Utente 106XXX
Salve a tutti. Vi ringrazio anticipatamente per le eventuali Vostre risposte. Sono un ragazzo di 22 anni e all' età di circa 4 anni mentre giocavo con mio fratello il dito indice della mia mano destra rimase schiacciato in una porta. Non uscì sangue e, salvo un lieve rossore, mia madre non notò niente di anomalo. Il giorno dopo comparve una bolla nara-violacea (credo un ematoma) che si riassorbì nel giro di poche settimane. Dopo diversi mesi (circa un anno) il dito ha cominciato a gonfiarsi fino a diventare notevolmente gonfio rispetto all' altro. E così fino ad oggi. Inoltre, dal giorno dell' indicente, mi capita periodicamente (mediamente 3 volte ogni 2 anni) che il dito mi fa male. Il dolore è lieve ma aumenta se faccio pressione.
Ho consultato diversi chirurghi e medici ma non ho mai saputo cosa ha il mio dito e cosa posso fare per migliorarlo esteticamente. Un anno fa ho anche fatto una radiografia e al livello osseo il dito è perfetto. Poi un chirurgo, utilizzando un ago, ha provato a capire cos' è che all' interno del dito provoca questo gonfiore, ma non vi è riuscito. Sarei felicissimo di risolvere questo mio problema. Grazie a tutti.

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[#1] dopo  
Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Non credo che un consulto online le possa risolvere il problema, tuttavia possiamo fare della supposizioni.
Se le radiografie sono normali vuol dire che dal punto di vista osseo non vi è nulla. Rimane pertanto una possibile alterazione a livello delle parti molli. Questa può esser documentata attraverso un esame ecografico o, meglio ancora, attraverso una RMN.
Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Riccardo Busa
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MODENA (MO)
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Egr. Utente,
un gonfiore ricorrente di un dito potrebbe far pensare in prima ipotesi ad un fenomeno di tipo infiammatorio. Lei riferisce il tutto ad un antico evento traumatico che potrebbe aver "destabilizzato" ad esempio la tenuta di un legamento articolare oppure aver causato aderenze tendinee che possono predisporre ad infiammazioni delle guaine tendinee. Se la RX è normale le consiglierei di farsi prescrivere dal suo curante una indagine ecografica e, se il radiologo lo ritiene indicato, un esame RM (Risonanza Magnetica) richiedendo espressamente come quesito lo studio delle guaine tendinee, delle cartilagini, e delle articoalzioni metacarpo-falangea ed inter-falangee del dito in questione. Con questi esami potrà qundi consultare un Chirurgo della Mano che le darà le migliori indicazioni terapeutiche del caso.