Torna a Medicitalia.it oppure fai il LogIn     

Ultimi aggiornamenti da Medicitalia:

Feed RSS Dr. Salvo Catania

torna alle news
 

FERMI TUTTI! La dieta anticancro si rimangia le regole!

 Oncologia medica - News generale del 23/05/2012 - 313165 visite

Le abitudini alimentari sono responsabili di una percentuale tra il 25 e il 30 per cento dei tumori, eppure nella prevenzione a tavola sbagliamo tutto.

Partecipa al sondaggio su Alimentazione e Tumore »

Il professor Veronesi infatti sostiene che non più del 4% dei tumori è dovuto a ciò che respiriamo (dunque all'inquinamento atmosferico), ma ben il 30% a ciò che mangiamo.

Ci sono molte convinzioni soprattutto tra i frequentatori della rete, prive di alcun fondamento scientifico, che stanno condizionando la dieta delle persone pur di prevenire il cancro.

Anche in questo sito ci sono molte richieste condizionate dalle informazioni, spesso errate, che circolano sulla rete. Anzi quelle false prevalgono su quelle più attendibili.

Lo scopo di questo blog è quello di fare chiarezza attingendo a diverse fonti tra le più autorevoli, tra cui il punto di vista del dottor Khayat, oncologo di fama internazionale, Presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori in Francia, Richard Beliveau, titolare della cattedra di Prevenzione e trattamento del Cancro presso l’Università di Medicina di Montreal e Franco Berrino noto epidemiologo dell’Istituto dei tumori di Milano.

Franco Berrino epidemiologo che dirige il Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto dei Tumori di Milano ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia. Inoltre ha promosso grandi studi per indagare il rapporto tra stile alimentare, livelli ormonali e successiva incidenza del cancro e sperimentazione sullo stile di vita per prevenire l’incidenza del cancro al seno e delle sue recidive. Ho conosciuto Franco Berrino nella mia quasi decennale frequenza all’Istituto dei Tumori di Milano, ma soprattutto perché ho collaborato con lui con il primo progetto Diana.

 

Alcuni esempi di regole da ridettare:

1) La carne rossa fa male?

Come pensare che la carne rossa possa provocare il cancro?

In ben 25 studi clinici sul tema non si evince una correlazione seria. Secondo alcuni esperti, il consumo di carne rossa aumenterebbe in modo rilevante il rischio di tumore al colon.

Questa affermazione è assolutamente infondata perché non c’è nessuno che abbia avuto il buon senso di analizzare la portata di queste informazioni.

Mescolando i risultati di 7 studi pubblicati tra il 1990 e il 2005, sei dei quali indicavano che non c’è alcun legame statistico serio tra il fatto di consumare carne rossa e il rischio di tumore al colon, e uno, risalente al 1994, che affermava il contrario, alcuni ricercatori sono arrivati alla conclusione che mangiare spesso carne rossa aumenterebbe del 43 per cento il rischio di tumore al colon rispetto a mangiarne raramente.

Inoltre hanno analizzato il rischio in funzione del consumo

Anche in questo caso hanno preso in considerazione tre studi, due dei quali negativi (che affermavano fosse impossibile dimostrare una correlazione tra consumo e cancro al colon) e mescolando questi studi negativi con un terzo positivo (ma solo per quanto riguarda la donna e non l’uomo) sono giunti alla conclusione, tenetevi forte, che mangiare una media di 100 g di carne rossa al giorno aumenterebbe del 29 per cento il nostro rischio di tumore del colon.

Se fosse veramente così avremmo tutti il cancro del colon.

Evidentemente non è così

Questi studi sono stati realizzati in gran parte negli Stati Uniti. Il principale studio ne raggruppava altri 19, nove dei quali americani, uno giapponese, uno australiano e anche 8 europei . Questi ultimi erano però finlandesi, norvegesi, olandesi e svedesi, che come regime alimentare non hanno assolutamente nulla in comune con italiani, francesi e spagnoli e ciò a maggior ragione quando parliamo di regime alimentare americano.

Quando noi e americani parliamo di carne , non parliamo della stessa cosa. Se prendete 100 g di filetto di manzo contengono 150 calorie se la carne proviene da Italia e Francia e 300 se è americana. La nostra bistecca contiene il 28 % di proteine, la stessa americana solo il 16%. E ovviamente il contrario si verifica per i lipidi, cioè i grassi. La nostra bistecca di manzo contiene il 4 % di lipidi (grassi), mentre quella americana il 24,9 %, sei volte tanto.

Ecco in cosa consiste la differenza

In altre parole quando mangiamo la carne non mangiamo lo stesso prodotto da una parte all’altra dell’Atlantico. Questo per quanto riguarda la quantità di lipidi che forse sono i più nocivi.

Per quanto riguarda il consumo, forse ne mangiamo la stessa quantità degli americani? Assolutamente NO!

