Utente 117XXX
Gent.mi, ho 39 anni e soffro di dolori alle gambe con il classico gonfiore serale e formicolio dei piedi. Purtroppo non ho recenti indagini approfondite, se non un ecocolordoppler del 2006 che riportava "Non si segnalano immagini ecografiche attribuibili a processi trombotici in ato o pregressi a carico dei principali distretti venosi profondi. Regolarmente continente la giunzione safeno-femorale ds e l’asse safenico principale di pertinenza. Normocontinente la giunzione safeno-poplitez e le collegate vene piccole safene. Ecstasica ai limiti superiori alla norma (diametro antero-posteriore intorno a 5,5 mm) la giunzione safeno-femorale con incontinenza di tipo commisurale del dispositivo sub-terminale ed onda di reflusso propagata al terzo prossimale del vaso. Ectasia tronculare della vena grande safena di sn alla coscia dalla gamba con continenza valvolare ortostatica preservata. Si segnala duplicazione anatomica del vaso a partire dal terzo medio di coscia con riunificazione in tronco comune al terzo prossimale di gamba. Si consiglia contenzione elastica e terapia flebo tonica di supporto.
Viaggio spesso in aereo, a volte assumo l’aspirinetta. Prisma 50 è adatto? Chiedo cortesemente un parere, considerando che sono trascorsi tre anni, sulla terapia più adatta. Forse occorre intervenire chirurgicamente? Ringrazio in anticipo.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Comprenderà che è impossibile oltre che scorretto porre indicazioni chirurgiche basandosi sulla sola descrizione di un quadro clinico che andrebbe verificato dal vivo e confortato da un ecocolordoppler più recente, vista la "situazione limite" precedentemente identificata a carico della gr. Safena di sinistra.
Va anche valutato lo stato di "tonicità" del suo sistema venoso, poichè, CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA, il quadro descritto potrebbe rappresentare il corrispettivo di quella che taluni identificano con la definizione di "flebopatia ipotonica".