Utente 120XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni. Nel novembre 2007, mentre lavoravo su una macchina utensile, a seguito di un guasto della stessa, per responsabilità non mie, nel sbloccare uno sportello pneumatico "incastratosi" subivo il "TRAUMA DA SCHIACCIAMENTO DELL MANO DX CON ROTTURA DEL TENDINE FLESSORE 1° DITO con una ferita di circa 2 cm. Operato dopo circa 15h dall'accertamento del trauma (causa precedenza a codici rossi), venivo sottoposto a intervento chirurgico di "TENORRAFIA TERMINO-TERMINALE E POOLOUT+ STECCA ZIMMER". Dimesso con diagnosi di "FERITA L.C. VOLARE POLLICE DX CON LESIONE DEL TENDINE FLESSORE E ABRASIONI DORSALI IN TRAUMA DA SCHIACCIAMENTO" con prescrizione di mantenere stecca zimmer per 30 giorni e poolout per 40. Dopo le normali procedure di rimozione dei punti (10/12/2007) e la rimozione della stecca Zimmer (24/12/2007) il 4/1/2008 (40 giorni dopo l'infortunio) dopo la rimozione del poolout, inizio la rieducazione funzionale delle dita, con frequenza giornaliera, mai mosse fino ad allora.
Il 6/2/2008 viene accertata la seguente diagnosi: "FESSIONE DELLA IFD NON POSSIBILE, SI PROGRAMMA INTERVENTO DI REVISIONE TENDINEA".
In data 11/02/2008 vengo operato per "LIBERAZIONE DEL TENDINE FLESSORE DALLE ADERENZE, ACCORCIAMENTO DEL TENDINE E RICOSTRUZIONE DELLA PULEGGIA METACARPO-FALANGEA". Dimesso il 15/2 con doccia gessata con elastico cucito all'unghia del pollice dx ed esercizi di mobilizzazione passiva del 1° dito. Dopo le normali procedure di desutura (28/2) e la rimozione del gesso e dell'elastico con inizio di FKT il 25/3/2008, il 16/04/2008 si prendeva atto di "RIFORMAZIONE DI ADERENZE, SCONSIGLIANDO DI FATTO UN NUOVO INTERVENTO CHIRURGICO DI LISI ADERENZIALE CON TRAPIANTO TENDINEO"
Il dito è rimasto in semiflessione con sostanziale blocco funzionale della I.F. e limitazione della MF di circa la metà.
Dato la mia professione di metalmeccanico (dove le mani e la presa servono eccome) e dato che penso che i geni della chirugia esistono, mi sono recato prima al CTO di Milano per una consultazione e poi al Policlicno di Modena dal Dott. Antonio Landi il quale mi ha consigliato vivamente di farmi operare da lui stesso con "INTERVENTO DI TENOLISI E APPLICAZIONE ANTI-ADERENTE". Quello che vorrei sapere viste le difficoltà avute in 2 interventi senza successo, pensate che possa ottenere un successo al 3° tentativo? Sono andato da Landi a Modena su consiglio di un medico Inail, ma sono scettico dato la sfortuna avuta fin'ora. L'intervento che dovrò subire (smaltita la lista di attesa di circa 1 anno) sarà molto delicato dato che si è aggiunta la calcificazione della prima falange rimasta in flessione + l'intervento di tenolisi. Secondo la vostra esperienza, c'è possibilità di successo per un recupero di almeno dell' 80% e volevo sapere quale centro in Italia è il N°1 in chirurgia della mano dato che volevo effettuare un nuovo consulto. Vi ringrazio infinitamente del tempo dedicatomi.

