in aumento il consumo di alcool, fumo, gioco d'azzardo e bullismo: questi i risultati dello studio internazionale HBSC presentati al recente convegno "Stili di vita e Salute degli Adolescenti".

adolescenti

A Roma, in occasione del convegno "Stili di vita e Salute degli Adolescenti. I Risultati della Sorveglianza HBSC Italia 2014" sono stati presentati ufficialmente i primi dati dello studio promosso dall'Ufficio Regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa.

Lo studio internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), offre un'analisi dettagliata sui comportamenti a rischio degli adolescenti. Il report viene redatto ogni 4 anni e consente di avere una visione panoramica su come cambiano le abitudini dei giovani, permettendo di impostare adeguati programmi di prevenzione a livello nazionale.

L'Italia, insieme ad altri 43 Paesi, partecipa dal 2001 coinvolgendo un campione di studenti di 11, 13 e 15 anni suddivisi tra le varie regioni. Nel 2014 sono stati raccolti 63.148 questionari per un totale di 3.317 classi scolastiche.

 

I risultati dello studio

Dall'analisi dei questionari pervenuti sono stati rilevati dei cambiamenti rispetto ai dati raccolti nel 2010.

Dal punto di vista dell'alimentazione si è registrata una diminuzione dei ragazzi obesi e in sovrappeso, ma si osservano ancora cattive abitudini come scarso consumo di frutta e verdura o saltare la colazione.

Per quanto riguarda il consumo di alcolici c'è un calo nel consumo settimanale, ma il 15% dei ragazzi e il 12% delle ragazze bevono almeno un drink al giorno. Inoltre è in aumento il numero dei quindicenni che dichiarano di essersi ubriacati almeno una volta. 

In aumento l'abitudine al fumo, con una netta prevalenza di ragazze sui maschietti (il 50% contro il 42,1%).

Allarmanti anche i dati registrati sul bullismo e il gioco d'azzardo: già ad 11 anni vengono riferiti episodi di bullismo, mentre l'8% dei ragazzi manifesta il forte rischio di sviluppare una dipendenza dal gioco d'azzardo e il 2% sembra esserne già dipendente.

Aumenta invece il numero di adolescenti che scelgono di svolgere attività fisica, seppure resti alti (almeno 3 ore al giorno) il tempo trascorso davanti al pc, tablet o smartphone, soprattutto da parte delle ragazze.

 

Conclusioni

A partire da questi risultati dovrebbero essere impostati adeguati progetti di prevenzione ed intervento che dovrebbero coprire ad ampio raggio diversi aspetti, dalla corretta informazione sugli stili di vita al supporto necessario laddove siano già evidenti i primi segnali di disagio.

La diffusione di comportamenti dipendenti nei confronti di alcool, fumo o gioco d'azzardo dovrebbero allarmarci e farci riflettere su un aspetto fondamentale: da cosa nasce questo bisogno di riempire i propri vuoti con oggetti o situazioni esterne? E in che modo si può aiutare la famiglia a sostenere la crescita dei propri ragazzi?

 

Fonte:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_2114_listaFile_itemName_0_file.pdf