Utente 139XXX
sono oramai quasi 3 mesi che ho un problema all'uretra.
da un tampone uretrale è risultata la presenza di cocchi gram-positivi.
ho fatto la cura con claritromicina e ciproxin.inizialmente sembrava essere passato tutto ma poi il problema si è ripresentato.
ora continuo a farlo presente al mio medico ed all'urologo che ho dolori e bruciori al glande e che fà male. se lo premo.
vorrei ripetere un tampone uretrale oltre all'esame culturale che ho fatto e che risultava negativo,ma continuano a dirmi che non ho niente.
Ho fatto il tampone uretrale- il gg 6 avrò i risultati.
da chi mi posso rivolgere...non sò più cosa fare..
aiutatemi..
[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
“continua a persistere ogni tanto arrossamento e sul glande qualche presenza di puntini più evidenti durante l'erezione
glande e che fà male. se lo premo.”
Nonostante le terapie antibiotiche, i tamponi uretrali, lei continua ad avere disturbi, vuol dire che il problema non è nell’uretra, ma nella prostata, dove gli agenti patogeni si sono infilati, di solito sono chlamydia, mycoplasmi, ma anche virus. Poiché sono intracellulari, è difficile rilevarli nelle secrezioni, quindi il tampone uretrale può risultare negativo, nonostante la presenza degli agenti patogeni. Il virus impegnato potrebbe essere il Papilloma, attualmente molto presente. Purtroppo, come gli altri, è di difficile riscontro, non avendo a disposizione esami specifici che lo possano evidenziare. Pertanto ci si deve affidare agli esami di medicina biologica, con cui riesco a seguire il ragionamento diagnostico e terapeutico.
I puntini rossi sul glande, che vanno attentamente indagati, sono l’espressione esterna del disagio e della presenza all’interno degli agenti patogeni.
Altri virus vanno cercati, che hanno la possibilità di creare una minima immunodeficienza, permettendo la permanenza e lo sviluppo di molti altri agenti patogeni, come gli streptococchi aurei o altri batteri saprofiti cocchi gram-positivi, che possono diventare patogeni.
Saluti

[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2006
la ringrazio per la risposta. ciò cosa vorrebbe dire che non ho più possibilità di essere curato?
di guarire?
[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Assolutamente no ha grandi possibilità di cura. Ma bisogna eseguire esami specifici di medicina convenzionale e biologica, per poter instaurare una terapia adeguata. La medicina convenzionale, purtroppo si ferma. Ha fatto grandi scoperte, che poi diventano inapplicabili, proprio per la diversità di ragionamento. Mentre la medicina biologica ragionando a piccole diluizioni ha grandi possibilità di terapia, perchè può sfruttare ampiamente le più recenti scoperte scientifiche. Per questo ho avuto la possibilità di studiare tecniche personali, che mi aiutano nella diagnosi e nello stabilire la terapia.

saluti
[#4] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2006
le ho mandato un'e-mail in privato.in cosa consiste la medicina convenzionale e biologica?
[#5] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
La medicina convenzionale è quella ufficiale, che viene applicata dalla gran parte dei medici, che poi in definitiva, forniscono sempre la stessa risposta, come lei ha constatato, prescrivono i soliti antibiotici le solite analisi, ma non sempre, ragionano tutti con lo stesso metodo. La medicina biologica considera la persona in esame come un insieme, ogni sintomo che viene manifestato ha la sua importanza e conduce ad una indagine accurata, perchè il farmaco prescritto, dipende da questa analisi, quindi una estrema personalizzazione, sia diagnostica che terapeutica, lo stesso farmaco non va bene per altre persone. Inoltre potendo sfruttare le più recenti scoperte scientifiche, ha molte più possibilità di diagnosi e terapia. Le faccio un esempio che ha applicazioni pratiche, nella infiammazione vengono prodotte molte citochine, proteine che servono ai linfociti, per comunicare fra di loro, la loro produzione viene effettuata con una diluizione dello 0,005nanomolare, quindi ragionando a piccole diluizioni, queste proteine, possono essere modulate, inibite, aumentate nella loro produzione, ma la stesa cosa per gli anticorpi monoclonali; così anche i vari fattori di crescita, come i fattori di crescita dell’endotelio vascolare, VEGF, che con i loro recettori, favorisce la formazione di nuovi vasi, è ampiamente coinvolto nello sviluppo e, soprattutto, nella cronicizzazione delle malattie allergiche, intervenire su questo sistema con una modulazione dei fattori di crescita dell’endotelio vascolare, VEGF, con i loro recettori, è di grandissima importanza. Ma lo stesso potrebbe coinvolgere anche le articolazioni, i tendini, i muscoli, la prostata,l’uretra, Questo è possibile ragionando con diluizioni uguali a quelle effettuate dal sistema immunitario, 0,005nanomolare. Come vede tutto questo ha una grande applicazione pratica, non solo per la persona in esame, ma anche per il medico, che ha la possibilità di grande studio e di personalizzazione delle sue terapie.
Saluti