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FERMI TUTTI! La dieta anticancro si rimangia le regole!

 Oncologia medica - News generale del 23/05/2012 - 463216 visite

Le abitudini alimentari sono responsabili di una percentuale tra il 25 e il 30 per cento dei tumori, eppure nella prevenzione a tavola sbagliamo tutto.

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Il professor Veronesi infatti sostiene che non più del 4% dei tumori è dovuto a ciò che respiriamo (dunque all'inquinamento atmosferico), ma ben il 30% a ciò che mangiamo.

Ci sono molte convinzioni soprattutto tra i frequentatori della rete, prive di alcun fondamento scientifico, che stanno condizionando la dieta delle persone pur di prevenire il cancro.

Anche in questo sito ci sono molte richieste condizionate dalle informazioni, spesso errate, che circolano sulla rete. Anzi quelle false prevalgono su quelle più attendibili.

Lo scopo di questo blog è quello di fare chiarezza attingendo a diverse fonti tra le più autorevoli, tra cui il punto di vista del dottor Khayat, oncologo di fama internazionale, Presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori in Francia, Richard Beliveau, titolare della cattedra di Prevenzione e trattamento del Cancro presso l’Università di Medicina di Montreal e Franco Berrino noto epidemiologo dell’Istituto dei tumori di Milano.

Franco Berrino epidemiologo che dirige il Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto dei Tumori di Milano ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia. Inoltre ha promosso grandi studi per indagare il rapporto tra stile alimentare, livelli ormonali e successiva incidenza del cancro e sperimentazione sullo stile di vita per prevenire l’incidenza del cancro al seno e delle sue recidive. Ho conosciuto Franco Berrino nella mia quasi decennale frequenza all’Istituto dei Tumori di Milano, ma soprattutto perché ho collaborato con lui con il primo progetto Diana.

 

Alcuni esempi di regole da ridettare:

1) La carne rossa fa male?

Come pensare che la carne rossa possa provocare il cancro?

In ben 25 studi clinici sul tema non si evince una correlazione seria. Secondo alcuni esperti, il consumo di carne rossa aumenterebbe in modo rilevante il rischio di tumore al colon.

Questa affermazione è assolutamente infondata perché non c’è nessuno che abbia avuto il buon senso di analizzare la portata di queste informazioni.

Mescolando i risultati di 7 studi pubblicati tra il 1990 e il 2005, sei dei quali indicavano che non c’è alcun legame statistico serio tra il fatto di consumare carne rossa e il rischio di tumore al colon, e uno, risalente al 1994, che affermava il contrario, alcuni ricercatori sono arrivati alla conclusione che mangiare spesso carne rossa aumenterebbe del 43 per cento il rischio di tumore al colon rispetto a mangiarne raramente.

Inoltre hanno analizzato il rischio in funzione del consumo

Anche in questo caso hanno preso in considerazione tre studi, due dei quali negativi (che affermavano fosse impossibile dimostrare una correlazione tra consumo e cancro al colon) e mescolando questi studi negativi con un terzo positivo (ma solo per quanto riguarda la donna e non l’uomo) sono giunti alla conclusione, tenetevi forte, che mangiare una media di 100 g di carne rossa al giorno aumenterebbe del 29 per cento il nostro rischio di tumore del colon.

Se fosse veramente così avremmo tutti il cancro del colon.

Evidentemente non è così

Questi studi sono stati realizzati in gran parte negli Stati Uniti. Il principale studio ne raggruppava altri 19, nove dei quali americani, uno giapponese, uno australiano e anche 8 europei . Questi ultimi erano però finlandesi, norvegesi, olandesi e svedesi, che come regime alimentare non hanno assolutamente nulla in comune con italiani, francesi e spagnoli e ciò a maggior ragione quando parliamo di regime alimentare americano.

Quando noi e americani parliamo di carne , non parliamo della stessa cosa. Se prendete 100 g di filetto di manzo contengono 150 calorie se la carne proviene da Italia e Francia e 300 se è americana. La nostra bistecca contiene il 28 % di proteine, la stessa americana solo il 16%. E ovviamente il contrario si verifica per i lipidi, cioè i grassi. La nostra bistecca di manzo contiene il 4 % di lipidi (grassi), mentre quella americana il 24,9 %, sei volte tanto.

Ecco in cosa consiste la differenza

In altre parole quando mangiamo la carne non mangiamo lo stesso prodotto da una parte all’altra dell’Atlantico. Questo per quanto riguarda la quantità di lipidi che forse sono i più nocivi.

Per quanto riguarda il consumo, forse ne mangiamo la stessa quantità degli americani? Assolutamente NO!

In media ne mangiamo 50 g ogni giorno, un americano 140 g al giorno Quindi per porzione ne mangiamo un terzo ed è una carne meno calorica e grassa.

Ma non è tutto: ci sono altri fattori che non sono da considerare di secondo piano.

Abbiamo le stesse abitudini in cucina? Assolutamente NO!

Gli americani preferiscono la cottura alla griglia o il barbecue, metodi di cottura che bruciano la superficie della carne provocando la comparsa di idrocarburi policiclici, fortemente cancerogeni. Loro mangiano quasi esclusivamente carne molto cotta con le modalità di cottura descrite, noi introduciamo diverse modalità di cottura oltre alla griglia: mettiamo un pò di olio o di burro sul fondo della padella, che si frappone tra il metallo rovente e la carne, determinando una cottura più dolce, con meno carbonati carcinogeni alla superficie della carne o addirittura mangiamo la carne cruda o semicruda (tartare, carpaccio, tagliata.....).

 

2) La frutta e verdura va mangiata cinque volte al giorno?

La frutta e verdura hanno senz'altro un valore protettivo, ma nello stesso tempo si deve considerare che con questa raccomandazione si finisce per ingerire importanti quantità di pesticidi.

Va da sè l'importanza dell'accurato lavaggio ed in alcuni tipi di frutta (vedi approfondimento) di sbucciarla.

 

3) Il pesce invece della carne?

Sì, ma non salmone, tonno e halibut, che sono contaminati dai carcinogeni mercurio, piombo, arsenico e cadmio. Sgombro, acciuga, sardina, orata, sogliola, gamberi sono invece sicuri.

 

4) Integratori antitumorali e integratori di fitoestrogeni

Contrariamente a quanti, alcuni medici compres, credono che tutti gli integratori abbiano un effetto protettivo rispetto al cancro, questo non è affatto vero, anzi è provato con assoluta certezza che alcuni di questi possono provocare la comparsa di alcuni tumori compresi quelli spesso letali (vedi approfondimento).

Più di una volta le ricerche condotte con diversi integratori sono state sospese perchè con lo studio in corso emergeva l'evidenza che questi li provocavano i tumori piuttosto che prevenirli.

Tra questi lo studio "Beta-Carotene and Retinol Efficacy Trial" condotto negli Stati Uniti negli anni 90.

E sul Beta-carotene anche lo studio ATBC condotto su 30.000 fumatori in Finlandia.

Recentemente negli Stati Uniti è stato interrotto bruscamente uno studio denominato SELECT, condotto su 35.000 uomini con lo scopo di testare l'azione preventiva del selenio e della vitamina E. E' stato necessario interrompere lo studio a causa della incidenza elevata di tumori alla prostata negli individui che avevano ricevuto integratori a base di vitamina E.

Assolto il selenio, condannata la vitamina E, per maggiori info vedi questo articolo.

Integratori di Fitoestrogeni

In sintesi:

1. La diversa incidenza di tumori a base ormonale (seno, prostata) tra Oriente e Occidente potrebbe derivare dal consumo di prodotti a base di soia, soprattutto se questo consumo inizia in età prepuberale.

2. Le sostanze antitumorali presenti nella soia, gli isoflavoni, possiedono una struttura simile a quella degli ormoni sessuali e possono dunque interferire con lo sviluppo dei tumori su base ormonale.

3. La chiave per sfruttare gli effetti antitumorali della soia consiste nel consumare gli alimenti integrali , ovvero ad esempio fagioli al naturale o tostati, in quantità pari a 50 gr. al giorno. Gli integratori a base di isoflavoni non costituiscono una alternativa efficace agli alimenti originali e sono da evitare per diverse ragioni.

Questi prodotti suscitano una certa inquietudine, perché i preparati arricchiti di isoflavoni accelerano lo sviluppo dei tumori al seno nei topi di laboratorio con bassi livelli di estrogeni, come succede alle donne in menopausa. E come se non bastasse un altro studio ha rivelato che la somministrazione di un preparato a base di proteine di soia a donne fra i 38 e i 58 anni provoca l’aumento di molti markers associati al rischio di sviluppare il cancro al seno, come la comparse di cellule iperplastiche e l’aumento di estrogeni nel sangue.

Pillole

Ecco quindi dove sta il problema del “pericolo” dei fitoestrogeni durante la menopausa: oggi molti occidentali consumano quantità enormi di queste sostanze, che sono molto diverse da quelle fornite dalla alimentazione asiatica, dove il consumo varia da un minimo di 40-60 gr di soia al giorno. Tutti gli studi hanno quindi dimostrato che il minimo di efficacia è di 25 mg di isoflavoni al giorno, mentre molti integratori ne contengono anche 100.

Va da sé la raccomandazione che per essere efficaci gli isoflavoni presenti non devono essere inferiori a 25mg (infatti alcuni studi anche di questi giorni concludono con... l’inefficacia, ma perché di isoflavoni ne usano ben pochi: in alcuni studi appena 3 mg/die) mentre oltre 50 mg/die non siamo in grado ancora di prevedere quale possa essere la conseguenza di tali prolungate somministrazioni.

Questi prodotti purtroppo vengono venduti liberamente su Internet e talvolta vengono prescritti o consigliati addirittura da medici e/o farmacisti.

Sarebbe molto interessante fare una indagine sul reale consumo di queste sostanze nella popolazione femminile italiana e propongo un sondaggio su questo sito a scopo conoscitivo  per poi poterci scrivere un articolo con dati oggettivi.

 

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Ultimi 100 commenti, clicca qui per vederli tutti (1006)
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907. Dr. Salvo Catania il 06/02/2015 ha scritto:
Grazie Armando perché non ero ancora informato della "sconfessione" di Science. Mi fa doppiamente piacere perché i nuovi dati sull'efficacia della Prevenzione Primaria (50%) sono gli stessi che abbiamo più volte riportato in questo interminabile forum.
908. Dr. Vassilis Martiadis il 06/02/2015 ha scritto:
Forse la sfiga c'entra.......probabilmente nel determinare il patrimonio genetico che conferisce ad alcuni maggiore suscettibilità ai fattori ambientali.
909. Utente 371153 il 12/02/2015 ha scritto:
Non ho parole ! Prima i titoli roboanti sulla "sfiga" e poi subito dopo marcia indietro con la sconfessione, senza valutare gli effetti devastanti in chi ha tanto sofferto. E l'empatia di cui molti si riempiono bocca e...mouse ?
910. Dr. Salvo Catania il 21/02/2015 ha scritto:
Effettivamente c'è scarsa attenzione agli effetti indesiderati dell'informazione .
Eppure c'è un codice deontologico (dei medici e dei giornalisti) che dovrebbe guidare i gestori delle informazioni soprattutto riguardo alle malattie gravi e letali.
911. Utente 365167 il 12/03/2015 ha scritto:
Salve Dott. Catania,
ho seguito con molto interesse la discussione nata dal suo articolo e le volevo porre un quesito al quale non sono riuscito a dare risposta.

