Utente 102XXX
Egregi dottori,
sono un ragazzo di 20 anni; nel giorno 15|12/07 sono stato ricoverato all'ospedale per 7 giorni a causa di una tvp all'arto superiore dx, in seguito ad un trauma subito durante una partita di campionato di rugby 2 settimane prima(sintomi:braccio di colore blu con ecchimosi, notevole ingrossamento dell'arto). Il trombo è stato "sciolto" tramite fibrinolisi locoregionale (urokinasi), eparina e terapia anticoagulante orale,che ho continuato a seguire fino al 25/9/08. Inoltre ho dovuto indossare una fascia elastica per l'arco di tempo della tao.
Successivamente al ricovero ho fatto una flebografia che segnalava tutto nella norma a parte un restringimento della vena (cito per maggiori chiarimenti -"si segnala che la vena succlavia mostra, nel trattoimmediatamente a monte della confluenza in anonima, calibro ridotto rispetto alla media per una lunghezza di circa due cm"-). In seguito ho eseguito un controllo all'ecocolor-doppler che ha riscontrato gli stessi esiti sostenendo che il restringimento è dovuto alla tvp.
A novembre 2008 ho fatto lo screening di trombofilia che è risultato nella norma. La causa di tutto ciò si pensa sia dovuta ad una serie di coincidenze, tono muscolare che pressa sulla vena, trauma, il fatto che dopo il trauma ho continuato a giocare. Di preciso non è niente di diagnosticabile o di congenito, mi è stato detto però che potrei essere portato ad avere questi effetti e quindi di limitare gli sforzi con gli arti superiori perchè potrebbe riformarmisi un trombo anche nell'altro arto.
IL problema concreto è che a distanza di più di anno dall evento riscontro fastidi al braccio nel caso lo sforzassi ma non solo, anche quando sono sdraiato, uso il pc, per far capire il livello di "sforzo" se suono il pianoforte per 10 minuti ho dei fastidi, se tiro su dei pesi come borse della spesa ho altrettanto fastidi. Parlandone con due dottori diversi mi sono state riferite due spiegazioni diverse: Un primario di chirurgia vascolare sostiene che i fastidi sono dovuti alla compressione dei nervi mediante un muscolo nel punto dove ho pervenuto il trombo; un dottore di un centro emofilia e trombosi sostiene che i fastidi siano dovuti alla trombosi e che col tempo dovrebbero passare. Qual è la spiegazione?

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore, capisco le sue perplessità, ma in relazione al mezzo che stiamo utilizzando computer internet, in relazione al fatto che non ho a disposizione l'intera documentazione ed anche la persona fisica, non posso che confermare la validità delle due ipotesi proposte. posso solo dirle che secondo il mio punto di vista, senza essere riduttivo nei confronti del collega ematologo, il chirurgo vascolare dovrebbe avere una visione più ampia e completa.
in bocca al lupo
[#2] dopo  
Utente 102XXX

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Prof. Cartani,
la ringrazio vivamenete
saluti
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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di nulla a presto, la ringrazierei se mi tenesse informato