Utente 116XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 34 anni.All'età di 18 anni ho avuto una trombosi dell'arteria succlavia del braccio sinistro.Sono stato trattato con TAO e LMWH ee sottoposto a controlli periodici e ciclo di fisioterapia.A maggio 2008 mi ricompare il dolore, parestesie e edema a livello dell'arto superiore sinistro.Ho fatto 4 cicli di fisioterapia(circa 5-6 mesi)che un pò sono serviti a distendre la muscolatura ma non a risolvere il problema.Ho eseguito ben 5 ecodoppler nel corso di 1 anno per monitorizzare la trombosi e l'ultimo eseguito in data 20/02/09 ha evidenziato: Non si apprezzano più segni di TVP;l'esame è stato mirato sulle arterie succlavie ed ascellari, sia incondizioni basali, sia durante le manovre di Wright, Adson ed Eden.Durante il test posturale si osserva la presenza di una stenosi di grado serrato dell' asse vascolare all'incrocio con la clavicola.Il flusso a valle è azzerato.Il referto è riferibile a sindrome dello stretto toracico superiore.A seguito di questo ennesimo risultato, a fine aprile, mi eseguono una scalenectomia.La descrizione dell'intervento è: Incisione sovraclaveare sinistra.Isolamento e sezione del capo clavicolare dello sternocleidomastoideo.Identificazione e rispetto del nervo frenico,del nervo vago e del plesso brachiale.Isolamento e sezione del muscolo scaleno anteriore.Ricostruzione dello sternocleidomastoideo con Vicryl 3/0.Emostasi.Sutura a strati.Cute con intraderemica.
Attualmente(fine maggio)sono in mutua e accuso dei dolori, oltre che dovuti all'intervento, a livello cervicale.Tutto ciò è normale?Occorrerà fare un pò di riabilitazione?Quanto devo stare a riposo senza forzare?Il mio problema sarà definitivamente risolto? E' normale che la mia mano cambi ancora colorito(diventa un pò rossa)appena faccio determinati movimenti?
Scusate per le tante domande.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,
in questi casi, qualora i sintomi che al momento accusa dovessero rivelarsi persistenti (tre mesi dall'intervento), andrebbe presa in considerazione l'asportazione della prima costa; infatti la sola sezione del m.scaleno, ancorchè più conservativa, può rivelarsi insufficiente.

Rimanendo a sua disposizione per ogni eventuale necessità o chiarimento le porgo cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la risposta.
Mi auguro comunque di non dover affrontare un'altro intervento, ma se fosse necessario...Mi chiedo però se ciò non si potesse vedere durante l'intervento.
Devo dire che ogni giorno che passa mi sembra migliorare, accusando dolori muscolari sempre in posti diversi.
Secondo lei posso iniziare a sforzare il braccio e quindi andare a lavorare a disatanza di poco più di un mese dall'operazione?
Saluti e grazie
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Dipende dal tipo di lavoro che svolge: eviti lavori di carico/scarico o manuali pesanti, e inizi a sforzare gradualmente il braccio.

Rimango a sua disposizione per eventuali dubbi/necessità.
[#4] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Lavoro in un'azienda di telecomunicazioni e mi occupo di inpiantistica di cantiere, quindi mi capita anche di caricare.Gradualmente sto iniziando a sforzare ma siccome sono ancora un pò gonfio volevo sapere se conviene aspettare che il trauma sia del tutto sgonfio prima di riprendere il lavoro a pieno ritmo.
Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Le consiglio di non caricare fintanto che la parte operata è gonfia.
Inoltre le consiglio, se già non lo sta facendo, di applicare ogni sera, per un paio d'ore, una borsa del ghiaccio in regione sovraclaveare sinistra.

Buona serata.
[#6] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per i consigli è stato gentilissimo.

Le auguro una buona serata.