Quando si parla di studi atti a testare l'utilizzo di integratori vitaminici per la prevenzione del Cancro (es. SELECT) che hanno dimostrato che tali integratori ottengono esattamente l'effetto opposto significa che: gli integratori chimici sono nocivi o che le sostanze stesse che tali integratori riproducono sinteticamente sono nocive ?

Mi spiego, lo studio SELECT ha dimostrato che la Vitamina E provoca il cancro anche se assunta naturalmente tramite frutta e verdura o che la vitamine E se assunta in dosi massicce tramite integratori sintetici è nociva ?

La mia impressione è che una sostanza espleta i sui effetti benefici sono se assunta assieme ad una serie di altre sostanze che solo in natura trovano la giusta dose. Quindi se mangiamo una carota, assumiamo betacarotene assieme a decine di altre sostanze benefiche cosa che non succede estrapolando il betacarotene come integratore.

Che ne pensa ?

F.
912. Dr. Salvo Catania il 15/03/2015 ha scritto:
Può continuare a consumare alimenti contenenti vit E senza alcuna preoccupazione.

I rischi cui faceva cenno riguardano solo la (spesso inutile talvolta rischiosa) somministrazione ingiustificata di integratori.

Legga

http://www.senosalvo.com/integratori_alimentari.htm

Tanti saluti e mi scusi del ritardo
913. Dr. Salvo Catania il 16/03/2015 ha scritto:
Le allego un consulto analogo (non vit.E , ma betacarotene) cui ho dato la stessa risposta

http://www.medicitalia.it/consulti/Oncologia-medica/460935/Betacarotene
914. Utente 301301 il 24/03/2015 ha scritto:
Di cavolate se ne sparano a rafica... La natura umana se è sostenuto da tempo che proveniamo dalla scimmia, dovremo essere fruttariani - vegani- al massimo vegetariani anche se questa ultima parora non so cosa abbia a che fare con le uova; da quando le uova sono veggetali? Pura follia! ... La chemio una delle tante cure fallimentari della medicina che produce oltre il 90% di morti, però è, e rimane un grosso affare economico e le verità sono nascoste e/o tenute segrete .... Nessun medico dice la verità assoluta sulle scarsissime possibilità di guarigione dal cancro con la chemio, tanto vale fare altre terapie che rispettano il corpo e l'intero essere... ''Per non morire avvelenato''
915. Utente 301301 il 24/03/2015 ha scritto:
Si parla tanto di cancro, tumori e chemioterapie, perchè non si parla della molecola intelligente scoperta dal Proffessor Velsè Pantellini (fondazione Pantellini a Firenze?
Questa terapia è economica e non è neanche lontanamente paragonamile alla chemio, molte, moltissime persone sono guarite anche dopo non aver avuto più speranze con altre cure, ma tutto ciò non fa comodo, non ha ritorno economico........ Bisogna divulgare le notizie vere e oneste .....
916. Dr. Salvo Catania il 24/03/2015 ha scritto:
Dovrei oscurarla perché O.T.
Qui stiamo parlando di Prevenzione Primaria alimentare e non di terapie.

Ma per rispetto di tanti utenti che leggono rispondo ....a tanta arrogante prosopea.

Se la faccia prescrivere Lei la cura Pantellini se avesse un cancro.

Io non me la farei prescrivere perché............................................................ [ http://www.senosalvo.com/invenzioni_folli_e_false_medicine_anticancro.h ]

C'è una lunga tradizione riguardante l'uso di antiossidanti, vitamine ed in particolare vitamina C per la cura del cancro. Due nomi su tutti, l'italiano Pantellini ed il due volte premio Nobel per la chimica (1954) e la pace (1962) Pauling.
Gianfrancesco Valsè Pantellini nasce in provincia di Firenze nel 1917.
Chimico, racconta che un suo conoscente affetto da tumore gastrico, gli aveva chiesto come attenuare i dolori che lo facevano soffrire. Pantellini gli consigliò delle limonate zuccherate con del bicarbonato di sodio. Qualche mese dopo rivide questa persona in perfetta salute e scoprì che per sbaglio il bicarbonato di sodio era stato sostituito con il bicarbonato di potassio. Da quel momento si dedicò allo studio di questa sostanza arrivando a dichiarare qualche anno dopo di aver scoperto la causa del cancro e la sua cura, proprio un sale del potassio. Creò così dopo vari esperimenti l'ascorbato di potassio (bicarbonato di potassio ed acido ascorbico) che diventò ufficialmente la sua "cura" che, secondo quanto egli affermava, riusciva a guarire i tumori.

L'ascorbato di potassio è un agente antiossidante (molto potente) ed il suo effetto terapeutico sarebbe avvenuto proprio perchè i tumori secondo Pantellini erano causati da "stress ossidativo". La percentuale di guarigione secondo il chimico fiorentino sarebbe stata del 100% nei casi iniziali e solo di poco più bassa in quelli avanzati.
Affermava di aver curato centinaia di persone con tipi diversi di tumore ed ha fondato un'associazione che prende il suo nome: "Fondazione Pantellini".
Morì nel 1999.

Partiamo dalla parte teorica.

Che l'origine dei tumori possa essere dovuta anche a stress ossidativo (cioè ad un'eccessiva "ossidazione" delle cellule, risultato delle normali reazioni chimiche che permettono alla stessa di sopravvivere e riprodursi) è un'ipotesi accettata dalla scienza. Si parla di "stress" ossidativo perchè la normale ossidazione dei tessuti è in ogni caso un meccanismo fisiologico ed utile ad alcuni processi che ci riguardano ma che comporta produzione di sostanze (ad esempio i radicali liberi) che possono a lungo andare risultare dannosi alla cellula stessa.

L'ossidazione in eccesso dei tessuti dell'organismo (dovuta ad agenti dannosi, a squilibri metabolici, all'avanzare dell'età e ad altri meccanismi) produce un danno tossico che colpisce proprio le strutture fondamentali per la sopravvivenza cellulare (come le proteine) e tra queste anche il DNA. Il danno al DNA da radicali liberi (che sono sostanze che vengono prodotte proprio per ossidazione delle cellule) può essere talmente potente da determinare alterazioni genetiche e quindi, teoricamente, anche dei tumori. Naturalmente questo non è un concetto assoluto e che vale per tutti i tipi di tumore (per esempio quelli che hanno una base genetica congenita non hanno bisogno dello stress ossidativo per svilupparsi).

Il fatto stesso che l'uomo sopravviva ed invecchi è un rischio per la produzione continua di sostanze ossidanti e quindi per la possibilità di danni alla cellula e nello stesso tempo l'uomo invecchia (tra le altre cose) per la presenza di continua ossidazione dei tessuti, sembra quasi (o meglio è proprio) un "programma" che decide "quando" dobbiamo cessare il nostro ciclo vitale.

Non per nulla il cancro è definita una malattia "degenerativa", è proprio la "degenerazione" della normale funzione della cellula che permette la sua trasformazione maligna. Per questo motivo gli agenti antiossidanti sono stati studiati abbondantemente come "protettori" cellulari.

L'ascorbato di potassio è, come detto, un potente agente antiossidante. Neutralizza cioè (porta in equilibrio) un eventuale ambiente "ossidante" (quindi dannoso) eccessivo nella cellula, tramite un'azione "riducente" (l'insieme di queste reazioni, scatenate da enzimi, sono chiamate di red-ox ovvero di ossido-riduzione).

In linea teorica quindi l'ipotesi di Pantellini non sarebbe sbagliata. Se riuscissimo a mantenere costantemente un ambiente cellulare libero da eccessi di ossidazione potremmo migliorare la qualità di vita ed il benessere. Diverso il discorso della "cura del cancro": se il danno genetico è stato già provocato, ripararlo equilibrando l'ambiente cellulare è praticamente impossibile (con i mezzi di oggi). Sfavorire la crescita del tumore agendo proprio sulle sue cause è uno degli scopi della ricerca scientifica: "riparare" i geni difettosi, diminuire la possibilità dei danni al DNA o rendere l'ambiente nel quale prolifera il tumore sfavorevole alla cellula neoplastica. Da decenni la scienza prima e le pseudoscienze dopo, hanno studiato per esempio un modo di "alcalinizzare" il nostro organismo per ottenere una sorta di protezione da svariate malattie, tumori compresi., questo perchè il tumore prolifera in ambiente acido e lo mantiene così con svariati meccanismi. In teoria è semplice, in pratica no. Il concetto di "alcalinizzazione" dell'organismo infatti non è così immediato come sembra. Il nostro corpo ha dei sistemi che tamponano l'eventuale eccesso di alcalinità o acidità del sangue, in caso contrario saremmo destinati a morire in poche ore. Per mezzo della respirazione e dei reni infatti, qualsiasi variazione del pH del sangue (il valore di acidità o basicità del sangue che per essere fisiologico deve mantenersi in un range ristrettissimo) in un senso o nell'altro (quindi in senso acido o basico) viene immediatamente corretta. E' un sistema perfetto, automatico e fondamentale, in caso contrario basterebbe ingerire un succo di frutta per morire. Il pH normale del sangue umano è 7,4 con scarsissime variazioni verso l'acidità o la basicità. Stesso principio per i meccanismi di ossidazione, in teoria banali da contrastare, nella pratica molto complicati da applicare soprattutto farlo dove ci servirebbe.
Questo è il principale punto debole della teoria di Pantellini e di tutte quelle simili che puntano alla protezione della cellula.

In realtà, proprio perchè la sua idea non è del tutto errata, negli anni sono stati tanti i tentativi di migliorare le attuali terapie anticancro tramite un supporto antiossidante.
Le stesse vitamine (in particolare l'acido ascorbico ovvero la vitamina C) hanno potere antiossidante e sono state utilizzate come supporto di protocolli chemioterapici (con risultati discordanti) ed anche oggi sono studiate come "chemioterapici" in quanto in vitro ed in alcuni studi in vivo hanno mostrato un'attività antitumorale diretta.

