Uno studio della Washington University School of Medicine di St. Louis pubblicato su Obstetrics & Gynecology, rileva che se i metodi anticoncezionali fossero offerti gratuitamente dalle istituzioni, le donne abortirebbero molto meno e avrebbero meno gravidanze indesiderate. Lo studio è stato condotto su un campione di 9256 donne di età comprese tra i 14 e i 45 anni, considerate a rischio di gravidanze indesiderate o che tra il 2007 e il 2011 cercavano un nuovo metodo anticoncezionale.

"L'impatto che ha avuto fornire contraccettivi gratis è stato ben più grande di quanto non pensassimo. Pensiamo che migliorare l'accesso agli anticoncezionali, in particolare a impianti intrauterini e spirali, insieme ad una migliore educazione sul loro funzionamento ed efficacia, potrebbe diminuire significativamente il numero di aborti, o di gravidanze indesiderate. Queste ultime rimangono infatti un problema importante, soprattutto tra le teenager e le donne con educazione e/o reddito bassi." (JEFF PEIPERT, autore dello studio).

Prendo spunto da queste dichiarazioni per mettere in risalto che il problema della Educazione Contraccettiva è uno degli obiettivi che si pone la legge 194/78. Con l'aumento della obiezione di coscienza, l'applicazione della legge è diventata per le donne un percorso ad ostacoli, quindi mettere a disposizione, in maniera del tutto gratuita, pillole, cerotti, anelli vaginali e spirali per le giovani ragazze o per le donne che ne hanno bisogno, potremmo in parte superare il grosso nodo dell'aumento del numero dei Medici obiettori di coscienza.

Il ruolo svolto da MEDICITALIA in questo senso assume una notevole importanza etica e sociale.