Chirurghi alle prime armiSembrerebbe logico supporre che la qualità delle cure offerte ai pazienti non cambi il base al giorno della settimana nel quale si viene operati, in realtà i pazienti ricoverati in ospedale nel fine settimana sembrano essere curati... peggio di quelli ricoverati negli altri giorni e questo fatto, dimostrato da diversi studi è noto come effetto weekend.

Una spiegazione logica sembrerebbe essere quella secondo la quale nel fine settimana in genere lavorano medici meno esperti o si è spesso sotto organico.

La maggior parte degli studi che hanno indagato in passato questo fenomeno si riferisce infatti agli interventi eseguiti in urgenza, quali ad esempio un’appendicectomia o la riparazione di un’ernia inguinale incarcerata.

Un recente lavoro inglese tuttavia ha analizzato la mortalità postoperatoria entro 30 giorni dall’intervento considerando solo interventi programmati e quindi non eseguiti d’urgenza negli ospedali britannici e lo stupefacente risultato è stato che la mortalità è stata più alta del 44% se l’intervento era stato eseguito un venerdì e ben dell’82% se è stato eseguito nel fine settimana rispetto al lunedì!

 Un altro lavoro sempre condotto in Inghilterra ha evidenziato che i ricoveri del fine settimana sono un fattore di rischio indipendente per la mortalità ospedaliera sia per l’urgenza sia per le procedure eseguite in elezione.

Uno studio americano infine ha valutato ben 188.212 pazienti in 124 diversi ospedali e ha concluso che la mortalità a 30 giorni è stata più alta nei pazienti ricoverati in modo programmato per interventi non urgenti operati di venerdì rispetto ad altri pazienti operati dal lunedì al mercoledì.

 Nello studio inglese si è addirittura osservato che i pazienti operati di venerdì avevano una maggiore mortalità pur avendo meno patologie associate e sottoposti ad intervento per patologie meno complesse rispetto ai controlli !

L’interpretazione di questo fenomeno non è ancora del tutto chiara, appare evidente tuttavia come, mentre le procedure urgenti non possono ovviamente essere programmate, i cosiddetti interventi eseguiti in elezione sono programmabili come e quando si vuole e, in base ai dati sopra citati, sembrerebbe quindi logico non programmarli il venerdì o nel fine settimana.

Non è certo semplice realizzare quanto detto nella realtà dei nostri ospedali, tuttavia ulteriori conferme dovrebbero porre seriamente la questione e modificare le attività pianificabili di conseguenza, magari concentrando le attività ambulatoriali nei giorni ‘critici’ e concentrando l’attiività chirurgica in elezione dal lunedì al giovedì.

Senza scomodare tutti i ricercatori citati, ricordo infine con un sorriso un anziano Professore associato di chirurgia che, nei miei primi anni universitari, non operava mai di venerdì sostenendo che, in caso di complicanza e necessità di reintervento urgente, trascorrendo lui regolarmente i fine settimana al mare ad una certa distanza, nessuno sarebbe stato in grado di reintervenire con pari competenza...

Chirurghi fortunati

‘Grazie a Dio è venerdì’..... ...o no??

 

 

Fonte: Kwan J, Bell M.C Bmj 2013;346:f3353