Abbiamo spesso discusso di come un esperimento che dimostri un certo risultato in vitro (cioè "in provetta"), possa poi dimostrarsi assolutamente inefficace "in vivo" (cioè sull'animale e successivamente sull'uomo) o come spesso il problema sia legato al dosaggio (che per esempio potrebbe risultare troppo tossico per quello che procurerebbe anche beneficio) o alla via di somministrazione. Per fare un esempio pratico l'alcol è un agente citotossico (uccide cioè le cellule) ma il suo uso in vivo non solo causa morte cellulare e spesso induce trasformazione tumorale ma le dosi necessarie a procurare un eventuale effetto "positivo" (cioè di cura per i tumori) sono praticamente sempre letali per l'essere umano.
Nel caso degli antiossidanti gli esperimenti continuano da anni, sia da soli che associati ai prodotti in uso attualmente.
Da notare che la maggioranza degli agenti antiossidanti sono presenti nella nostra normale alimentazione soprattutto quella a base di frutta e verdura. Negli agrumi, nel kiwi, in alcune verdure, vi sono sostanze che hanno proprio questa azione.

Si è visto che in diversi esperimenti proprio gli antiossidanti presenti nell'alimentazione hanno un ruolo antineoplastico, in special modo quelli della frutta (per esempio in quelli contenuti nei lamponi o in quelli del mirtillo o del ribes).

Ma in generale gli antiossidanti sono implicati in un'enorme serie di patologie proprio perchè l'ossidazione è un meccanismo fisiologico talmente basilare per la nostra sopravvivenza che un suo squilibrio è stato ipotizzato come causa di moltissime malattie di tipo degenerativo (oltre al cancro anche il Parkinson, l'Alzheimer, alcune forme di vasculopatia e l'artrite). Per questo motivo l'uso di antiossidanti è consigliato nelle prevenzione di parecchi stati patologici.

In realtà Pantellini non pubblicò MAI MAI MAI i suoi "risultati" in riviste scientifiche e non ha mai fornito dati statistici o documenti che attestassero la reale efficacia del suo metodo. Unici riscontri qualche testimonianza personale, affermazioni riportate sul sito internet della fondazione Pantellini ed aneddoti. Tipico degli sciamani

http://www.senosalvo.com/invenzioni_folli_e_false_medicine_anticancro.h
Curiosa l'idea dell'origine del cancro del chimico fiorentino:

"Io sono certo che l'insorgenza tumorale sia dovuta al riemergere di una struttura evolutiva della materia vivente, avvenuta qualche milione di anni fa, e che ciò si ripeta, oggi, quando i geni autoregolatori della chimica cellulare sono inattivati nel loro chimismo enzimatico per uno stress di qualsiasi natura."
Dal complicato pensiero di Pantellini sembra di capire che per lui i tumori siano una sorta di "ricordo" arcaico ormai cancellato da parte del nostro organismo che in caso di "insulto" di vario tipo causa la nascita della cellula tumorale. L'ipotesi, pur se affascinante, non è mai stata dimostrata.

Per lo stesso meccanismo mentale di Pantellini, altri studiosi (per esempio il premio Nobel Linus Pauling) hanno teorizzato l'uso di antiossidanti (vitamina C, in particolare) per la cura del cancro. Un altro dei limiti di questa teoria è che il nostro organismo trattiene solo le quote utili alle sue funzioni ed espelle gli eccessi di vitamina introdotta. Inoltre una buona parte delle vitamine assunte viene metabolizzata o utilizzata nei vari processi dell'organismo. L'emivita della vitamina C nel nostro organismo (cioè il tempo nel quale la sostanza dimezza la sua quantità nel sangue) è di circa 30 minuti: troppo pochi probabilmente per esplicare qualsiasi effetto terapeutico soprattutto in una malattia come il cancro.
Linus Pauling teorizzò che bisognasse somministrare alte dosi di questa vitamina per avere un effetto antineoplastico.

Affermò di aver paragonato 100 pazienti con tumore che avevano assunto vitamina C endovena (e poi per via orale per il "mantenimento") con 1000 pazienti in un gruppo di controllo che invece non assumevano la vitamina.

Il suo "studio" concluse che vi era un effetto anticancro, i 100 pazienti a suo dire erano sopravvissuti almeno quattro volte di più e molti erano guariti.

Pauling ebbe molte critiche sia sul piano teorico che su quello sperimentale, la maggioranza dei 1000 pazienti del gruppo di controllo non erano adatti ad un paragone (molti malati terminali, pazienti che non effettuavano alcuna terapia, differenze d'età marcate ed altro) tanto che il suo studio fu definito inattendibile.

C'è da dire che leggendo i lavori di Pauling relativi all'uso di massicce dosi di vitamine, si scorgono parecchi frammenti "curiosi" come quelli relativi alla possibilità di curare centinaia di malattie, all'estrema sicurezza nel fare queste affermazioni senza alcun dato sperimentale o statistico e dell'aria da "genio incompreso" che traspare dalle sue parole. Questo non lo aiutò di certo a diffondere la sua idea e nemmeno a non morire di cancro, in tarda età.

Fu la Mayo Clinic che decise di sperimentare seriamente l'effetto della vitamina C sui tumori, creando tre studi di confronto con il placebo ed in doppio cieco (quindi molto più attendibli degli studi di Pauling) nei quali non vi fu alcun effetto della presunta terapia. Ma non fu considerata una prova "finale" in quanto Pauling prevedeva la somministrazione endovenosa della vitamina mentre gli studi la somministrarono oralmente. In effetti, come vedremo dopo, la differenza di concentrazione di acido ascorbico cambia notevolmente secondo il tipo di assunzione (orale o endovenosa). L'assunzione orale provoca una concentrazione molto bassa di principio attivo e quello che diventerebbe "utile" per arrivare al cancro sarebbe una minima parte che non avrebbe oltretutto alcun significato antiossidante.

Per questo motivo l'utilizzo di vitamina C per via endovenosa cominciò a prendere il sopravvento su quello per via orale. Successivamente fu il gruppo di Riordan che provò la vitamina C endovena su 24 pazienti con tumore ma nessuno di loro ebbe risultati interessanti.

I risultati di altri studi furono discordanti: da un iniziale ottimismo si finì per ottenere risultati molto modesti e spesso fallimentari.
Per questo motivo lentamente l'interesse per l'uso diretto della vitamina come agente chemioterapico svanì. Altri studi comunque si susseguirono, alcuni puntarono su altre vitamine, altri studiavano varie vie di somministrazione o tipi diversi di tumore. Non vi furono mai risultati eclatanti ed anzi spesso emergeva un'inutilità di fondo delle vitamine nella cura ed addirittura nella prevenzione dei tumori e nel 1985 uno studio mostrò che un dosaggio di 10 grammi al giorno di vitamina C in pazienti con tumore non trattati con altri farmaci avevano avuto una risposta paragonabile al placebo, in pratica la vitamina C non aveva alcun effetto antitumorale. Il miraggio delle vitamine quali panacee per molti mali tendeva quindi a sgonfiarsi.

Negli ultimi anni sono apparsi alcuni studi (anche di buon livello) che riproponevano l'idea di somministrare la vitamina C endovena e non oralmente perchè fu ritenuto a quel punto inutile sperimentare la via di somministrazione orale che in confronto a quella endovenosa si era già dimostrata assolutamente inefficace.

Tanto per capirci, il massimo dosaggio tollerabile oralmente (18 grammi al giorno), produce un picco di acido ascorbico nel plasma sanguigno di 220 mmol/litro. La stessa dose somministrata endovena, produce un picco ben 25 volte maggiore. 50-100 grammi di acido ascorbico somministrati endovena, producono un picco di circa 14.000 mmol/litro. Una quantità assolutamente differente da quella raggiunta dalla via orale.

Per questo motivo negli ultimi anni si sta "riscoprendo" lo studio di questa vitamina nella cura delle patologie neoplastiche.

Sono proprio Neil ed Hugh Riordan con il loro gruppo che hanno proseguito gli studi sull'uso dell'acido ascorbico come chemioterapico ed oggi sono loro che hanno effettuato più ricerche su questa sostanza. Assieme ai loro collaboratori hanno fondato la "Riordan Clinic", struttura privata che si dedica allo studio dell'acido ascorbico. Dal 1990 almeno, inizialmente con risultati scadenti, poi contrastanti, poi incoraggianti, oggi lo studio dell'acido ascorbico endovena per la cura del cancro sta vivendo una nuova "primavera" ma non senza polemiche e spesso proprio per l'atteggiamento poco "scientifico" del gruppo della clinica Riordan. Da un iniziale interesse nei confronti del lavoro della clinica, molti studiosi sono passati al sospetto: quegli studi non erano attendibili.
Qualche collega di Hugh Riordan (che era un medico a tutti gli effetti inserito nel mondo accademico statunitense) ha infatti notato che i presunti effetti positivi dei protocolli di Riordan non sono così chiari. Pazienti dati per "guariti" che poi morivano dopo pochi giorni, guarigioni "certificate" da riscontri soggettivi dello stesso Riordan, tumori rimossi chirurgicamente e storie simili, tanto che per la maggioranza della classe medica statunitense gli studi di Riordan equivalgono a ciarlatanerie a tutti gli effetti.

In questo studio ad esempio vengono descritti due casi di tumore ovarico sottoposti a chemioterapia ed aggiunta di acido ascorbico. Il miglioramento della malattia è stato considerato come dimostrazione positiva dell'effetto della vitamina C (senza alcun riscontro che lo dimostrasse e senza evidenza di un effetto "aggiuntivo" per merito della vitamina).

Altri studi giungono a simili conclusioni e ciò contribuì a far definire quantomeno "scorrette" (quando non palesemente manipolate) le ricerche del gruppo americano.

La diffidenza nei confronti di Riordan raggiunse il massimo quando per "certificare" gli effetti positivi su un malato di tumore mammario con metastasi ossee egli somministrò alte dosi di vitamina C endovena e descrisse come la paziente dopo tanto tempo partecipò incredibilmente ad un pizza party, "dimostrando" così di stare bene e descrivendo in questo modo il suo "esperimento" come un successo sfociato nella guarigione della donna: il party era l'unica "prova" di efficacia delle sue cure. Questo passo falso fece calare definitivamente sul gruppo Riordan il velo della ciarlataneria.
Riordan ammise comunque il decesso successivo della donna che lui descrisse come dovuto a "cause naturali". Per questo motivo (l'assoluta inconsistenza delle sue conclusioni e la scorrettezza dei metodi) e per il suo atteggiamento che contrastava i controlli sui suoi studi, il medico viene allontanato dagli ospedali nei quali lavorava come "indesiderato" ma continuava a provare le sue idee negli altri che lo ospitavano. Alla sua morte gli studi furono proseguiti dal suo gruppo (nel quale lavora il figlio).

Nonostante tutto l'efficacia dell'acido ascorbico e delle vitamine nei confronti del cancro continua ad essere testata. Ad oggi non si può dare alcun giudizio finale anche se le evidenze sembrano mostrare che se un effetto esiste non è certo di tipo chemioterapico, non si arriverebbe cioè a curare il cancro ma al massimo a sostenere le terapie oggi esistenti.
L'idea di sostenere le terapie standard con alte dosi di antiossidanti non è comunque assurda come non è sbagliato concentrare l'alimentazione su cibi che contengono grosse quantità di vitamina C ed antiossidanti, senza per questo pensare di poter "curare" un cancro in questo modo.

