Utente 163XXX
Salve,
risiederò per un po' di tempo in una casa dove c'è un gatto.
Dopo alcuni attacchi di asma ho capito di essere allergico..quindi cercando di tamponare gli effetti
sono riuscito ad impedire il suo accesso alla mia camera e lo faccio sottoporre a trattamenti con ALLERPET.
Il gatto però dorme in un'altra stanza sempre all'interno della casa

La situazione sembra migliorata nel senso che non ho più attacchi asmatici, ma sento che forse anche se influisce comunque sul mio stato. Dopo un po' di tempo che sono in casa sento pesantezza alla fronte, mal di testa e irriquietezza generale.

Ho fatto esami RAST ..ecco i risultati più alti come valore

EPITELIO FORFORA DI GATTO : 87,6
CODA DI TOPO: 37,9
GRAMIGNA DI PRATO: 35,7
POLVERE DI CASA: 9,0

La cosa strana è chee qulache anno fa..dormivo addirittura con un gatto.
Adesso sto prendendo ZIRTEC (prima ho provato con KESTINE) e sto migliorando un po'...ma non tantissimo, e poi non posso prendere per sempre antistaminici.

Di seguito alcune domande:

1) E' necessario allontanare il gatto per forza secondo la vostra esperienza?
2) Ci sono farmaci che potenzino le mie risposte all'allergene (che non sia il vaccino che da quanto ho letto...è molto impegnativo)
3) E' possibile che sia diventato allergico con il tempo o abbia acuito la mia allergia?

Grazie per la cortese attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Nicola Verna
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Gentile Paziente,
L’allontanamento dell’allergene (incluso il gatto) è, ove possibile, la forma di prevenzione principale in Allergologia. Se ciò è possibile, rappresenta la forma di terapia con miglior rapporto costi/benefici in termini di assenza di effetti collaterali e necessità di dover effettuare terapie ripetute nel tempo. L’immunoterapia specifica (il cosiddetto “vaccino antiallergico” - http://verna.blog.tiscali.it//Immunoterapia_specifica_per_allergeni_inalanti__acari__pollini__muffe__epiteli_di_animali__1781796.shtml ) è una strada che, di solito di percorre quando l’allontanamento non è possibile (per motivi pratici o affettivi, come nel suo caso). Purtroppo non esistono altre alternative alle due prospettate, soprattutto in termini di “potenziamento” del sistema immunitario. L’allergia, infatti, è espressione di una alterata risposta del sistema immunitario che reagisce contro sostanze innocue per la maggior parte degli individui. Le terapie, quindi, sono volte a ridurre gli effetti del sistema immunitario e non a potenziarne gli effetti.
L’osservazione, infine, di essere diventato nel tempo sensibile a sostanze originariamente tollerate rappresenta la normale storia naturale della malattia. Ci si sensibilizza solo agli allergeni che vengono in contatto con il nostro sistema immunitario.
Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 163XXX

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Buongiorno,
la ringrazio per l'esaustiva risposta, è stato molto gentile
Dopo le vacanze deciderò il da farsi alla luce delle sue indicazioni
Volevo chiederle anche se i valori RAST che ho riportato sono alti alla luce della sua esperienza?
A presto
[#3] dopo  
Dr. Nicola Verna
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Gentile Paziente,
Malgrado i valori che lei trascrive siano relativamente alti, è bene precisare che il valore assoluto del dosaggio delle IgE specifiche non si correla con la gravità dei sintomi. In altre parole, ci possono essere soggetti con valori più bassi dei suoi ma, con manifestazioni cliniche ancora più importanti.
Cordiali saluti,