In media ne mangiamo 50 g ogni giorno, un americano 140 g al giorno Quindi per porzione ne mangiamo un terzo ed è una carne meno calorica e grassa.

Ma non è tutto: ci sono altri fattori che non sono da considerare di secondo piano.

Abbiamo le stesse abitudini in cucina? Assolutamente NO!

Gli americani preferiscono la cottura alla griglia o il barbecue, metodi di cottura che bruciano la superficie della carne provocando la comparsa di idrocarburi policiclici, fortemente cancerogeni. Loro mangiano quasi esclusivamente carne molto cotta con le modalità di cottura descrite, noi introduciamo diverse modalità di cottura oltre alla griglia: mettiamo un pò di olio o di burro sul fondo della padella, che si frappone tra il metallo rovente e la carne, determinando una cottura più dolce, con meno carbonati carcinogeni alla superficie della carne o addirittura mangiamo la carne cruda o semicruda (tartare, carpaccio, tagliata.....).

 

2) La frutta e verdura va mangiata cinque volte al giorno?

La frutta e verdura hanno senz'altro un valore protettivo, ma nello stesso tempo si deve considerare che con questa raccomandazione si finisce per ingerire importanti quantità di pesticidi.

Va da sè l'importanza dell'accurato lavaggio ed in alcuni tipi di frutta (vedi approfondimento) di sbucciarla.

 

3) Il pesce invece della carne?

Sì, ma non salmone, tonno e halibut, che sono contaminati dai carcinogeni mercurio, piombo, arsenico e cadmio. Sgombro, acciuga, sardina, orata, sogliola, gamberi sono invece sicuri.

 

4) Integratori antitumorali e integratori di fitoestrogeni

Contrariamente a quanti, alcuni medici compres, credono che tutti gli integratori abbiano un effetto protettivo rispetto al cancro, questo non è affatto vero, anzi è provato con assoluta certezza che alcuni di questi possono provocare la comparsa di alcuni tumori compresi quelli spesso letali (vedi approfondimento).

Più di una volta le ricerche condotte con diversi integratori sono state sospese perchè con lo studio in corso emergeva l'evidenza che questi li provocavano i tumori piuttosto che prevenirli.

Tra questi lo studio "Beta-Carotene and Retinol Efficacy Trial" condotto negli Stati Uniti negli anni 90.

E sul Beta-carotene anche lo studio ATBC condotto su 30.000 fumatori in Finlandia.

Recentemente negli Stati Uniti è stato interrotto bruscamente uno studio denominato SELECT, condotto su 35.000 uomini con lo scopo di testare l'azione preventiva del selenio e della vitamina E. E' stato necessario interrompere lo studio a causa della incidenza elevata di tumori alla prostata negli individui che avevano ricevuto integratori a base di vitamina E.

Assolto il selenio, condannata la vitamina E, per maggiori info vedi questo articolo.

Integratori di Fitoestrogeni

In sintesi:

1. La diversa incidenza di tumori a base ormonale (seno, prostata) tra Oriente e Occidente potrebbe derivare dal consumo di prodotti a base di soia, soprattutto se questo consumo inizia in età prepuberale.

2. Le sostanze antitumorali presenti nella soia, gli isoflavoni, possiedono una struttura simile a quella degli ormoni sessuali e possono dunque interferire con lo sviluppo dei tumori su base ormonale.

3. La chiave per sfruttare gli effetti antitumorali della soia consiste nel consumare gli alimenti integrali , ovvero ad esempio fagioli al naturale o tostati, in quantità pari a 50 gr. al giorno. Gli integratori a base di isoflavoni non costituiscono una alternativa efficace agli alimenti originali e sono da evitare per diverse ragioni.

Questi prodotti suscitano una certa inquietudine, perché i preparati arricchiti di isoflavoni accelerano lo sviluppo dei tumori al seno nei topi di laboratorio con bassi livelli di estrogeni, come succede alle donne in menopausa. E come se non bastasse un altro studio ha rivelato che la somministrazione di un preparato a base di proteine di soia a donne fra i 38 e i 58 anni provoca l’aumento di molti markers associati al rischio di sviluppare il cancro al seno, come la comparse di cellule iperplastiche e l’aumento di estrogeni nel sangue.

Pillole

Ecco quindi dove sta il problema del “pericolo” dei fitoestrogeni durante la menopausa: oggi molti occidentali consumano quantità enormi di queste sostanze, che sono molto diverse da quelle fornite dalla alimentazione asiatica, dove il consumo varia da un minimo di 40-60 gr di soia al giorno. Tutti gli studi hanno quindi dimostrato che il minimo di efficacia è di 25 mg di isoflavoni al giorno, mentre molti integratori ne contengono anche 100.

