La mia Sicilia è un’isola tra cielo e mare, dove il verde delle campagne si alterna alle cime innevate dell’Etna, ormai patrimonio dell’Unesco.

Il tutto sotto un cielo azzurrissimo, la cordialità e l’accoglienza dei siciliani.
Sembra una terra dipinta da un pittore innamorato della vita.

Questa stagione però, è stata per noi una stagione calda, davvero infuocata.
E non solo meteorologicamente parlando.
Il mese di luglio è stato caratterizzato da un’alternanza di incendi dolosi, apparentemente sine causa; non c’era il tempo di spegnerne uno e di arginare i danni, che ne appiccavano subito un altro, da un’altra parte.

piromania

Identikit del piromane
Con il termine “piromania” - termine che proviene dal greco: fuoco e mania - si intende un’ossessione verso il fuoco, le fiamme e i loro effetti.
Il piromane è colui che è sedotto dalle fiamme - solitamente sin da bambino -, dall’effetto che il fuoco ha su di lui, e dall’eccitazione e dal benessere postumo che ne ricava.
Solitamente è una problematica ego-sintonica, in sintonia con l’Io, quindi trattasi di un soggetto (spesso di sesso maschile) che difficilmente chiederà aiuto, a meno che non si metta nei guai con la legge.

Il modus operandi: il prima, il durante ed il dopo
Il DSM V annovera la piromania tra i disturbi del controllo degli impulsi.
Alla base di questa “attrazione fatale” per il fuoco vi è un’intensa ossessione per lo stesso, per le fiamme che ne derivano ed i loro effetti (anche e soprattutto su chi se ne occuperà).
Il piromane, solitamente, sente un bisogno impetuoso di appiccare un incendio - bisogno spesso irrefrenabile - perché l’atto stesso gli regala onnipotenza ed euforia, piacere, ed anche sollievo postumo.
Ė molto probabile trovare il piromane tra chi si occuperà di spegnere le fiamme, così sarà il vero protagonista assoluto del suo gesto, e sarà parte integrante del “suo” incendio.

Il piromane, il fuoco e le emozioni
Il piromane, come abbiamo già detto, è sedotto dal fuoco e dalle sensazioni forti ed intese che queste hanno su di lui.
Si tratta di emozioni intense, ed anche piacevoli, che regalano uno stato di benessere postumo, quasi terapeutico del disagio pregresso del soggetto.

Il piromane, le cause ed il movente
Le cause che spingono alla piromania non sono ancora note, e variano da soggetto a soggetto.
Si pensa che possano influire fattori ambientali e sociali, uniti ed amplificati da cause psicologiche, e stress emozionale e sessuale.
L’appiccare il fuoco, secondo alcuni studi, crea nel piromane un’eccitazione simile a quella sessuale.
Chi soffre di piromania non contempla i danni che crea, così come le morti e la distruzione che questo suo gesto può portare con sé, in quanto i benefici che prova sono decisamente maggiori della percezione del rischio.
Tra l’altro il piromane diventa il regista, ed il protagonista dello scempio che attuerà, nutrendo il suo delirio di onnipotenza.
Dietro la condotta del piromane vi è sempre un movente:

 

  • profitto
  • vendetta
  • vandalismo
  • eccitazione
  • mancato controllo degli impulsi.


In ogni caso, non si sa perché, nonostante le tragedie di questa ultima stagione, il piromane viene visto come un potenziale paziente da curare, e non un seriale killer della natura da trattare tra giurisprudenza e psicologia.