Prologo

Una delle grandi personalità del XX secolo, quello scorso, fu senza ombra di dubbio Giovannino Guareschi, primo fra i primi a portare alla ribalta la blesa insulsaggine della politica.

“Gente Così” è la sua prima raccolta di racconti pubblicata postuma, ben 12 anni dopo la morte.

I racconti sono incentrati su don Camillo e Peppone, fanno parte della raccolta Mondo Piccolo e sono ambientati in un non meglio definito piccolo centro della bassa padana e nelle sue frazioni. A differenza degli altri racconti di Guareschi questi racconti risultano più ampi dei precedenti e più attenti agli altri personaggi non protagonisti che rappresentano i vari aspetti e caratteri degli abitanti della Bassa.

“Gente così” è un grande affresco di gente della porta accanto, ovvero di gente, fra l'altro, di Medicitalia.

E questa gente così ha scritto un libro sulla infertilità maschile di livello internazionale “Clinical Management of Male Infertility” edito da Springer (il II° Editore Europeo per dimensioni).

 

L'incipit

Come al solito in ritardo arrivo in sala operatoria a Bologna, squilla il cellulare, grugnendo in mutande (mi stavo cambiando) rispondo e una voce femminile ed educata mi dice “Sono la signora XY di Springer”, rigrugnisco un “Non compro niente niente” e riattacco.
Spengo il cellulare. Opero e torno a cambiarmi.
Riaccendo il cellulare e trovo un messaggio in segreteria: “Sono la signora XY di Springer, mi ha dato il suo numero il dott. Giovanni Beretta, se mi può richiamare al numero...”.

Chiamo Giovanni Beretta (detto d'Artagnan, io sono Athos):

Ciao D'Artagnan, sono Athos: che dai il mio numero ai piazzisti di libri tipo Springer?

E Giovanni Beretta (detto d'Artagnan):

Uè sclerotico d'una testina bacata d'un Athos rincoglionito, quella è la capa della collana scientifica che vuole che io e te scriviamo un libro sulla infertilità maschile, invece di saltare via come un petardo, conta fino a 10 milioni poi pensa poi riconta, poi valuta, poi rispondi. Adesso tu la richiami, accetti e ti scusi. E ricordati che la Springer come editore è come la Ferrari per le auto. Poi mi sai dire”.

Mi schianto con grazia ineffabile su uno sgabello all'uopo sistemato sotto il mio sedere dall'anestesista e richiamo (confusetto) la signora XY.

Sono Cavallini....” e la risposta “Caro dottore, come casa editrice abbiamo la necessità di pubblicare un libro sulla infertilità maschile e la scelta è caduta su lei e il Dr. Beretta, se accetta ci fate avere un piano dell' opera e poi se ne parla, il dr. Beretta ha già accettato. Il vostro piano verrà confrontato con quello di altri Autori, e i vincitori scriveranno il libro”. “Cara signora accetto senz'altro e mi accorderò col dr. Beretta per farle avere quam celerrime un piano editoriale”.

Richiamo il Beretta: “Ciao bello, si parte per l'avventura”, e il Beretta: “Pigliati un Valium e comincia a pensare, ci sentiamo”.

 

La strategia

Ciao Giovanni, sono Giorgio, che ci si mette dentro sto libro?
Pensavo di fare una cosa facile, e fruibile: definizione, diagnostica, epidemiologia, interpretazione dei dati e un capitolo per ciascuna delle cause di infertilità identificate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità

Certo Giorgio, e non dimentichiamo la patologia correlata e correlabile e la patologia non identificabile: problemi sessuali, inquinamento, alimentazione, norme igieniche e quel 15% di coppie con esami perfetti che però non concepiscono”. “Ok Giovanni, perfetto. Lo sai vero che entreremo in concorrenza con altri Autori e se presentiamo un piano editoriale migliore scriviamo il libro?”.

Lo so bene Giorgio!

La Gente Così non ha smanie di nobiltà, e noi siamo Gente Così; la Gente Così è gente solida che bada al sodo, abituata a confrontarsi con le speranze, le gioie e le delusioni dei pazienti che non ha tempo e voglia e propensione ai voli pindarici.

La Gente Così (il Beretta ed io), scrivemmo il piano editoriale, mettemmo in evidenza i punti di forza del nostro piano rispetto alla concorrenza straniera, vincemmo e firmammo il contratto.

 

La marcia su Milano

L'appuntamento con la signora XY di springer venne fissato per un martedì alle 12, un anno fa giusto, giusto. Preciso come un orologio svizzero varcai alle 11.55 la soglia della sede italiana (a Milano) della casa editrice, Giovanni Beretta fece il suo trionfale ingresso vestito come un marinaio della lega anseatica, in ritardo accademico.

Vennero definiti rapidamente i termini di consegna dei vari capitoli, l'assegnazione dei capitoli ai collaboratori, vennero segnalati i collaboratori potenzialmente o sicuramente ritardatari (da stimolare, come si dice con dolce eufemismo). Ed infine ci venne svelato l'arcano sul perché avessero cercato e fatto vincere la Gente Così (Beretta & Cavallini). La signora XY ci disse: “Oltre che per i vostri meriti scientifici, attestati dalle pubblicazioni che avete fatto, i nostri osservatori hanno notato la vostre relazioni molto concrete al Congresso Nazionale di...”.

La Gente Così.

 

Lo scrivere, il capire e lo scoprire

Non so se qualcuno di voi lettori ha mai avuto esperienza di mettere insieme una squadra e di farla lavorare oltre a lavorare voi, più degli altri (noi due circa 4 volte). Questo abbiamo fatto io e Giovanni Beretta. E di sorprese ne abbiamo avute: autori che hanno consegnato in grande anticipo e con grande accuratezza, autori che non hanno mai consegnato il capitolo, autori che hanno sbagliato il capitolo, autori che non hanno capito il capitolo. E questo è il fare.

Ma vi è anche un altro aspetto: l'essere. Autori di una generosità al limite del sacrificio, autori dalla solidarietà cementizia, autori furbetti, autori in crisi di gelosia. Io e Giovanni a usare bastone e carota, e caffè e Valium, a sopperire di notte alle mancanze di alcuni e tenerci calmi di giorno per evitare, se possibile, scontri.
Giovanni qua serve la tua diplomazia che io lo strozzo”; oppure “Giorgio qua serve il tuo muso duro, vai che mi sta venendo l'afta”.

Gente Così, con pregi e difetti.

La Gente Così ha consegnato finalmente tutto ed il libro è edito dal 20 novembre scorso.

La Gente Così ha lavorato!