La struttura di "terapia del dolore" è una opportunità concreta e attuale per le tante persone sofferenti affette da dolore cronico.

La Terapia antalgica o Terapia del Dolore o Medicina del Dolore o Algologia si occupa di riconoscere, studiare e cercare di trattare il dolore cronico.

 

La Legge n° 38 del marzo 2010: una legge italiana ancora misconosciuta

Nel marzo 2010 è stata promulgata una legge che sancisce l'esistenza della terapia del dolore e il diritto dei cittadini ad accedervi che pero’ è ancora poco nota.

Art. 1. La presente legge tutela il diritto del cittadino ad accedere alle Cure Palliative e alla TERAPIA DEL DOLORE...

Art 3 Le cure palliative e la terapia del dolore costituiscono obiettivi prioritari del Piano sanitario...

In questo sito del Ministero della Salute è possibile consultare la Legge per intero.

 

Definizione di dolore cronico

Per comprendere questa definizione è opportuno accennare alle differenze esistenti tra dolore transitorio, acuto e cronico.

Il dolore transitorio è quel sintomo che ogni giorno ci segnala un pericolo e quindi ci protegge. Se appoggiamo un piede sulla sabbia che scotta, ci accorgiamo del rischio potenziale e quindi evitiamo un danno.

Il dolore acuto è quello correlato ad un danno obiettivabile del corpo, come un intervento chirurgico, un trauma,… Il significato di tale dolore è quello di immobilizzare il paziente per favorirne la guarigione. Anche questo dolore puo’ e deve essere controllato il meglio possibile.

Il dolore cronico è una sensazione soggettiva che dura nel tempo e non ha alcun significato. Il dolore cronico genera molti danni fisici, psicologici, sociali, economici e viene considerato come una malattia vera e propria.

 

Classificazione del dolore cronico

Si puo’ dividere in oncologico e “non oncologico”. Il primo è quello che puo’ accompagnare un tumore nelle sue varie fasi.

Esempi di dolore cronico “non oncologico” sono:

- Dolore muscolo scheletrico

- Dolore da ernia del disco

- Dolore dopo intervento chirurgico (ex: FBSS: ossia la failed back surgery sindrome, ossia la sindrome da fallimento dell’intervento sulla schiena)

- Dolore neuropatico da “malfunzionamento” di parti del sistema nervoso centrale o periferico (ex: nevralgia post erpetica/fuoco di Sant’Antonio)

- Algodistrofie (ossia i dolori che si sviluppano dopo un trauma, un intervento chirurgico per un mal funzionamento del sistema nervoso autonomo di controllo)

- Coccigodinie: dolore nell’area sacro-coccigea

- ...

 

La terapia antalgica

E’ un servizio ospedaliero che si occupa di dolore cronico. La legge prevede che si definiscano due tipi di centri: Hub e Spoke.

I centri hub sono quelli di riferimento, i centri spoke sono presidi che offrono un minor numero di prestazioni. 
Le strutture più piccole spesso dipendono dai reparti di anestesia e rianimazione. I centri più “grandi” sono invece talvolta totalmente indipendenti.

 

Tecniche utilizzate

Non tutte le terapie antalgiche offrono le stesse tecniche.

Primo livello: Terapie farmacologiche, infiltrazione delle articolazioni (anca spalla, ginocchia, faccette articolari lombari e cervicali), peridurali antalgiche, terapie fisiche

Secondo livello: Procedure mini-invasive sul disco (ossigeno ozono, nucleoplastica, laser, reliefer…), radiofrequenza pulsata (un particolare campo elettrico non lesivo per il corpo che cambia il modo di funzionare del nervo che trasporta l’impulso dolore), peridurolisi

Terzo livello: Neurostimolazione midollare e periferica, neuromodulazione intratecale, periduroscopia

 

Specialisti che si occupano di terapia del dolore

La terapia antalgica è cominciata storicamente da anestesisti rianimatori.

L’anestesista è il medico che imposta la terapia del dolore acuto intra e post operatorio.

Alcuni anestesisti in passato si sono accorti dell’enorme problema delle persone afflitte da algie croniche e quindi hanno gradualmente spostato il loro interesse verso questa branca della medicina.

Alcuni anestesisti ormai si occupano solo o quasi di medicina del dolore.

In realtà nei centri più grossi la regola è la multidisciplinarietà specialistica per affrontare al meglio un problema cosi’ complesso.

Le figure professionali che collaborano sono: anestesisti, radiologi interventisti, psicologi, palliativisti, neurochirurghi, fisiatri, fisioterapisti, ortopedici, oncologi, internisti.

 

Conclusioni

La terapia del dolore è una opportunità concreta per le tante persone sofferenti affette da dolore cronico.

E’ possibile consultare l’elenco dei centri di Terapia Antalgica diviso per regioni in questo indirizzo internet: