica, ma mi chiedevo se invece non potesse essere qualche altro tipo di problema e, in particolare, se non ci sia qualcosa che possa fare (attualmente mi è stato prescritto dermatop ma mi pare si stia rivelando decisamente inutile).
Mi chiedevo quindi se possiate magari darmi un parere diverso anche dando un'occhiata alla foto (dal vivo non si vede niente di più).
Leggevo su altre discussioni che il trattamento prolungato con le pomate che ho usato potrebbe dare problemi immunitari locali, forse dovrei provare a lasciare stare per un po'?
Di per se non sarebbe così fastidioso se non spurgasse dopo che mi lavo le mani o che mi metto creme!!!!

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, con lei come con altri non ci stanchiamo di ribadire che l'invio di foto non possono essere di alcun ausilio alla diagnosi ed anzi provocarle più danni che benefici soprattutto in un campo come la Dermatologia che non può prescindere da visione diretta,palpazione delle lesioni e talvolta nemmeno ciò può essere sufficiente per raggiungere una corretta diagnosi.Nello specifico non possiamo che rimetterci al giudizio del Collega che ha potuto visitarla realmente avallando l'ipotesi diagnostica di una dermatite atopica, tutt'al più se ritenuti necessari da chi la sta seguendo con professionalità possiamo solo aggiungere la possibilità di esecuzione di tests epicutanei per escludere la sovrapposizione di allergie da contatto.
Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dr. Benini,

grazie intanto per la pronta risposta; non è mia intenzione ricercare in questa sede una diagnosi, cosa che non mi aspetto, quanto invece vedere se poteva scaturire qualche altra idea diversa che indicasse un'altra possibile strada.
In questo senso la foto serviva solo per far capire di cosa parlavo e, inoltre, faccio presente che anche nel qual caso vi "sbilanciaste" un po', prenderei la cosa come una "conoscenza in più" piuttosto che come una diagnosi certa su cui buttarsi ciecamente (ma capisco che in questa sede è bene andarci coi piedi di piombo).

Un'ultima domanda: è possibile che il fungo abbia veicolato qualche altro tipo di problema o che avessi un'intolleranza mia al fungo stesso? (E in caso che soluzioni si potrebbero prospettare)

Un sentito ringraziamento
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Potrebbe non c'entrare niente il fungo soprattutto se non isolato attraverso esame colturale.Potrebbe benissimo essere stata una dermatite allergica o irritativa ai peli dell'animale
Cari saluti