Anche per questo motivo molti centri clinici sperimentano l'acido ascorbico in associazione ai chemioterapici o in sostegno dell'intera terapia antineoplastica. Purtroppo anche questa ipotesi inizia a vacillare: la capacità "protettiva" della vitamina C nei confronti delle cellule non sa distinguere tra le cellule sane e quelle malate e si è visto che l'apporto di questa vitamina in concomitanza di protocolli chemioterapici non solo non apporta benefici ma addirittura rende meno efficaci le cure mediche per un motivo anche abbastanza banale: il ruolo protettivo antiossidante nei confronti della cellula sana si esplicherebbe anche nei confronti della cellula neoplastica con un'azione direttamente favorevole al suo sviluppo. In poche parole nel tentativo di distruggere la cellula del cancro la si rafforza.

Ad oggi quindi l'uso di vitamine ad alte dosi come cura del cancro è considerata pseudoscienza. Di fronte ad una limitata tossicità, il vero rischio delle "megadosi" di vitamine per curare il cancro è quello dell'abbandono delle cure provate. L'argomento lo conosciamo bene e di fatti di cronaca che raccontano tragedie causate dall'ignoranza ne troviamo tanti. Come quello relativo a Noah Maxin, bambino di 11 anni affetto da leucemia i cui genitori si rifiutarono di sottoporlo alla chemioterapia prevista(alcuni anni dopo un iniziale ciclo di pochi mesi che aveva causato la remissione della neoplasia) affidandolo ad un naturopata. Il caso finì in tribunale e la famiglia vinse il processo ottenendo il permesso di sottoporre il piccolo a cure alternative tra le quali le megadosi vitaminiche. Il bambino morì pochi mesi dopo, quattro, nei quali il tumore si era riaffacciato. I genitori, negli ultimi giorni di vita cercarono di rimediare tornando alla chemioterapia, ma era ormai troppo tardi.

Per quanto riguarda l'utilizzo delle vitamine (in particolare sfruttando il loro potere antiossidante) per prevenire altre malattie, gli studi più recenti evidenziano non solo un'assoluta mancanza di effetto preventivo ma per alcune vitamine addirittura un aumento della mortalità. Questo ultimo dato, che sembra scioccante, qualcuno lo spiega col fatto che i più assidui consumatori di vitamine, possono essere persone che hanno già malattie o che hanno uno stile di vita disordinato (fumatori, alcolisti) e che pensano di migliorarlo con l'uso di vitamine (abbiamo già discusso del cosiddetto "effetto airbag", sentirsi protetti, in questo caso dalle vitamine e per questo permettersi comportamenti errati o rischiosi).
In generale l'assunzione di vitamina è utile solo quando vi è una carenza ed è chiaro che la maggioranza di effetti benefici pubblicizzati o vantati sono solo giochi di marketing e pubblicità ingannevole.


917. Dr. Salvo Catania il 24/03/2015 ha scritto:
Ora abbandoni l'anonimato e se vuole dica la sua.

E riguardo alle sue gratuite offese (ma chi crede di essere ?)
" Di cavolate se ne scrivono tante.........grossissimo affare economico e nessun medico dice la verità ecc ",non so quanto ci abbia guadagnato Pantellini con le sue teorie (e non mi interessa), io di certo per i miei contatti con le case farmaceutiche in 40 anni di attività professionale ho guadagnato, dichiarandolo SEMPRE, pubblicamente
* una decina di penne biro, quasi tutte inservibili
* una decina di postik pubblicitari

E sfido chiunque, Lei compreso, anche anonimamente, a smentire questa mia affermazione.
918. Utente 301301 il 25/03/2015 ha scritto:
Io non ho intenzione di offendere nessuno, resta di fatto che ci sono molti medici senza scrupoli e davvero vincono viaggi ecc, e in quanto alle verità sulle chemio... Chi le dice? ... Io vedo persone morire e prima di morire soffrire con queste terribili terapie chemioterapiche, quando ci sono valide alternative purtroppo offuscate, tenute nascoste; io circa 20 anni fà mi sono rifiutato di restare in ospedale per fare il normale iter di cure per un tumore ai polmoni, ho firmato consapevolmente di tutta la pappardella messami davanti inerente ai rischi che correvo rifiutando le cure... Io non ho fatto alcuna chemio e tanto meno nessun intervento, ho seguito una terapia alternativa al momento non ancora disponibile in Italia, sono stato seguito a Milano da un medico che per anni ha visto centinaia di malati di cancro come stavano con gli iter medici standar per questi tipi di malattie, ed ha scelto di aiutare i malati con altre terapie più rispettose, praticamente senza effetti collaterali (tossici) Io ne sono uscito senza problemi, e dirò di più.. Durante la cura andavo al lavoro senza problemi e senza la necessità di fare controlli, se non quelli per vedere se il tumore regrediva... 100 anni di ricerca per la cura al cancro è rimasta una chemioterapia tossica distruttiva, poi ci raccontiamo che funziona? La realtà non è questa!
Ho visto molte persone vicine morire di cancro e facevano la chemio con sofferenze impensabili ed improponibili, se fossi un medico dei lavori, mi vergognerei di tutto ciò, molte persone hanno compreso che con la chemio ci sono poche speranze, si va poco lontano, le percentuali di salvezza sono scarse... Io Preferisco morire non intossicato, ma l'ammalato ha il diritto di sapere le alternative possibili, mentre ancora oggi questo diritto è negato, tenuto segreto...Perché !
919. Utente 301301 il 25/03/2015 ha scritto:
Certo che di invenzioni folli come dice lei, ce ne sono senz'altro ma a mio avviso la chemio terapia le batte tutte dopo 100 anni di ricerca... Poi se l'ascorbato di potassio ha guarito tanti tumori e le documentazioni riguardanti non ci sono o non sono state prese in esame è anche attribuibile a molti altri motivi ....
Mi ricordo quando ho fatto vedere ad un medico la terapia che seguivo... Mi ha preso in giro.... Ma lasci perdere quelle cose dia retta a me.... Io le risposi: questa è la mia decisione! e lui mi dice: alla fine dell'anno non ci arriva..... Io sono ancora qua dopo tanti anni e al medico gli sembrava impossibile! Poi se mi vuole oscurare lei o chi, lo faccia... Nessun problema.
920. Utente 275329 il 25/03/2015 ha scritto:
Mi scusi allora Lei pensa che tutti i medici che prescrivono la chemio sono dei pazzi o ancor peggio degli asserviti a chissà quale "potere"?
no! io non ci credo,e le dico di più che mi piacerebbe proprio vedere il suo istologico, perchè vede anche una persona di mia conoscenza va a dire in giro che si è curata con aloe ed aveva un tumore, ma io so per certo che non è vero. quindi smettiamola di gettare fango sui medici che svolgono il loro lavoro e anche sui molti malati che nella cura ci credono, e a ragion veduta, perchè è vero che tante persone muoiono ma tante altre grazie alla chemio, si salvano e cito il caso di mia cugina cancro duttale infiltrante infiammatorio triplo negativo con molti linfonodi presi, curata con chemioterapia dopo 10 anni è ancora qui...
non si può sempre parlare per dar fiato alle trombe.
se poi è vero che lei aveva un cancro e ha preferito curarsi con del vino ed è guarito sono molto contenta per Lei, si vede che non era la sua ora.

Francesca
921. Dr. Salvo Catania il 25/03/2015 ha scritto:
Non cii penso affatto ad oscurarla anche se abbondantemente OT.

Anzi Le risponderò senz'altro.
Una sola domanda : per il suo tumore polmonare ha subito un intervento chirurgico ? E al momento dell'intervento erano presenti metastasi a distanza ?

922. Utente 301301 il 25/03/2015 ha scritto:
No non ho subito alcun intervento chirurgico anche se di fatto ci sarebbero stati alcuni presuppositi a favore di un intervento, ma tuttavia l'entità era contenuta e non mi dava apparentemente problemi, infatti mi è stato scoperto per caso a seguito di un incidente sul lavoro, e al pronto soccorso mi hanno fatto le lastre per accertamenti ed oltre ad una costola rotta cera anche la brutta sorpresa che non mi dicevano di cosa si trattava e volevano parlare con i famigliari e qui ho capito che cera qualcosa di brutto; e comunque dopo ore di attesa durante altri accertamenti mi diedero la cruda notizia, certo ero sconvolto, ma dopo aver riflettuto, tuttavia ho avuto il coraggio e la forza di volontà per rifiutare le cure ed ho firmato(iter) per uscire dall'ospedale.... Poi dopo qualche settimana con le documentazioni sono andato da un medico che promuoveva le terapie alternative e mi ha detto in linea di massima: proviamo questa terapia, se tra 3 - 4 mesi ci sono segni di regressione della massa tumorale va bene e può essere risolutiva, in altro caso non saprei quale altra terapia 'alternativa alla chemio' proporle... Io purtroppo ho perso molta fiducia nella medicina ufficiale e nei medici in quanto fino ad oggi ho passato esperienze che non auguro a nessuno; e l'ultima risale a circa due anni fa ... La potrei chiamare la storia infinita, mi consola il fatto che non sono il solo ad aver avuto problemi anche gravi con le terapie mediche attuali.... Ci sarà sicuramente chi sopporta bene una chemioterapia, ma chi soffre molto per questo forse è meglio ofrirgli un altra alternativa...
Mi scuso per la mia espressione talvolta cruenta/offensiva, non ho niente contro i medici, fanno anche loro quello che possono in base ai farmaci prescrivibili....
Mi dica, Sui chemioterapici cè ancora scritto: 'può provocare il cancro' !
E' solo una mia curiosità, può anche non rispondermi....
Saluti e buona giornata.
923. Dr. Salvo Catania il 25/03/2015 ha scritto:
Sì, ma Lei ha un esame istologico di quella che definisce "entità contenuta "?
Se no, non sappiamo di cosa si vorrebbe discutere.

Può trascriverlo ?? Grazie
924. Utente 376579 il 26/03/2015 ha scritto:
Sono una ex paziente oncologica e ritengo che l'attenzione riguardo alle informazioni sulla salute dovrebbe essere attenta e rispettosa non soltanto da parte dei medici, ma soprattutto da parte degli stessi pazienti , che dovrebbero comprendere quanto sia doloroso apprendere sulla rete notizie che il più delle volte poi risultano false o fuorvianti.
928. Dr. Salvo Catania il 26/03/2015 ha scritto:
Stia tranquilla signora vedrà che avrà tutte le spiegazioni dal nostro utente, affetto da "entita' contenuta" (sic), trovatosi in Pronto Soccorso per un incidente, e che si vede diagnosticato un tumore (SENZA ISTOLOGICO ?????) e, bontà della tempestività delle cure sanitarie in Italia, gli propongono di fare immediatamente una chemioterapia che lui rifiuta facendosi dimettere.

