Utente 122XXX
Buongiorno a tutti, scrivo qui sperando che qualche professionista mi riesca a dare una mano su cosa e come fare per risolvere il mio problema che mi sto portando dietro da oramai un anno..
tutto è iniziato una sera di agosto 2008, dopo essermi recato in bagno per urinare e defecare, ho avvertito un forte bruciore all'uretra e alla parte del basso ventre zona vescica..essendo in ferie mi recai in farmacia e mi diedero due bustine di monuril,la situazione non migliorò totalmente anzi poco dopo peggiorò solamente, al ritorno dalle ferie feci diverse analisi datemi dal medico di base, urinocultura e spermiocultura, tutte negative, nonostante ciò ad ottobre 2008 il medico decise di darmi ciproxin con ciclo parecchio lungo di 25 giorni pensando ad una prostatite uretrite batterica..dopo l'antibiotico e per due mesi la situazione sembrava essere tornata stabile ma verso gennaio mi apparve un rossore su tutta la pelle dello scroto e bruciore intenso al contatto solo esternamente all'asta del pene (il bruciore è almeno scomparso durante la minzione), decisi quindi di andare da un urologo il quale mi prescrisse ulteriori esami, tamponi uretrali vari, clamidia microplasma tutti con esiti negativi + esame spermiogramma (siccome nella stessa visita mi viene diagnosticato un varicocele, risultato del test a detta dell'urologo nella norma con solo una marcata aggregazione dello sperma), l'unico batterio che venne dignosticato fu un staphylococcus epidermidis (valutato come possibile contaminazione esterna)..si decise comunque di adottare un altro antibiotico il clavulin per 10 giorni.
dopo tale cura il rossore allo scroto non è per nulla andato via nemmeno il bruciore stesso alla pelle del pene..
Dopo un paio di mesi Sono poi ritornato dal medico di base, visto che le due visite urologiche non avevano portato un successo tanto sperato.. il mio medico ha pensato ad una micosi visto il rossore...e così mi ha prescirtto un antimicotico elazor due capsule 150 mg ogni 10 giorni per 3 volte (la terza confezione da due capsule non è stata ancora presa).
Il risultato è che per ora il bruciore sull'asta del pene sembra esser diminuito ma il rossore assolutamente no, sia sullo scroto che ancor peggio sull'asta del pene che è rimasta sempre molto sensibile e dolente (rapporti sessuali al momento non ne ho per evitare complicazioni)
cosa mi consigliate di fare? devo fare altre analisi specifiche secondo il vostro parere? come mai questo benedetto rossore fastidioso sulla pelle del pene a fianco e lungo zona uretra (il meato non è rosso non ho bruciore ad urinare) non se ne va in nessun modo e nemmeno il rossore dello scroto?vi è qualche correlazione con il varicocele? può essere stato il liquido del preservativo?ma come mai se bagno le parti intime con acqua gelata la situazione sembra migliorare per ore e come mai se sto straiato sto molto meglio a differenza che nello stare in piedi?
non so + veramente che fare...
Vi ringrazio spero in un vostro aiuto.

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Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

vedo che per la situazione tema della sua domanda non ha effettuato la visita specialistica elettiva: quella DermoVenereoogica: la effettui con fiducia in virtù delle tante diangosi possibili dalle infezioni (MST) alle dermatosi o dermatiti (non infettive) tutto è possibile: segua questo consiglio e vedrà che riiuscirà a chiarire la con serenità e precisione questo suo annoso problema

cari saluti