Un nuovo studio suggerisce che la relazione affettivamente più intensa della donna è con un membro del sesso opposto a 20 anni, ma dopo i 45 è con una donna molto più giovane, probabilmente la figlia.

I ricercatori affermano che le donne sono più strategicamente orientate degli uomini nel loro investimento di tempo per trovare un partner, ma dopo averlo trovato spostano l’attenzione verso i nipoti.

La ricerca è dell’Università di Oxford in Gran Bretagna, Finlandia, USA e Ungheria e pubblicata su Scientific Reports.

Utilizzando solo le limitate informazioni di sesso ed età provenienti da un grande database di 3 milioni di utenti di telefonia cellulare, i ricercatori hanno analizzato numero e frequenza di contatti effettuati da ogni utente lungo un periodo di 7 mesi.

Gli studiosi hanno definito miglior amico la persona cui l’utente ha inviato più Sms o chiamate telefoniche. Dal totale di 2 miliardi di chiamate telefoniche e 500.000 Sms i ricercatori hanno potuto estrarre il primo miglior amico, il secondo e il terzo di ciascun utente.

È emerso che le donne investono più tempo e sforzi degli uomini nel mantenere una relazione stretta con un membro del sesso opposto (fidanzato o marito) intorno ai 20 anni. Anche per gli uomini il contatto più prossimo è risultato con la fidanzata o la moglie, ma tale livello di contatto rimane molto più stabile e meno intenso che nella donna.

Lo studio suggerisce che nei 20 anni le donne investono più tempo degli uomini nel cercare e mantenere un partner, ma quest’interesse decresce dopo i 45 anni. Il picco massimo di tempo passato a parlare con le figlie si ha intorno ai 60 anni. Da quel momento in poi, la donna sembra restare in stretto contatto più con la figlia che con il marito o i figli maschi.

Gli uomini hanno mostrato di comunicare più strettamente con le proprie mogli, oltre a ciò che i ricercatori hanno chiamato una “sorprendente tendenza” a un maggior equilibrio nel sesso dei propri contatti favoriti: gli uomini non sembrano discriminare affatto rispetto al sesso dei propri cari.

Le donne, al contrario, sembrano discriminare molto di più in base al sesso delle persone con cui mantengono contatti in ogni dato periodo.

Uno degli autori dello studio, il professor Robin Dunbar, dello Institute of Cognitive and Evolutionary Anthropology alla University of Oxford dice: “Ciò suggerisce che la struttura più intima delle reti sociali umane sia guidata molto più dall’interesse delle donne che da quello degli uomini; gli uomini sono più occasionali riguardo alle relazioni sociali, mentre le donne sono coscienti dei loro obiettivi sociali e li perseguono”.

I ricercatori sostengono di essere riusciti per primi a catturare sorprendenti differenze negli schemi d’interazione sociale fra uomini e donne, che riflettono come le strategie sociali cambiano nel corso delle nostre vite in conseguenza del cambiamento degli interessi riproduttivi. Anche se già si sospettava che le cose stessero in questo modo, gli studiosi sottolineano che finora l’ipotesi era stata difficile da sottoporre a test.

Allo stesso tempo lo studio suggerisce che gli uomini sono meno strategici nelle comunicazioni con i propri cari. Mentre altri studiosi si erano concentrati più sui legami maschili che definiscono le società umane, questa ricerca sottolinea l’importanza della relazione madre-figlia per capire come la struttura della società si è evoluta.

Fonte:
V. Palchykov, K. Kaski, J. Kertész, A.L. Barabási, R.I.M. Dunbar. 2012. Sex differences in intimate relationships. Scientific Reports.