Abbia fede perché ora ci spiegherà meglio questa incredibile storia....

929. Utente 275329 il 26/03/2015 ha scritto:
E' davvero una storia incredibile!!!

Però dott. Salvo, mi metto nei panni di quelle persone che sono alla vigilia di una cura e che si sentono dire le cose più disparate e, che entrano in rete e leggono di tutto e di più, quelle persone che come me già hanno scarsa fiducia perchè non proprio ottimiste di natura, si trovano esposte ai quattro venti in un momento di grandissima fragilità....
930. Dr. Salvo Catania il 26/03/2015 ha scritto:
Però aspettiamo le spiegazioni del nostro utente prima di trarre conclusioni malevole.

Nella mia esperienza (ben 5 casi solo in questo blog) TUTTI gli utenti che si sono presentati come testimonial di terapie farlocche sul piano scientifico , poi quando sono stati invitati a dimostrare il loro tumore con un esame istologico....sono evaporati come l'aria fritta.

O sono evaporati quando sono stati invitati a rinunciare all'anonimato, mentre tutte le testimonianze delle nostre ragazze fuori di seno sono controfirmate con nome , cognome e geolocalizzazione regionale.

Spero di essere smentito in questo sesto caso.

Quel che non sopporto è lo scarso rispetto per l'intelligenza di chi legge ed essere presi per boccaloni patentati. (^____^)
935. Utente 301301 il 29/03/2015 ha scritto:
Ogni persona la può pensare come vuole, infatti ce la libertà di pensiero, tuttavia non tanto di scelta nelle terapie se non per le persone forti e con fermezza nel decidere, a me mi hanno detto di tutto infondendomi paura, quando ho deciso di rifiutare le cure .... E' pur vero che non tutti i medici sono uguali; io ringraziona ncora oggi una fitoterapeuta che mi ha risolto una grave problematica pericolosa(malattia che causa molti decessi ogni anno), che difficilmente potevo risolvere con la medicina ufficiale per problemi dei gravi effetti collaterali... La medicina potrebbe essere più dolce ... Poi tanta ricerca per non andare alle cause delle malattie, il cancro sparisce se si elimina la causa... Purtroppo per ora non cè una completezza diagnostica e tanto meno una attenta annalisi causale delle malattie gravi... Forse tra 100 anni.... Chi tenta portare innovazione nel sistema gli segano le gambe come all'oncologo Simonetti ! Si, perché se si muore con la chemio va tutto bene, ma se si muore con una terapia non convenzionale il medico solitamente finisce nei guai; questo è un sistema che non permette innovazione... Ho visto molte, moltissime persone soffrire moltissimo e poi morire, pregavano di morire al più presto, altre che erano sotto morfina ridotte come veggetali . . . Che orrore !
937. Dr. Armando De Vincentiis il 29/03/2015 ha scritto:
Utente 301301 ha idea di cosa sia una sperimentazione scientifica? sa distinguere i rapporti causa effetto di una cura? Sa come si valida una terapia? o meglio, ha la più pallida idea di quello che sta dicendo?
938. Utente 301301 il 29/03/2015 ha scritto:
Purtroppo non ho sotto mano l'esame, potrebbe essere che sia finito in qualche scatolone durante il trasloco, se lo trovo ben volentieri, comunque la grandezza era circa la dimensione di un limone e non avevo alcun dolore, se fosse stato più grande, più esteso avrei forse dovuto fare un intervento... Di fatto dopo 4 mesi di terapia si è ridotto di circa la metà, al decimo mese era scomparso però la terapia mi è stata sospesa dopo un anno....
939. Utente 301301 il 29/03/2015 ha scritto:
Io al tempo avevo presentato a delle associazioni tra cui la lilt la situazione della mia terapia e risoluzione ma nessuno, proprio nessuno interessava, comunque a Roma si è tenuto un Meeting Nazionale su tumori e terapie alternative il 14 Ottobre 2007, Istituto Omnicamprensivo Gallaratese... verificate pure !
(1° Meeting Nazionale di Informazione Etico - Medico - Scientifico)
Forse si trovano ancora i video del meeting...
940. Utente 301301 il 29/03/2015 ha scritto:
Non posso di certo sapere come si svolge una sperimentazione scentifica, questo è ovvio, non è il mio lavoro, ma di certo so distinguere cosa mi fa bene e cosa no !
Io mi curo fino a dove la mia conoscenza me lo permette, ovviamente per ciò che non conosco cerco aiuto, e non prendo mai per oro colato niente e nessuno, valuto più alternative e poi decido quale scegliere; questa è la mia natura, anche nel mio lavoro...
941. Dr. Armando De Vincentiis il 29/03/2015 ha scritto:
bene dalla risposta si evince che non ha idea di cosa parla, si comprende che, essendo un non addetto ai lavori, prende i cosiddetti fischi per fiaschi confondendo il rapporto causa effetto tra una cura e la sua reale reazione ad essa.

Il problema è che le scorrettezze scientifiche, cliniche ed epistemologiche che scrive rischiano davvero di creare ancora più confusione con il pericolo che qualcuno possa prendere per vere le cose che scrive. Purtroppo le cose non stanno come afferma lei e quando scrive
(...) so distinguere cosa mi fa bene e cosa no (...) compie il classico errore di chi di scienza non sa assolutamente nulla e non sa che una guarigione (se davvero c'è una malattia) dipende da una serie numerosissima di variabili che non può essere distinta dalla cura senza una sperimentazione clinica che prevede un gruppo di controllo ed una valutazione di cieco.

Senza di essa anche la torta ai mirtilli di mia nonna può dare la suggestione di guarire una malattia. Pensi ogni volta che la mangio ho la sensazione di guarire da tutto!

le medicine alternative, come più volte ribadito, NON hanno alcun fondamento scientifico e, il più delle volte, non solo non ottengono risultati ma inducono a morte nel momento in cui si abbandonano le cure scientificamente fondate per esse!

se vuole davvero capire come funziona la scienza e gli inganni ai quali ci sottoponiamo senza la sua conoscenza saremo lieti di fornirle bibliografia. Ma ho la sensazione che essendo innamorato della sua idea non vorrà avere nulla a che fare con la scienza. Quella scienza che l'ha, forse non sa, mantenuta in vita fin dalla sua nascita!
944. Dr. Salvo Catania il 29/03/2015 ha scritto:
Sono senza parole !
E' il sesto caso/6 di utenti che entrano in questo blog come testimonial di terapie improbabili (difende Simonetti o Simoncini) come quella dell'ascorbato di Potassio e poi evaporano imbarazzati quando si chiede loro un esame istologico.

Quindi Lei sarebbe venuto a dirci e a darci a noi medici lezioni magistrali su....

>>Purtroppo non ho sotto mano l'esame, potrebbe essere che sia finito in qualche scatolone durante il trasloco, se lo trovo ben volentieri, comunque la grandezza era circa la dimensione di un limone e non avevo alcun dolore, se fosse stato più grande, più esteso avrei forse dovuto fare un intervento... >>

Lei quindi sarebbe stato curato per un "qualcosa" di cui non si ricorda neanche il nome....e poi finito in uno scatolone ?????

Cioè come quasi tutti i testimonial di terapie farlocche che sono stati curati e guariti di tumori.....CHE NON AVEVANO MAI AVUTO ??

IL suo istologico dove' è e cosa dice ????
945. Dr. Salvo Catania il 29/03/2015 ha scritto:
Devo però ammettere che un paziente che

RIFIUTA LE TERAPIE CONVENZIONALI,
NON CONOSCE LA MALATTIA della quale "sarebbe" affetto
SCEGLIE TERAPIE ALTERNATIVE, che l'avrebbero guarito di un tumore mai dimostrato,
e pontifica sugli effetti collaterali di una terapia (chemio) che non ha mai praticato e di cui dimostra di non sapere nulla ,

non l'avevo mai conosciuto !

.....
946. Dr. Salvo Catania il 29/03/2015 ha scritto:
Io non difendo la chemioterapia. Non l'ho nominata una sola volta in tutti i miei articoli.

Ma prima che il nostro utente riprenda il disco rotto copiato da siti alternativi che "la chemioterapia non guarisce nessuno" allego il più recente studio sugli effetti sulle malattie oncologiche del sangue, per le quali quando mi sono laureato io morivano TUTTTI come le mosche.

Sono stati analizzati i dati di 30 registri di tumori in 20 paesi europei, confrontando la sopravvivenza dopo 5 anni dalla diagnosi di 560.400 pazienti di età superiore ai 15 anni con tumore del sangue diagnosticato tra il 1997 e il 2008, seguiti fino alla fine del 2008. "Dal 1997 al 2008 gli incrementi maggiori della sopravvivenza si sono avuti in particolare per i linfomi di tipo diffuso (si è passati dal 42% nel 1997 al 55% nel 2008), follicolare (da 59% a 74%), per la leucemia mieloide cronica (da 32% a 54%) e per la leucemia promielocitica acuta (da 50% a 62%). Aumenta anche la sopravvivenza per il linfoma di Hodgkin (da 75% a 79%), per la leucemia linfatica cronica (da 66% a 69%), il mieloma multiplo (da 30% a 40%), e la leucemia linfatica acuta (da 30% a 41%)", si legge nello studio.
947. Dr. Armando De Vincentiis il 29/03/2015 ha scritto:
io come CICAP si :-)
950. Utente 275329 il 29/03/2015 ha scritto:
Certo che: entità contenuta= grosso come un... LIMONE!!!

ma????

Comunque vorrei capire il perchè...
io conosco una persona che durante tutto il periodo della MIA chemioterapia continuava a dirmi che era tossica, che dovevo purificarmi,che mi faceva male, che tutti quelli che avevano fatto chemioterapia si erano poi riammalati ecc ecc ecc...mi arrabbiavo, ma ne conoscevo il perchè e cioè è una venditrice di prodotti di "LUNGA VITA" anzi "vita per sempre"
vorrei proprio girare la domanda all'utente che parla di giro miliardario attorno alle cure convenzionali e sapere quale giro miliardario ci sia sotto la vendita di questi prodotti "alternativi" ,che a mio avviso senza una prescrizione medica potrebbero fare più male che bene....

comunque io invece vorrei parlare della chemioterapia, io non ho avuto nessun effetto terribile di cui parla il nostro utente. ho visto scomparire il linfonodo sotto l'effetto cella chemio e se questa cura non ci fosse stata io sarei morta perchè non potevano operarmi subito.
La cura, non l'ho mai chiamata tossica, MAI, è stata una preziosa alleata.

ritorno alla mia domanda iniziale e vorrei sapere perchè questo utente continua a parlare di cose che non sa( compreso il suo istologico). Io che il cancro l'ho avuto per davvero, me lo ricordo molto bene il mio..
Eppure traspare del dolore, forse è morto qualcuno a lui vicino?

