Utente 940XXX
Ill.mo Dottore,
Le scrivo brevemente il mio problema sperando che Lei possa aiutarmi. ho 30 anni. Ho lavorato per sette anni in un lavoro di produzione in un'azienda. Tale lavoro e i problemi privati mi impegnavano tantissimo e in crescendo. Con il tempo ho ridotto i tempi dedicati ai pasti e ho iniziato ad assumere caffeina per star dietro ai ritmi (sono arrivato a cinque caffè al giorno - da incosciente). Il fine settimana poi facevo sempre delle lunghe pedalate. Il mio peso andava riducendosi con i mesi, e iniziai a sentire un indolenzimento nelle gambe, nei polpacci e nei tricipiti, che necessitava di continuo stretching. Inoltre sentivo sempre freddo. Credo che la caffeina mi facesse da analgesico impedendomi di sentire il dolore e il forte stato di stanchezza accumulato con anni di ritmi assurdi. Finchè una mattina durante il lavoro ho iniziato ad avere sudore alle mani, tremori forti. Sono stato a letto e sono stato malissimo. A quel punto ovviamente ho interrotto il lavoro e mi sono dato al riposo immediato e alle analisi, nonchè ovviamente allos top di ogni nervino. I medici mi hanno fatto l'elettrocardiogramma più altri esami del sangue. Sia l'elettrocardiogramma, sia gli esami del sangue tra cui CPK erano tutti nella norma. Ho fatto l'ecodoppler alla tiroide, ma è ok. Così i medici pensavano che mi sarebbe bastato del buon riposo e mi prescrissero sonniferi. Questo avveniva a Gennaio 2008. Adesso è Febbraio 2009 e sono ancora terribilmente sfinito, sempre stanco e sottopeso anche se mangio. Sono molto doloranti polpacci, gambe, tricipiti... è come se il mio corpo, senza più nervini, si fosse reso conto del forte e grave, debilitante sovra stress che aveva accumulato. Ora però, sono sprofondato così in basso che senza un ricostituente non saprei come ritornare a posto. Mi basta fare una passeggiata di cento metri per sentire dolore alle gambe a hai polpacci, e per avere il fiatone e il desiderio di riposare. Sto sempre seduto e quando esco da lavoro mi sdraio subito a letto. Sono passati diversi mesi e non so più come ritornare a posto. La tiroide è ok, ho fatto gli esami. Anche il CPK è ok e anche le altre analisi del sangue. Ritengo di aver bisogno di un forte ricostituente per il recupero. Mi hanno dato degli aminoacidi, ma sono stati come acqua fresca. Hanno pensato fossi depresso e mi hanno dato la paroxetina. E' servita solo a farmi stare calmo e ad accettare meglio questo dolore e malessere. Può aiutarmi? Grazie mille per il tempo che mi dedicherà. P.S.: ho già rivolto in precedenza qs. richiesta al reparto di medicina fisica e riabilitativa, ma non hanno saputo dirmi niente... la risposta è stata praticamente che dovevo rivolgermi ad altri settori. Io invece avevo bisogno che mi venisse consigliata una terapia e/o un iter terapeutico, che ovviamente presenterei poi al medico di famiglia. Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Utente,

ho letto attentamente la sua storia clinica e qualora potessi non mi sentirei di consigliarle alcuna terapia senza prima aver avuto degli approfondimenti diagnostici.

"...Gennaio 2008. Adesso è Febbraio 2009 e sono ancora terribilmente sfinito, sempre stanco e sottopeso anche se mangio. Sono molto doloranti polpacci, gambe, tricipiti...
ed ancora...:
"Mi basta fare una passeggiata di cento metri per sentire dolore alle gambe a hai polpacci, e per avere il fiatone e il desiderio di riposare....

Lei è troppo giovane per non recuperare un forte stress nell'arco di più di un anno; posso comprendere che in realtà una terapia specifica per questa sua sofferenza non le è stata data ma insisto, alla sua età le risorse dell'organismo sono ancora molto forti.
Qualora non l'avesse ancora effettuata le consiglio una visita specialistica neurologica che valuti attentamente le condizioni di salute del suo sistema neuro-muscolare.

A diagnosi certa corrisponde terapia efficace;
altrimenti il fallimento è quasi certo.

La saluto cordialmente e gradirò conoscere gli sviluppi.
[#2] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
Capisco. Proverò a chiedere ad un neurologo. Grazie per l'attenzione che mi ha posto. Cordiali Saluti.