Utente 244XXX
salve,
portatore di pacemaker per sindrome nodo seno con FA.recentemente mi è stata sostituito ASA 300 (avevo dolori epigastrici) con ticlopidina.
gradirei una valutazione su tale farmaco, anche in rapporto all' asa che prendevo precedentemente (ascriptin). A leggere il bugiardino sembra un farmaco più dificile rispetto all'ASA (vedi porpora t.). E' il caso di ritentare la cura con ASA oppure va bene la ticlopidina?
grazie
saluti
Simone

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[#1] dopo  
Dr. Silvio Presta
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FOLLONICA (GR)
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Gentile utente,
la tollerabilità ad un farmaco è sempre un evento soggettivo, perciò può capitare che un farmaco teoricamente 'leggero' sia mal tollerato e che uno 'più difficile' non crei in quel soggetto nessun problema. In linea teorica perciò la ticlopidina è un prodotto efficace e molto utilizzato, specie quando si ipotizza che l'ASA possa detrminare irritazione della mucosa gastrica e quindi favorire il rischio di gastrite emorragica e ulcera peptica.
Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
[#2] dopo  
Dr. Gianni Staffilano
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Carissimo,
la ticlopidina per quanto concerne la patologia da te sofferta è il farmaco d'elezione e quindi sono d'accordo con la modificazione terapeutica adottata.
Le motivazioni poi, se non sono state spiegate dal collega che ha adottato tale modificazione sono legate alla caratteristica antiaggregante dello stesso farmaco, sicuramente molto superiori a qualsiasi altro, eparina e derivati a parte.
Quindi ottima scelta soprattutto per la certezza di controllare gli eventi trombotici che possono formarsi nella sua patlogia.Saluti
Dott.G.Staffilano
P.S. sul sito www.lacittachesara.it tra circa 30 gg. daremo consigli sulla attività fisica e patologie cardiache correlate.
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Greco
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AGROPOLI (SA)
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Se e'affetto da FA l'unica possibilita' di prevenzione degli eventi tromboembolici e' la terapia anticoagulante orale( TAO) con coumadin o sintrom. Le linee guida sulla FA raccomandano questo tipo di trattamento
[#4] dopo  
Dr. Ernesto Pascale
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NAPOLI (NA)
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Gentile lettore, concordo solo con l'ultimo collega, nella F.A. gli antiaggreganti servono a poco...
Se davvero vuole evitare rischi di tromboembolia deve utilizzare anticoagulanti dicumarolici anche se l'utilizzo di questi farmaci richiede qualche attenzione in più ed é, decisamente, quindi,una Terapia più impegnativa.
[#5] dopo  
Dr. Massimo Scorretti
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ROMA (RM)
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Gentile Signore, esistono diverse categorie di farmaci che possono essere utilizzate nel tentativo di diminuire l'aggregazione delle piastrine. Esistono migliaia di studi orientati a verificare la migliore efficienza o superiorità di un farmaco rispetto l'altro. L'aspirina è considerata uno dei migliori farmaci disponibili, soprattutto per la scarsa consistenza e per la prevedibilità dei fenomeni collaterali (vedi i disturbi gastrici). La ticlopidina è un ottimo farmaco ma occorre porlo i n relazione a ciò che si intende fare con essa. Se occorre provvedere ad diminuire l'aggregazione piastrinica (in quanto esiste un'ischemia cronica delle coronarie o di altri vasi) va benissimo. Se l'orientamento è quello di utilizzarla nel tentativo di evitare che la Fibrillazione Atriale non determini il rilascio di materiale trombotico nel circolo, allora occore, decisamente, orientarsi verso altri farmaci quali gli anticoagulanti di tipo dicumarolico, come correttamente enunciato già anche da altri colleghi.
Un Cordiale saluto
dott. Massimo Scorretti