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[#1] dopo  
Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Gentile utente,
le lesioni dei tendini flessori rappresentano una sfida per ogni chirurgo della mano, una sfida che non sempre si risolve con una vittoria.
In particolar modo la lesione del flessore del I dito esita quasi sempre con una certa rigidità della interfalangea (un tendine lesionato tende ad accorciarsi).
In genere questa è ben tollerata. Diverso è il caso di una limitazione della metacarpofalangea, decisamente meno tollerabile.
Il consiglio che le dò è quello di tentare comunque un ulteriore intervento chirurgico (del resto che ha da perdere?)
Riguardo ai centri di chirurgia della mano, non ne esiste uno che sia in assoluto il migliore.
Un buon elenco lo trova sul sito della società di chirurgia della mano.

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 120XXX

Iscritto dal 2009
Caro dottore, grazie per il tempo dedicatomi, ma ci tengo a precisare che non faccio distinzione per centri di serie A e centri di serie B. Dall'esperienza avuta all'ospedale di Piacenza sono molto scettico nonostante io sia ottimista e pronto a mettermi in gioco per migliorare la mia qualità della vita. Non sono depresso per le limitazioni che ho, ci sono persone con danni molto più seri confronto al mio. Mi lasci dire che i suoi colleghi di Piacenza sono degli incompetenti (almeno per la mia esperienza riguardante i tendini). Penso che per una lesione come la mia,che non si può operare entro le 6-8 ore meglio trasferire il paziente in un'ospedale che possa garantirgli l'operazione e no farlo aspettare 17 ore e creargli un taglio di 18cm con relative aderenze. Non sono medico, ma la mia scupolosità tecnica mi porta a pensare che questa è una gran gognata dato che da 2cm(l'origine del taglio) a 18 ci sono molte più probabilità di aderenze. Poi nel primo intervento andava iniziata la riabilitazione subito, cosa che non è avvenuta nonostante l'avessi chiesto esplicitamente.Che cosa mi è stato messo a fare il poolout? Per bellezza?
A parte. Dalle sue parole capisco che in certi interventi c'è una sfida personale che ricarica di autostima in caso di successo.
Quello che non capisco è come mai l'ex primario di Piacenza mi sconsigliava l'intervento di un possibile trapianto in quanto una nuova tenolisi non portava a buoni frutti, mentre il Dott. Landi di Modena di fronte a tale accertamento ha fatto un viso strano... e invitandomi a farmi operare.
[#3] dopo  
Dr. Michele Milano
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Non mi permetto di esprimere giudizi sull'operato dei colleghi. Mi preme solo fare una precisazione.
Sebbene il taglio sia di due cm il tendine flessore risale fino alla prima puleggia. Per cui è inevitabile allargare l'incisione per cercare il capo prossimale del tendine. Inoltre, al di là dell'eseguire o meno la riabilitazione in tempi brevi, ogni singolo individuo ha una tendenza più o meno spiccata e differente da individuo ad individuo a sviluppare aderenze.
Riguardo poi alla differenza tra centri di serie A e di serie B le ripeto che un buon elenco di centri di chirurgia della mano lo trova sul sito della società italiana.

Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 120XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio infinitamente per l'indicazione, non avevo capito che esisteva il sito di "Società Italiana di Chirurgia della Mano".
Ho visto l'elenco dei centri ed è presente il Policlinico di Modena dove sono in lista di attesa per subire l'intervento.
Ho scelto Modena e in particolare il Dott. Landi, a parte per un consiglio avuto da un medico Inail di Piacenza ma perchè ho saputo che ha operato Casey Stoner al polso e a parte la mitologia che non gli attribuisco per questa cosa, ma ho pensato che per operare un campione mondiale di motociclismo di sicuro non è uno da niente e sono piombato a Modena. Penso di aver giocato la carta giusta, ma questo lo saprò solo quando mi avranno operato e dopo la riabilitazione. I tempi di attesa poi... circa 14-15 mesi, ma è normale? Saluti.
[#5] dopo  
Dr. Michele Milano
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I tempi di attesa sono decisamente lunghi, e questo è normale per un centro altamente quotato (maggior richieste, maggior numero di pazienti, maggior lista di attesa).