Una buona serata a tutti.
Francesca
951. Utente 301301 il 29/03/2015 ha scritto:
Le leucemie sono indubbiamente terribili, nonostante le cure tradizionali del papà della moglie di mio fratello; in meno di un anno ci ha lasciato, nonostante i cicli di chemioterapia, soffriva molto e quando si riprendeva doveva fare un altro ciclo e cosi via.... Non ci si aspettava proprio che cosi presto ci lasciasse ....
952. Utente 301301 il 29/03/2015 ha scritto:
In quanto al fatto che è morto una personoa molto vicina è vero.. Era un parente alla lontana, ma tuttavia cera tra di noi un rapporto di lavoro frequente, aveva problemi respiratori da diversi mesi, non stava affatto bene e continuava a lavorare... Mi ricordo quel giorno che gli ho detto di andare in ospedale a farsi vedere.. E' entrato in ospedale e non è più uscito vivo; è mancato dopo un mese ! Era sicuramente grave, certamente....
953. Utente 301301 il 29/03/2015 ha scritto:
Io non sono un venditore di prodotti alternativi ma faccio tutt'altro; riparo macchinari, mi capita accidentalmente di andare a contatto con sostanze chimiche, e tanti anni fà ho maneggiato e tagliato materiali che contenevano amianto e non lo sapevo e molto probabilmente ho fatto un grave errore .......
954. Utente 101652 il 29/03/2015 ha scritto:
Mi perdoni,
Utente 301301...

...mi pare inverosimile che Lei abbia "perso" la cartella clinica e il suo istologico... impossibile perdere o non ricordarsi il luogo in cui si è riposto un pezzo tanto doloroso della nostra vita...

Ed altrettanto incredibile che dopo tanta enfasi attraverso la quale Lei ha illustrato la Sua situazione, non abbia ora il desiderio di DIMOSTRARE con i fatti quanto ha così caldamente condiviso!

I Dottori Le hanno chiesto, correttamente, un riscontro per poter dare o meno adito alle sue parole... perché non li accontenta?
Altrimenti Lei vanifica tutto il contenuto del discorso che ha voluto trasmettere fin'ora e concede a chiunque il beneficio di un dubbio più che legittimo....

Non crede?

956. Utente 301301 il 30/03/2015 ha scritto:
Purtroppo ho capito che non merita discutere carissimo dott. Salvo ... Io guardo la mia salute e gli altri guarderanno la loro, io so con certezza che non avrei potuto sopportare una chemio in quanto sono allergico a molti farmaci e molti antibiotici e ho avuto anche episodi di shok anafilattico, poi ce anche chi la chemio la sopporta benissimo, bene per loro e ancora meglio se guariscono . . . Forse a lei non è ancora capitata una persona che non può fare determinate cure ..... So che vado fuori argomento ma per farle un esempio recente: circa due anni fà sono andato diverse volte da un ematologo di Genova, alla fine mi ha detto: non so più che cosa farle provare di terapie anticoagulanti... E la situazione anche consultando altri ematologi è stata idem, poi mi sono rivolto ad un naturopata e alla visione della ''cartella clinica'' mi ha detto: No, ...... Poi una dottoressa fitoterapeuta mi ha ricevuto, ha esaminato tutta la documentazione clinica e dopo varie verifiche, alla seconda visita mi ha prescritto la cura idonea ed è stata efficace, (per la TVP),.... Non nego di avere avuto un po di paura del peggio..... Secondo un medico di Genova dovevo andare a Lourdes ! Ci andrò, ma non dovrebbe essere il medico a dirmelo ! Le ricordo che il dott. Simonetti oncologo non è un nome della mia fantasia, Simoncini non so chi sia! Comunque giustamente ogni uno fa il suo lavoro come può, ma può andare anche oltre, cercando le cause della malattia.... N.B. Non vuole essere una provocazione.... Ma se Hammer avesse ragione ! Io sono sicuro che Hammer avrà ragione; ci sono stati dei fatti accaduti moltissimi anni fà che farebbero riflettere.... Ma oggi è ancora presto per una evoluzione cosi radicale..... ''Spirito, anima'' e scenza per ora sono contrastanti..... Se le cause scatenanti di qualsiasi tipo Cancro o leucemie non crollerebbero in qualche modo durante qualsiasi terapia, non ci sarebbe nessuna salvezza, questa è la realtà anche se nessuno ci crede ! Io ne sono assolutamente convinto. Ora con questo la saluto e non disturberò più, se non trovo documentazioni diagnosi 'melanoma' .... Saluti a lei e tutti, buona settimana e buona salute a tutti . Meditate! Meditate carissimi, meditare è utile per rilassarsi e sentire il corpo..... Non interverrò più ai commenti cosi sarete tutti soddisfatti e contenti, pregherò per i malati come sempre con il gruppo al giovedì.
957. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
Quindi possiamo concludere :

1) Il nostro utente non sa nulla del suo presunto tumore oltre a "una entità contenuta" (quanto un limone)

2) Senza sapere nulla del suo istologico (che secondo me NON ESISTE, sino a prova contraria)....si è affidato ad un medico alternativo...per la cura a base di ascorbato di potassio di un tumore inesistente (probabilmente esito del trauma=incidente sul lavoro ) che sarebbe guarito (riassorbimento) spontaneamente anche senza alcuna cura.

3) Ciononostante si fa portavoce di scagliarsi contro i medici (=interessi economici) che nasconderebbero la verità sulla cura del cancro, omettendo informazioni ai pazienti che praticano DI LORO LIBERA SCELTA la chemioterapia.

4) Non ha mai praticato la chemioterapia, ma ci tiene a stigmatizzarne la pericolosità ("provoca il cancro ") e la inutilità ("nessuno è mai guarito con la chemioterapia ") della stessa.....avendo avuto esperienze DIRETTE (sic !) in famiglia.
Familiari stretti ??? Ma quando mai !
a) Leucemia : "il papà della moglie di mio fratello
b) E altra persona che probabilmente non aveva un tumore, ma una insufficienza respiratoria : " è morto una personoa molto vicina è vero.. Era un parente alla lontana, ma tuttavia cera tra di noi un rapporto di lavoro frequente, aveva problemi respiratori da diversi mesi, non stava affatto bene e continuava a lavorare... Mi ricordo quel giorno che gli ho detto di andare in ospedale a farsi vedere.. E' entrato in ospedale e non è più uscito vivo "

Se il tema non fosse doloroso e tragico....diremmo che siamo su
SCHERZI A PARTE !
958. Utente 301301 il 30/03/2015 ha scritto:
Se trovo il riscontro senz'altro, per me non è stato assolutamente doloroso se non la rottura della costola che mi ha costretto a dormire seduto per un lungo periodo tanto che proprio il resto contava poco, ma i raggi di questo non dimostrerebbero nulla, ed è evidente che il dubbio è più che leggittimo...
959. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
Caro utente le risposte le ha avute non da me ma dalle nostre utenti, che avevano un tumore comprovato dall'istologico, hanno praticato anche la chemioterapia e Le hanno scritto di non avere avuto problemi.....e per favore lasci in pace Hamer
[ legga http://www.senosalvo.com/invenzioni_folli_e_false_medicine_anticancro.h ]
contumace e ricercato , radiato dall'Ordine dei medici in Germania.
Non solo le sue teorie furono valutate come strampalate, ma alle sue raccomandazioni sono riconducibili almeno 150 morti in tutta Europa ed ai familiari di questi ultimi Hamer attribuiva la causa dell’insuccesso della terapia per non essere stati abbastanza collaborativi nella risoluzione dei “conflitti biologici”.
Pare viva in Norvegia contumace per ulteriori denunce che si aggiungono anche recenti.
961. Utente 301301 il 30/03/2015 ha scritto:
E' si siamo su scherzi a parte.... Ma i pagliacci sono al circo, con questo ho concluso, non meritate nulla, e in verità nulla di diverso vi interessa e cercherò di cancellarmi dal sito.
962. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
Mi scusi , ma scrivevamo insieme.

Non la mia, ma almeno la curiosità delle pazienti che hanno scritto molto interessate alla sua storia, e pensando che Lei celasse un grande dolore, potrebbe raccontarla nei dettagli ?

NON A ME. A LORO !

Aveva o non aveva un tumore ?
E come sarebbe stato diagnosticato ?

Lei si è presentato con un tumore sicuro e curato con le terapie alternative ed ora dopo averle dedicato tutti, medici, psicologi ed ex-pazienti, del tempo e comprensione a replicarle, Lei conclude con
"ed è evidente che il dubbio è più che leggittimo... " ????
963. Utente 301301 il 30/03/2015 ha scritto:
Ne scrivono tante... Lo so bene dove si trova Hammer, ho letto molti libri non solo di Hammer che fanno riferimento alla stessa cosa... Chi può dire che sono tanti 150 morti? Quante persone muoiono ogni anno di cancro? Quanti ne ha salvato? Certo che chi gioca in casa e ha tutte le carte a suo vantaggio.... La verità è che la gente muore e la chemio non fa miracoli, e quelli che non si salvano con la chemio è comprensibile e fa parte del 'gioco' e tutto va bene, nessuno finisce dietro le sbarre, e mi sembra ovvio, i pazienti firmano, e se muoiono va tutto bene.. Ma se con i metodi di Hammer muoiono! Non è la stessa cosa? Chi può dire per assoluto che se facevano altro non morivano? Dovrebbe essere ovvio anche per chi come Hammer cerca di 'guarire' le persone con altri metodi qualsiasi essi siano spirituali o altro, provati o non provati scientifici o meno, purche la persona sia consapevole e informata dei rischi che corre per la scelta che fa e si assume la piena responsabilità dei rischi di tale scelta in modo da proteggere il 'medico e/o guaritore' e permettere la 'sperimentazione' per scelta... In questo modo ci sarebbe già stata una enorme evoluzione .... Mentre si ostacolano nuove possibilità solo perché scientificamente impensabili... Il mio medico di famiglia che avevo quando ho avuto TVP mi ha chiesto di firmargli una lettera per levarsi la responsabilità della mia scelta terapeutica ed io ho firmato ovviamente, stessa cosa anche per medico specialista ematologo dove inizialmente ero seguito... Ho compreso la loro perplessità e forse paura di finire nei guai che ovviamente in caso di mio decesso non si sa mai che non parte qualche denuncia ai medici... Almeno penso io .... In questo particolare periodo della mia vita ho visto cose oserei dire assolutamente incredibili, miracolose, ne avevo sentito parlare ed ora ho visto di presenza e sono rimasto pieno di stupore...
964. Utente 301301 il 30/03/2015 ha scritto:
N.B. La cura che ho fatto non era la molecola Pantellini , ma una terapia con Evening primrose oil, coenzima Q10 consigliata da un oncologo di fama che per anni ha lavorato nel centro tumori a Milano, e per mia scelta ho fatto un cambio radicale di alimentazione macrobiotica, presso CusineSante in Francia vicino a Lourdes 80 km da Lourdes a Sant Gaudens...(ci sono stato due volte per un totale circa di 25 giorni)
Poi cosa sia delle cose che mi ha fatto più bene questo non lo so..
Ho preso anche aloe vera e male non mi faceva!
In questo centro ci passa di tutto, compresi malati terminali che provano anche questo.
Il centro esiste tutt'oggi, è verificabile e posso fornire altre informazioni. Non è che me ne stavo buono e tranquillo senza fare nient'altro, ho fatto tutto ciò che mi sembrava utile, e mi è andata bene. E sono contento e soddisfatto .... Mio padre non era assolutamente daccordo della mia scelta per lui terribile, ma mia mamma per fortuna mi sosteneva 'moralmente' ....
965. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
E' una settimana che sto dietro alle sue strampalate considerazioni.

