L'obesità è, a tutt’oggi, considerata l'unico fattore di rischio ben conosciuto come legato direttamente alla mortalità per cancro alla prostata.

Ora un nuovo articolo, sviluppato presso l’University of California a San Francisco e pubblicato ai primi di giugno online su Jama Internal Medicine, ci indicherebbe invece un effetto positivo, se viene adottata una dieta ricca di fibre, proteine e grassi vegetali, sulla non progressione e sulla riduzione della mortalità complessiva in uomini con diagnosi di cancro alla prostata senza metastasi, cioè localizzato solo alla ghiandola.

Stadiazione cancro della prostata
Stadiazione cancro della prostata

Sappiamo che negli Stati Uniti d’America vi sono circa due milioni e mezzo di persone che presentano una neoplasia prostatica e questo è un dato epidemiologico importante su cui meditare.

Cellule prostatiche tumorali
Cellule tumorali della prostata

I ricercatori californiani hanno analizzato in una popolazione di 4.577 uomini con carcinoma della prostata non metastatico, diagnosticato tra il 1986 e il 2010, il legame tra storia naturale della malattia, dieta seguita e decessi avvenuti per qualsiasi causa.

Il controllo a distanza del gruppo di uomini studiato è proseguito per poco più di otto anni; sono stati riscontrati 315 decessi dovuti proprio al cancro alla prostata e 1.064 decessi legati invece a cause varie ed indipendenti dal tumore prostatico.

La cosa interessante, osservata in questa ricerca, è che sostituendo il 10% delle calorie, ricevute da grassi animali, con quelle di provenienza vegetale, il rischio di morte per cancro alla prostata si abbassava del 29% ed anche la mortalità per tutte le altre cause scendeva del 26%.

 Piatto di Seitan e verdure
Piatto vegetariano: Seitan e verdure

E’ questo un lavoro che nella sua positività di fondo solleva anche qualche criticità: la dieta utilizzata dai pazienti era valutata e controllata solo tramite compilazioni di questionari, ripetute nel tempo, e quindi è uno studio non randomizzato e non controllato e questo fa arricciare un po’ il naso ai ricercatori puri, portandoli a sostenere che è impossibile utilizzare questi risultati come una prova definitiva che mangiare proteine e grassi vegetali abbassa effettivamente il rischio di cancro alla prostata; comunque, per i ricercatori “impuri” e per la popolazione in generale rimane confermato che mantenere un peso forma, evitare il sovrappeso e mangiare meno proteine e grassi, derivati da animali, è un atteggiamento virtuoso e da seguire.

 

Fontehttp://archinte.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1696179

Altre informazioni:

www.medicitalia.it/.../Tumore-della-prostata-e-fumo-di-sigaretta

www.medicitalia.it/.../Noci-e-caffe-prevengono-il-tumore-della-prostata