Utente 104XXX
Gentile dottore,
a marzo scorso mi è stato diagnosticato un sarcoma di ewing al perone sinistro. In realtà io avevo questo bozzo da quattro anni ma non mi sono mai preoccupata finchè non è insorto il dolore. Prima di iniziare la chemio ho fatto tutti gli esami, e non risultano metastasi, nè ai polmoni, nè al midollo, nè in nessun'altra parte del corpo, seppur tuttavia come si sa in questi casi, è possibile ci siano micrometastasi che nemmeno la pet vede. Dopo quattro cicli di chemio sono stata sottoposta a intervento chirurgico, mi hanno levato tutto un pezzo di perone, i dottori mi hanno detto che la terapia aveva risposto ottimamente perchè la massa era quasi sparita. Ora, secondo lo schema, dovrei farne altre otto, ma il dottore mi ha detto che bisogna aspettare l'esame istologico per valutare se la terapia tradizionale abbia funzionato oppure bisogna fare quella ad alte dosi col trapianto. Io le chiedo: quante probabilità ci sono nella mia situazione di dover fare il trapianto? e poi: posso rifiutarmi e dire di voler continuare con la terapia tradizionale? Grazie
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

che la malattia non sia in fase di diffusione macroscopica è ottima cosa. Certamente puoi decidere il tipo di terapia da proseguire ma io attenderei l'esito dell'esame istologico e discuterei insieme ai Colleghi oncologi curanti l'opportunità del da farsi.

Un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#2] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo Dott. Pastore,
la ringrazio per la celere risposta. Aspetterò sicuramente il referto! E poi la aggiornerò.
Grazie