Non c’è sesso, senza amore” cantava Antonello Venditti nella canzone “Ricordati di me”, facendo sognare tante generazioni di innamorati.
Nel tempo ed attraverso le svariate generazioni, il rapporto tra sessualità ed amore, si è modificato, stravolto, scisso, riappacificato... trovando sempre compromessi, accordi e strategie di tipo compensatorio.

Antropologicamente la sessualità, ferormonica, istintiva, scissa dal sentimento era di pertinenza maschile, mentre l’affettività correlata alla sessualità, chiaramente femminile.
Dalla rivoluzione sessuale in poi, con l’avvento del femminismo e della pillola contraccettiva, che scindeva definitivamente la sfera della procreazione dalla sessualità, anche le donne sembravano avere accesso alla sessualità ludica, spesso disgiunta dalla relazione e dall’amore.

Molte donne, abituate per cultura, educazione, imitazione genitoriale a cercare sempre l’armonia tra sesso e sentimenti, nel post-femminismo, sviluppano una nuova voglia di esplorare le scissioni, le parzialità, quindi teorizzano e praticano la promiscuità, l’amore estremo senza sesso, la libertà sessuale ed assoluta.

Ma nel tempo, cosa ha portato questa dicotomica scissione tra sesso ed amore?
Si può vivere una vita sessuale appagante, senza sentimento?
L’amore ha una funzione di afrodisiaco, come le spezie su ogni pietanza o è opzionale?
L’amore è una limitazione o un valore aggiunto alla sessualità?

Oggi, nelle coppie tradizionali c'è un problematica di fondo, che tende a minare le unioni e, che speso disorienta i partners nell’abitare a lungo i legami d’amore.
I sentimenti che tengono unita la coppia, cioè la tenerezza, l’accudimento, la generosità, la reciprocità ecc., sono dei sentimenti orizzontali, sentimenti durevoli nel tempo, mentre il desiderio sessuale, il famoso o famigerato fuoco della passione, segue un modello verticale, come se dovesse esserci sempre una condizione di asimmetria per mantenere in vita l’erotismo.

Questo spiega il perché di un crescente aumento della sessualità extra-coppia, una sessualità nutrita dal desiderio, spesso dalla proibizione, dal sacro fuoco della passione, che in apparenza sembra disgiunto dall’ Amore, ma in realtà spesso non lo è.

Oggi, dall’uomo che non deve chiedere mai del pre-femminismo ed alla promiscuità sessuale del post-femminismo, stiamo lentamente passando verso la ricerca di “nuovi e più funzionali equilibri”, tra ruoli stereotipati e sgradevoli scissioni.

In una coppia, che duri una notte, una settimana o una vita intera, sembra che l’Amore, non sia opzionale, ma rappresenti un valore aggiunto al sentire e piacere condiviso.
L’amore, cosi’ come la dimensione della complicità e dell’ alleanza, rappresenta per la coppia un potente afrodisiaco, sembra infatti che non ci sia sessualità appagante senza Amore e che la ginnastica da camera delle scorse generazioni, stia lentamente lasciando il posto ad una nuova forma di intimità, basata sull’attesa e sulla complicità emozionale e fisica.

La pandemia di disfunzioni sessuali, su base psicogena, di questi ultimi decenni, testimoniano che qualcosa non è andato per il verso giusto e, che la sessualità per essere sana ed appagante, andrebbe associata alla dimensione del coinvolgimento e del sentimento.
Coltivare la dimensione ludica della sessualità, nutrire l’immaginario erotico, da adoperare come spezie per la noia coniugale, potenziare l’aspetto della comunicazione all’interno della coppia, equivale a coltivare l’erotismo, al fine di collocare la sessualità nella “stanza dei giochi".