Utente 104XXX
Salve a tutti,
Io ho gia esposto il mio problema all' interno della sezione di psicologia e vorrei sentire il parere di un andrologo (mi scuso se abuso di questo servizio che mettete a disposizione però sto vivendo male questa cosa). Il mio problema di deficit erettile credevo fosse dovuto a una sorta di "ansia da prestazione" per via di un assenza prolungata di attivita sessuale di circa 3 anni, ma piu passa il tempo piu sono convinto che il mio problema sia di tipo organico,visto che non raggiungo un erezione ottima nemmeno quando mi masturbo saltuariamente.. ora volevo farvi una domanda specifica..
Gli altri anni a novembre ogni qual volta mi lavavo i capelli notavo tutti quelli che perdevo ed erano parecchi (il mese delle castagne), quest' ultimo novembre ho notato che i capelli che perdevo erano in numero minore.
Inoltre ogni anno ho sofferto del fastidiosissimo acne dietro la schiena che me la ricopriva tutta.
Quest' anno invece l' acne si è ridotta da sola di un buon 80% diciamo...
Volevo chiedervi se una minore caduta dei capelli e un ridotto acne sulla schiena possono essere sintomi di una carenza di testosterone che mi causa da qualche mese questo deficit erettile.
Punto secondo per quanto riguarda la valutazione del livello di funzionamento a livello erettile è meglio un andrologo o urologo?
Punto terzo, nel caso volessi fare una visita pubblica pagando il ticket, è necessaria la prescrizione da parte del medico di famiglia della visita specialistica?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

una carenza di testosterone non si valuta con gli indizi clinici da lei dati ma attraverso un eventuale dosaggio ematochimico.

Al secondo quesito le rispondo che l'andrologo è lo specialista più dedicato a questa patologia sessuale che interessa i maschi.

Alla terza domanda le rispondo che quella è la modalità burocratica da seguire.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo da me pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

ne parli con il suo medico di famiglia che potrebbe già prescriverle qualche esame ematochimico.
Vada a fare una visita specialistica andrologica, nelle strutture pubbliche si può avere a costi molto "calmierati" o con la richiesta del medico del SSN e veda di seguire le sue indicazioni
qualche notizia in più su www.erezione.org
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per le risposte! Dal medico di famiglia ci sono già stato ma per lui la "cura" è solo nella mia testa, mi ha consigliato di stare nudo in un letto con la mia ragazza senza provare a fare l' amore (facendo il resto) e sarebbe arrivato il giorno in cui mi sarei sentito pronto. Mi ha comunque prescritto 2 compresse di Cialis da 20 mg (credo da ripartire in due parti, stando al foglio illustrativo..) da usare magari per sentirmi piu sicuro all' inizio, tutto questo due settimane fa. Ancora non ho avuto moduto di provare perchè aspetto che venga il ciclo alla mia ragazza(è molto irregolare) e non vorrei sprecare neanche una mezza pillola visto che costano un occhio della testa (trovo in ogni caso ingiustificato il prezzo di questi farmaci, visto che la serenità sessuale è un diritto di tutti ma purtroppo oggi te la devi comprare).
Un ultimissima domanda..Se, e dico se, la natura del tutto dovesse essere di origine "mentale", è possibile uscirne con l'aiuto degli inibitori della PD5, magari diminuendo gradualmente il dosaggio fino a non usarne piu?
Vi faccio questa domanda perchè dovrei farmi due conti se sia piu economicamente conveniente a parità di benefici ottenuti,un certo tot di sedute da un sessuologo o l' utilizzo dei farmaci in questione (dato che sono uno studente universitario, non lavoro e inoltre i miei molti impegni mi impedirebbero di andare da un sessuologo con un certa regolarità).
Grazie anticipatamente della risposta.
Saluti.
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
non sempre è possibile uscire dall' uso come lei sostiene di tali inibitori, anzi direi che solo il 15% guarisce così.
Inoltre intanto vada da un collega se desidera sapere l' origine del suo problema: fisico o psicologico. Inoltre sappia che in ogni branca della medicina i risultai sono proporzionali all' impegno messo. Scusi il predicozzo, ma ci sta.