Senta, ora credo che Lei abbia passato ogni limite con le sue bufale pseudoscientifiche e le gratuite accuse ai medici che secondo Lei dovrebbero "finire tutti dietro le sbarre".

Ora si lascia scappare, vero autogol, anche ...la sua TVP , cioè una trombosi venosa profonda, che può senz'altro dare una embolia polmonare, e che Lei racconta in giro come se avesse avuto un tumore polmonare guarito da improbabili terapie alternative.

Se vuole continuare questa discussione risponda alla domanda del post precedente

>>Aveva o non aveva un tumore ?
E come sarebbe stato diagnosticato ? >>

In caso contrario vada altrove a dissertare sul suo "complottismo" !

Ora si comprende bene perché i suoi curanti prima di prescriverle un bicchiere d'acqua minerale si cautelino facendole firmare un consenso informato con doppia marca da bollo !!!!!


966. Utente 217140 il 30/03/2015 ha scritto:
Dottor Catania, quanta pazienza, prima o poi la faranno santo ! :-)
967. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
Scrivevamo ancora insieme.

L'Evening Primrose oil lo uso anche io dal secolo scorso e prima di quell'oncologo che cita Lei, ma lo uso per i DOLORI AL SENO .

Legga
http://www.medicitalia.it/minforma/senologia/34-cura-sintomo-dolore-mam

I ciarlatani lo usano per curare i tumori.
Ma Lei che c'entra con i tumori ???

E ora risponda alla domanda o la blocco definitivamente
>>Aveva o non aveva un tumore ?
E come sarebbe stato diagnosticato ?>>


968. Utente 301301 il 30/03/2015 ha scritto:
Attenzione !

La cicina Macrobiotica CusineSante, per malattie gravi è pesante e non è facile seguirla, si parla di regime 7 ed è dura, per cui non è per tutti, richiede costanza, grande forza di volontà.. E al tempo che ero lì per la 'cura' cera molta severità, se trovavano qualcuno che mangiava qualcosa di altro veniva immediatamente ripreso e invitato a non ripetere ... O ad andarsene... Ora ha cambiato gestione e non ci sono più stato.
969. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
Ma quale pazienza ! (^______^)

Sono ben contento che questi signori che pontificano miracoli...... si mostrino per le bufale che raccontano.

Ma quale pazienza ! E se questo signore non si rende neanche conto della figura di M. che ci sta facendo.....non sono certo affari miei !

Quel che mi interessa : evitare dubbi e confusione nei pazienti che già vivono i loro drammi e non si meritano certo le intrusioni superficiali e irrispettose che stiamo qui leggendo.
970. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
>>>La cucina Macrobiotica CusineSante, per malattie gravi è pesante e non è facile seguirla, si parla di regime 7 ed è dura, per cui non è per tutti, richiede costanza, grande forza di volontà.. >>

Infatti Lei è rimasto....SOVRAPPESO (cioè il fattore di rischio più importante per i tumori oltre il fumo)......, ma era contento lo stesso per l'appoggio "morale" della mamma !!

972. Utente 301301 il 30/03/2015 ha scritto:
Ma non capite un picchio... La trombosi è di due anni fà ad Aprile il tumore è prima del 2000.. Poi mi avete stufato... Basta, tanto io non vendo nulla e tanto meno non voglio convertire nessuno a niente, ogni malato dovrebbe scegliere da solo come vuole essere 'curato' se possibile e senza condizionamenti, la salute non è in vendita, non esistono compromessi come può sembrare, o guarisci o ........ Io ho firmato per il rifiuto della terapia ospedaliera per uscire dall'ospedale e per il medico curante il declino di responsabilità, ma non ho firmato nessun documento al medico ex oncologo e nemmeno alla dotoressa fitoterapeuta-naturopata che mi ha prescritto la cura per la trombosi (TVP) per altro pericolosa per possibile embolia polmonare (lo riconosco, mi è stato detto più volte) .... Nessuno interessa questa storia, ma altri hanno avuto problemi analoghi e ci siamo aiutati in tanti modi.... Ma quà non è possibile, come non è possibile fare riferimento a testi inerenti terapie per il cancro... Stop. fine messaggi... Saluti. Chiudo...
Pensatela tutti come volete........... Saluti..
973. Utente 301301 il 30/03/2015 ha scritto:
Ma qua si supera l'immaginazione, parlare senza collegare il cervello è una cosa molto grave.... Chi sa cosa è la macrobiotica può dedurre l'ironia del DR. Salvo Catania...
976. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
Mi arrendo per sfinimento !!!

Alla fine come tutti gli utenti come Lei che ci danno lectio magistralis sulla cura del cancro non è riuscito a dirci il nome del tumore, perché dimenticato in uno scatolone (sic !).

Ma stavolta concordo con Lei quando scrive "parlare senza collegare il cervello è una cosa molto grave.... " . Sì è molto grave .... perché Lei ha già chiesto un consulto al nostro sito e vedo che in fatto di comunicazione e "collegamenti" manifesta qualche difficoltà non soltanto con il dr. Catania, ma con tutti i colleghi cui si è rivolto.

http://www.medicitalia.it/consulti/Chirurgia-vascolare-e-angiologia/349

Inoltre concordo con Lei che la macrobiotica sia una cosa seria .

Poco serio fare spot pubblicitari a pensioni e ristoranti macrobiotici sorti come funghi per
(omissisis) ....

http://www.cuisine-et-sante.com/CES/it/Benvenuti.asp
977. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
Ora però prenda atto che nonostante abbia (SCRIPTA MANENT) offeso tutta la categoria dei medici in più occasioni , questi non l'hanno oscurato o censurato, a riprova che nessuno intende "nascondere le verità "........
978. Utente 376579 il 30/03/2015 ha scritto:
Sì sono d'accordo con l'utente #966 217140 . Lei ha la pazienza di Giobbe dr. Catania !

Ma come si permette questo arrogante "signore" di continuare ad offendere mentre ancora nonostante i solleciti di tutti non ha spiegato la ragione dei suoi interventi ?
Ma a chi la vuole raccontare la storia del tumore, di cui non si ricorda il nome perchè ....", dimenticato in qualche scatolone"?????
Quelli che il tumore l'abbiamo avuto ce l'abbiamo tatuato a vita sulla pelle come un marchio indelebile. Conosciamo tutti i dettagli. Le differenze tra i vari istotipi. I fattori prognostici favorevoli, ma soprattutto quelli sfavorevoli che ci fanno svegliare sudate nel cuore della notte a causa degli incessanti incubi.
Ma come si permette di parlare degli effetti devastanti di una terapia che non ha mai praticato. avendo praticato l'acqua fresca alternativa, che male certo non gli avrà fatto, ma solo perchè non aveva NIENTE ! Lo lasci scrivere a noi quale sia stato l'impatto con la chemioterapia. Ma proprio lui si raccomanda di collegarsi al cervello ?? Ma lui sarebbe connesso quando ci fornisce informazioni false e fuorvianti, proprio nei momenti in cui abbiamo bisogno di conforto, chiarezza e rassicurazioni ?
981. Antonia il 30/03/2015 ha scritto:

Caro utente 301301, le consiglio, anzi la invito caldamente, alla lettura di:
http://www.senosalvo.com/placebo_I.htm
http://www.senosalvo.com/laforzadivivere.htm
e MOLTO ALTRO ANCORA, su:
www.senosalvo.com/
L’esperienza cancro io l’ho fatta.
Non ritengo Il Dr. Catania un Medico "tradizionalista" in fatto di approccio alla cura , tant'è che è annoverato tra i Ragazzi Fuori di Sen(no)!
983. Utente 284048 il 30/03/2015 ha scritto:
Caro utente 301301 ... rinnovandole l’invito che le ha fatto Antonia alla lettura degli articoli del Dr. Catania, molto interessanti, esprimo alcune considerazioni in merito alla lunga discussione che ho appena letto.

“... papà della moglie di mio fratello ... un parente alla lontana..”

Lei parla di questo e di quello in modo vago, io ora le parlerò della mia famiglia: mia madre è morta di leucemia mieloide acuta trasformatasi in linfoide nella fase terminale della malattia (unico caso verificatosi in quel grande ospedale); ma sa realmente di cosa si tratta? Crede davvero che un fitoterapeuta-naturopata possa curarla? Vada a fare un giro in ematologia – con calzari, camice e mascherina - e poi ne riparliamo; la chemioterapia le ha dato sette mesi di vita in più in cui ho potuto riscattare il mio ruolo di figlia matura, accudendola e coccolandola.
Mio padre è morto dopo svariate crisi respiratorie a causa di metastasi polmonari da carcinoma (la sofferenza non era causata dalla chemio, che non aveva fatto. L’aloe sì, l’aveva presa!).
Mia sorella, mastectomizzata con svuotamento del cavo ascellare, ha fatto la chemio sette anni fa, senza problemi particolari, ed ora sta bene!!!

“. . . Forse a lei non è ancora capitata una persona che non può fare determinate cure ...."

Io avrei voluto farla, la chemio, per sentirmi più protetta, dopo essere stata operata al seno per carcinoma invasivo NST, G3, Ki60%, Basal-like, angioinvasivo (questo è un istologico) ... ma non ho potuto (rifiuto documentato e motivato per iscritto dai medici) a causa della mia cardiopatia e di altre patologie ... e non per questo sono stata indirizzata da qualche santone di turno, ma si è cercato di intervenire con terapie ormonali, radioterapia, un più attento monitoraggio e naturalmente la prevenzione consigliata ampiamente anche dal Dr. Catania!

"..... Secondo un medico di Genova dovevo andare a Lourdes !... Non interverrò più ai commenti cosi sarete tutti soddisfatti e contenti, pregherò per i malati come sempre con il gruppo al giovedì.”

