Utente 116XXX
salve,
sono un ragazzo di 19 anni fidanzato da circa un anno, da quando ho inziato a fare sesso (quasi 3 mesi) sono andato incontro a due fenomeni. Mi capita in fatti o di durare molto poco oppure, la cosa che più mi preoccupa, di perdere progressivamente l'erezione fino al punto in cui è impossibile continuare la penetrazione. Le prima volte che mi è capitato attribuivo ciò ad un ansia da prestazione e quindi non gli davo molto peso perchè pensavo migliorasse la situazione con il tempo, ma dato che questo problema continua a protrarsi mi sono deciso a chiedere un parere; vorrei in particolare qualche consiglio su come risolvere o almeno arginare questa situazione e capire quali posso esserne le cause. Faccio notare che 8 mesi fa mi è stato diagnosticato un varicocele di secondo grado,l'andrologo che mi visitò lo giudicò non da operare, visto anche il buon risultato dello spermiogramma, ma da monitorare annualmente.

ringrazio anticipatamente

cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro giovane lettore,

all'inizio della propria attività sessuale capita a molti di incorrere in questi problemi di "non perfetto funzionamento".

Senza drammi bisogna riconsultare il suo andrologo e con lui discutere dei nuovi "problemi" emersi.

Nel frattempo le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=27950 .

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
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www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

con una certa frequenza pazienti con varicocele sinistro presentano problemi erettili di mancato ottenimento della rigidità e di mancato mantenimento della stessa tanto da garantire una penetrazione
ne parli con lo specialista andrologo che valuterà anche gli aspetti emozionali eventualmente presenti o provocati dalla problematica erettile
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non tragga però facili conclusioni "autodiagnostiche" dalle parole del collega Pozza e, se ha ancora dei dubbi, bisogna consultare il proprio medico curante e poi un esperto andrologo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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