Utente 808XXX
Salve, ho bisogno di un parere davvero urgente e ringrazio in anticipo quelli che mi risponderanno.
Mio padre, 69 anni di età ha la seguente storia clinica.
Nel 1982 ha un infarto del miocardio antero settale che però supera bene e senza ulteriori problemi di natura cardiaca.
Nel 2004 una notte si sveglia con parestesie all'emilato destro ma dopo tutti gli esami di routine (Tac+ tac di controllo a 15 gg, ECD TSA, ECG, Esami sangue e urine, visita neurologica) non risulta niente di patologico.
Il 10 settembre 2008 ha un TIA con sindrome all'emilato sinistro. Dopo immediato ricovero ed esami di routine non emergono danni cerebrali ma facendo ECD TSA risulta essere affetto da "occlusione totale della ICA dx" (diagnosi congrua con la sindrome durante il TIA) con la ICA sx, le Carotidi comuni, esterne e le vertebrali pervie. Valori pressori normali. Valori del sangue normali. ECG nella norma.
Si sottopone dopo 2 giorni ad AngioTAC con mdc che conferma la trombosi dell'ICA dx e dopo consulenza di chirurgia vascolare gli viene prescritto il raddoppio della terapia antiaggregante (tiklid da 250 mg x 2 al giorno) e della sinvastatina (da 10 mg a 20 mg al giorno).
Inizia la dieta e moderata attività fisica.
Il 1 novembre 2008 ha un'ischemia cerebrale per una lesione nel nucleo capsulare di sinistra con disfagia, disartria, emisindrome lato dx. Viene ricoverato nel reparto di neuroriabilitazione di un Ospedale specializzato in Neurologia dove resta per 60 gg facendo i seguenti esami ECD TSA, Angiodinografia color Flow dei vasi sopraortici, Angio TAC con mdc, Angio RM con mdc arco aortico e vasi epiaortici, varie tac e rmn encefalo, holter 24 h, ecocardiografia, ECG vari, Esami sangue ed urina e monitoraggio pressione.
Il dato più evidente è la parziale ricanalizzazione dell'ICA dx che già all'ECD TSA effettuato in pronto soccorso risulta parzialmente ricanalizzata (viene stimata una riapertura nell'ordine del 5 %).
Riporto referti AngioTAC e Angio RM
Angio TC Spirale vasi epiaortici del 6/11/2008
A destra, minime irregolarita parietali lungo il decorso dell'arteria carotide comune in assenza di restringimenti del lume emodinamicamente significativi. Placca molle all'origine dell'arteria carotide interna, con massima stenosi serrata. Cranialmente alla stenosi, lo stesso vaso arterioso presenta calibro uniformemente ridotto rispetto al vaso controlaterale, con evidente loop a circa 3 cm dall'origine.
Angio RM Arco Aortico e Vasi epiaortici del 20/11/2008 (tecnica 3D TOF e ricostruzioni MIP)
Stenosi subocclusiva a circa 5 mm dall'origine della ICA dx, con flebile rappresentazione del flusso nei tratti immediatamente a valle.
Oggi, 2/02/2009, si è sottoposto da un ECDTSA che ha rilevato una stenosi dell'ICA dx nella misura del 70% con accelerazione del flusso, pervi gli altri vasi.
Quindi, anche se non sono medico, vuol dire che un terzo dell'occlusione si è ricanalizzata.
Attualmente assume una pasticca di Tlklid 250 mg al giorno ed un'iniezione di Clexane 4000 al giorno, e questo da 3 mesi.
I medici sono un po' confusi: in primis sono sorpresi dalla ricanalizzazione "ancora in corso" della carotide ed in secondo luogo non si spiegano come mai i danni cerebrali si siano verificato nell'emisfero controlaterale.
Per fare chiarezza gli hanno prescritto un'angiografia digitalizzata che è fissata per giovedì ma io ho molta paura perchè sono consapevole dei rischi che questo esame presenta.
Mi dicono che è l'esame più preciso che c'è e che potrebbe fugare i dubbi circa la causa dell'ischemia consentendo ai medici di scegliere la strada più opportuna (chirurgica o farmacologica). E su questo nulla questio.
Ma penso al fatto che mio padre è cardiopatico, che ha avuto un'ischemia 3 mesi fa; pur vero che sta recuperando molto bene le sue disabilità (diciamo che sul piano motorio ha recuperato un 80-90 %) e che il suo quadro clinico sembra stabile ma la paura resta ed è forte.
Mi chiedo se questo esame potesse essere evitato e sostituito da un'AngioTAC dei TSA e dei vasi intracranici; sinceramente non mi convince l'idea di correre un rischio per non risolvere niente (con l'intervento si rischia di più, ne sono consapevole, ma almeno si risolve il problema).
In tutta sincerità che cosa mi consigliate di fare ?
Grazie ancora.

PS: è giusto sospendere il Tiklid per 3 gg. prima dell'angiografia ? Potrebbe essere rischioso farlo ?
[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
44% attività
4% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
esistono dei protocolli terapeutici, e delle linee guida. queste sono espressione di esperienze su un numero elevatissimo di pazienti. direi che suo padre ne ha subite tante e sarà provato. ma ritengo che capire davanti a cosa, sia suo padre che i suoi medici curanti, si stiano trovando, sia indispensabile per un progetto terapeutico
tantissimi auguri
mi faccia sapere