Io a Lourdes ci sono andata due volte (alla grotta di Massabielle non a Sant Gaudens) e anche in altri luoghi di culto famosi ... ma questo non mi ha esentato dalle malattie, che del resto colpiscono l’umanità intera. Non ho certo incolpato il Padre Eterno quando, due giorni dopo il rientro da uno di questi viaggi, sono stata colpita da infarto. Anzi, potrei dire che quell’alone di spiritualità che avevo respirato, mi ha aiutata sicuramente ad affrontare il periodo successivo.
Pregare al gruppo del giovedì per i malati va bene, se si intende la preghiera un dialogo/unione con Dio, ma se la si cerca solo per ottenere il miracolo, si rischia di cadere nel fanatismo religioso.

Se la sua storia fosse vera (il beneficio del dubbio me lo tengo visto che non ho capito di cosa sta parlando, entità, costola rotta, TVP, embolia, allergie, “melanoma” senza istologico??? ...), vuole forse convincere sé stesso che ha fatto bene a non fare la chemioterapia perché in fondo sta morendo di PAURA???

Se così non fosse, non riesco a capire il suo accanimento, visto che considera i medici di questo sito pagliacci ... ma la clownterapia non l’ha considerata?

CRistina
984. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
Gentile Utente 376579
non è vero io non sono affatto paziente !.
Anzi sono fuori dalla grazia per la rabbia.

Il nostro utente è entrato in questo blog Of Topic, perché qui si discute di Prevenzione Alimentare. Potevo censurarlo sin dall'inizio , ma ho voluto fargli esprimere tutto ciò che voleva pensando al solito paziente confuso per le disavventure familiari e personali. Ho pensato alle frequenti incomprensioni con i curanti. Ma è riuscito ad imbrogliarci tutti noi in buona fede.

E questo amplifica a dismisura ogni criterio di tolleranza. Sono pronto ad accettare tutto perché non posso mai, sino a prova contraria, immaginare commenti in mala fede che accentuano la sofferenza di chi legge e vuole fare chiarezza.

Poi si scopre che questo (ha fatto bene a mettere le virgolette) "signore" non aveva avuto neanche un tumore !!!

Ma allora mi chiedo quale sarebbe lo scopo di questi commenti farlocchi, che inaridiscono anche le nostre più tenaci motivazioni a continuare ad offrire consulenze online gratuite ??

Eppure qui tutti gli utenti che avete dichiarato un tumore gli avete richiesto conto di tale comportamento. Poteva non replicare a me.

Ma a voi perché continua a fare orecchio da mercante ?
Perché sono certo che ormai sorpreso con le mani nella marmellata non lo farà più.

985. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
Grazie CRistina ...scrivevamo insieme e non avevo letto il suo commento

Non voglio scoraggiarla, ma credo sia....fatica persa (^____^)
986. Dr. Salvo Catania il 30/03/2015 ha scritto:
>>vuole forse convincere sé stesso che ha fatto bene a non fare la chemioterapia perché in fondo sta morendo di PAURA??? >>

Lui può scegliersi liberamente la sua terapia alternativa per curare la sua TVP, ma non si può certo permettere di raccontare bufale per un tumore che non ha avuto offendendo la intelligenza di chi legge e pontificando consigli che su persone confuse e fragili hanno lo stesso effetto di far schiantare tutti .

O forse vorrebbe emulare il copilota della Germanwings Andreas Lubitz ?
Non ha ancora compreso che qui la cabina di pilotaggio resta sempre aperta e rischia il linciaggio da parte degli utenti che il tumore VERO l'hanno vissuto sulla propria pelle !

Altro che "scordato in uno scatolone" !!
989. Utente 101652 il 30/03/2015 ha scritto:
GRANDE,

CRistina!!!!

Non aggiungo altro...
991. Antonia il 31/03/2015 ha scritto:
Cara CRistina, leggendo quanto esprimeva l'utente 301301, avevo ben presente la tua storia; grazie per aver condiviso pubblicamente anche questi ultimi tasselli. Un abbraccio!
992. Utente 376641 il 01/04/2015 ha scritto:
Salve Dott. Catania,
spero che passata la bufera si possa tornare a parlare di prevenzione alimentare che poi è l'argomento del suo articolo.

Ho letto da uno studio Americano dei benefici dello zenzero sul cancro alla prostata sia come "uccisore" di cellule tumorale sia come effetto protettivo.

La radice di zenzero è ormai provato che dia numerosi benefici in vari campi (es. infezioni vie respiratorie, nausea indotta da chemio o in gravidanza etc.) quindi è sicuramente una sostanza "promettente". Nello studio i ricercatori affermavano che l'uomo potrebbe trarre beneficio da un assunzione di 100g/die di prodotto fresco.

Cosa ne pensa di questa sostanza ?

Grazie,
Paolo
993. Dr. Salvo Catania il 01/04/2015 ha scritto:
Grazie di averci riportato...alla normalità, dopo che abbiamo perso il nostro permaloso utente nei ristoranti della Macrobiotica (^__^)

Ne penso tutto il bene possibile perché dopo la Curcuma ritenuta la più importante nella Prevenzione Primaria (con l'aggiunta di una spruzzata di pepe nero), recenti studi hanno evidenziato una azione significativa anche per altre spezie come appunto lo zenzero, il pepe di Cayenna in particolare (due studi recenti condotti a Los Angeles e a Madrid) e persino la cannella

http://nationalevents.cityofhope.org/site/PageServer?pagename=walk_supe

Tanti saluti
994. Utente 376641 il 02/04/2015 ha scritto:
Salve Dott. Catania,
grazie per la pronta risposta.

Per quanto riguarda lo zenzero fresco ritengo che alte dosi siano impossibili da ingerire visto il gusto della spezia. A suo avviso 10-20g di redice fresca, centrifugata con altri frutti quali ad esempio carote, arance etc può espletare il suo effetto benefico ?

Grazie,
Paolo
995. Dr. Armando De Vincentiis il 03/04/2015 ha scritto:
cosa ne pensa dottor Catania di questo articolo?
http://www.wired.it/lifestyle/food/2015/04/03/carne-rossa-non-diavolo/?

996. Dr. Salvo Catania il 04/04/2015 ha scritto:
Paolo,
se escludiamo la curcuma che inserirei costantemente (io ne metto un cucchiaino nell'insalata ) che dovrebbe sostituire i vantaggi dell'aspirina (che non si può prescrivere per gli effetti collaterali) non starei ad impostare il regime alimentare con il bilancino, nel senso di calcolare dosi e intervalli di somministrazione. Va bene una grande variabilità facendo ruotare tutti gli alimenti con elevato contenuto di sostanze antitumorali, comprese come abbiamo visto i vari tipi di spezie.
998. Dr. Salvo Catania il 04/04/2015 ha scritto:
Armando,
nulla di nuovo sull'articolo ed io rispondo indirettamente ma confermando molti concetti ampiamente discussi qui.

Innanzitutto NO ad ogni forma di integralismo alimentare.

In linea di massima quindi è consigliabile comunque una "riduzione " delle proteine animali (carne e prodotti caseari, ma non c'è ragione di demonizzarla come fanno americani e scandinavi riguardo alla sua cancerogenecità.

Ma perché la loro carne è del tutto diversa dalla nostra e la dose/pasto è del tutto diversa.
Noi ne mangiamo 50 gr per volta, loro 150 grammi.


http://www.senosalvo.com/carne_rossa_va_demonizzata.htm

Non c'è neanche ragione di demonizzare TUTTI i salumi ma solo quelli industriali.

http://www.senosalvo.com/i_salumi_vanno_evitati.htm
999. Utente 351404 il 07/04/2015 ha scritto:
Buonasera dott. Catania volevo conoscere il suo parere sul ruolo del formaggio nel contesto di una alimentazione da ritenersi sana. Se non ricordo male qualche anno fa mi pare di aver letto che Veronesi lo consideri un'arma fondamentale nella prevenzione! Se non ho preso una cantonata che dinamiche metterebbe in atto? Grazie
1000. Utente 351404 il 07/04/2015 ha scritto:
Sono sempre io! Avevo dimenticato di chiederle una cosa: Vedo che lei parla spesso di curcuma. Si può assumere in presenza di ragadi anali ed emorroidi? Grazie
1002. Dr. Salvo Catania il 08/04/2015 ha scritto:
Non dico che ha preso una cantonata, ma trovo molto inverosimile che il prof Veronesi possa essersi espresso in quei termini su alimenti a base di proteine animali e non solo riguardo al cancro, ma soprattutto riguardo ad altre malattie come l'Osteoporosi.

Legga

http://www.medicitalia.it/blog/medicina-generale/128-pane-formaggio-dar

Va benissimo la curcuma anche in presenza della patologia che descrive se ben tollerata(e credo che nella maggioranza dei casi lo sia perché non stiamo parlando di peperoncino).

Legga
http://www.senosalvo.com/curcuma.htm
1003. Utente 350813 il 14/04/2015 ha scritto:
Buongiorno dottore,
Per la prevenzione delle malattie quindi ci consiglia di ridurre proteine animali, aggiungere spezie da lei elencate e ha qualcosa da aaggiungere? Spero che le malattie non dipendono dalla "sfortuna", stando attenti all alimentazione e attività fisica pensa che si possano prevenire generalmente? La curcuma si può mangiare tutti i giorni ma quanta?
La ringrazio per la disponibilità
1004. Utente 217140 il 14/04/2015 ha scritto:
Le rispondo intanto io, da semplice appassionato di medicina e come attento lettore di questo blog da diversi anni :-)
I tumori dipendono *anche* dalla sfortuna (fattori aleatori) ma la quota che dipende invece da alimentazione e stile di vita è cosi' importante (circa 50% secondo gli esperti) che vale davvero la pena seguire i consigli di prevenzione.

Riguardo alla curcuma la dose giornaliera consigliata è di 1 cucchiaino.

Ecco i dosaggi minimi efficaci delle sostanze fitochimiche antitumorali secondo Beliveau (cito un vecchio post del dottor Catania) :

* Cavoli, canvolini ecc 1 tazza
* Aglio 2 spicchi crudi
* Cipolla e affini 1/2 tazza
* Spinaci, crescione 1/2 tazza
* Soia 1/2 tazza
* Semi di lino finemente macinati 1 cucchiaio
* pomodoro concentrato 1 cucchiaio
* pepe nero (esalta proprietà della curcuma) 1 cucchiaino
* Mirtillo nero, lamponi, more 1/2 tazza
* Uva nera 1/2 tazza
* Cioccolato fondente (70%) 20 gr
* succo di agrumi (no se familiarità per melanoma o esposizione al sole) 1/2 tazza
* Vino rosso 1 bicchiere
*Tè verde 250 ml (tre tazze al giorno)
*Curcuma 1 cucchiaino al giorno

1005. Dr. Salvo Catania il 19/04/2015 ha scritto:
Grazie per la bella sintesi (^____^)

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