In un importante recente studio pubblicato sul Lancet  sono state reclutate tra il 1996 e il 2001 un milione e duecentomila donne di età medi di 55 anni.

Di queste donne sono state raccolte precise abitudini relative al fumo al momento del reclutamento e poi dopo 3 e dopo 8 anni (se erano o meno fumatrici e se lo erano state quando avevano smesso). Attraverso i registri sanitari nazionali sono state poi raccolte le informazioni sullo stato di salute di queste donne sulla loro vita e sui casi di morte.

I risultati dello studio sono stati davvero molto impressionanti:

1)    Due terzi delle cause di morte delle donne che fumavano a 50, 60 e 70 anni erano attribuibili al fumo

2)    La mortalità delle fumatrici rispetto alle non fumatrici è piu’ che doppia, con una riduzione dell’attesa di vita di almeno 10 anni.

3)    Il rischio è significativamente piu’ elevato per le donne che hanno cominciato a fumare in adolescenza e per chi fuma piu’ di 20 sigarette al giorno

4)    Per le donne che fumano piu’ di 10 sigarette al giorno, il rischio di malattia cronica polmonare è di 60 volte piu’ alto; quello di cancro al polmone piu’ alto di 36 volte; quello di malattia cardiovascolare piu’alto di 6 volte.

5)    Smettere di fumare dopo i 40 anni, riduce solo marginalmente l’eccesso di mortalità, mentre va decisamente meglio se si smette prima di questa età.