Va da sé la raccomandazione che per essere efficaci gli isoflavoni presenti non devono essere inferiori a 25mg (infatti alcuni studi anche di questi giorni concludono con... l’inefficacia, ma perché di isoflavoni ne usano ben pochi: in alcuni studi appena 3 mg/die) mentre oltre 50 mg/die non siamo in grado ancora di prevedere quale possa essere la conseguenza di tali prolungate somministrazioni.

Questi prodotti purtroppo vengono venduti liberamente su Internet e talvolta vengono prescritti o consigliati addirittura da medici e/o farmacisti.

Sarebbe molto interessante fare una indagine sul reale consumo di queste sostanze nella popolazione femminile italiana e propongo un sondaggio su questo sito a scopo conoscitivo  per poi poterci scrivere un articolo con dati oggettivi.

 

Partecipa al sondaggio su Alimentazione e Tumore »



Altri articoli di Dr. Salvo Catania:
....
Ultimi 100 commenti, clicca qui per vederli tutti (839)
....
743. Utente 137387 il 26/03/2014 ha scritto:
Salve a tutti. A proposito dell'uso della cannabis ad uso terapeutico giova forse ricordare che già alcune regioni italiane, per esempio la Toscana, l'Abruzzo, la Puglia, ne hanno legalizzato l'uso. Anzi mi pare che la regione Puglia abbia approvato una legge per la produzione in loco della stessa cannabis per evitare gli enormi costi di importazione, proponendo una convenzione con l'istituto farmaceutico militare di Firenze. Per cui, ciò premesso, vi chiedo e lo chiedo soprattutto al dott. Catania perché non si approfondiscono gli studi sugli effetti del cannabidiolo o CBD, un composto chimico che si trova nella pianta del cannabis che ha dimostrato, secondo uno studio di alcuni scienziati californiani in vitro, su animali e non so se anche sugli uomini, che funziona con molti tipi di tumori? Perché non provare, non tentare? Si spendono tanti soldi per la ricerca e non sempre, bisogna dirlo onestamente, correttamente. Cordiali saluti.
744. Antonia il 26/03/2014 ha scritto:
CRA - Centro di ricerca per le colture industriali – Sede distaccata di Rovigo
PHYTO_2014
Coordinatore di progetto: Gianpaolo Grassi
Studi sulle migliori condizioni produttive della Cannabis sativa L., per ottenere prodotti destinati ad impieghi medicinali e/o erboristici
745. Dr. Salvo Catania il 27/03/2014 ha scritto:
Facciamo un po’ di chiarezza per non ricadere nelle solite bufale del “gomblotto” dei medici “ che curano gli interessi e sono solidali con Big Pharma” oscurando le ricerche su farmaci o fitoterapici che avrebbero improbabili proprietà curative contro il cancro.
1) Cominciamo dalla vicenda della signora Anita Gozukara. Non siamo noi ma è Lei che è evaporata dalla rete dopo avere lanciato un pesante sasso sulla credulità comune di chi legge. Aspetto ancora ulteriori dettagli, ma già anche quel poco (direi nulla !) che ha scritto è molto discutibile. Perché innanzitutto se un paziente ha praticato “un sacco di chemio e radio” dovrebbe essere informato che alcune terapie , la radioterapia in particolare, continua ad agire anche dopo diversi mesi dalla sua somministrazione. Allora se la diagnosi di tumore alla signora Anita risale a due anni fa e per fare “un sacco di chemio e radio “ occorrono più di un anno di somministrazione, è evidente anche alla mia parrucchiera se raccontassi questo caso che la remissione sia da attribuire all’associazione chemio-radio, piuttosto che ai tre mesi annaffiati da olio di canapa, che si è preso tutti i meriti della remissione.
Questa, la mia, è solo una grossolana osservazione . Ma se la signora Gozukara non ci fornisce altri elementi non è certo colpa nostra. Aspettiamo ancora la sua replica chiarificatrice per poter fare una valutazione più corretta.

2) Ma chi lo dice che la strada del cannabidiolo, [contenuto nella marijuana], uno degli elementi che compongono la cannabis non venga GIA’ esplorata da studi ? L’ho persino sentito dire personalmente dal prof. Umberto Veronesi, che anzi si rammaricava del fatto che la strada sullo studio della cannabis sia stata ostacolata da condizionamenti psicologici perché il composto in studio dovrebbe essere il cannnabidiolo che non è certo una droga, e che non ha alcun effetto psicoattivo e che come si è visto in vitro [ studio Molecolar Cancer Therapeutics] potrebbe funzionare bloccando la attività del gene Id-1, ritenuto resoponsabile della “metastatizzazione”, cioè della diffusione del tumore dalla sua sede primaria. Ma questi studi sono già stati fatti : è il risultato delle ricerche di laboratorio effettuate da un'équipe del California Pacific Medical Center Research Institute. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Molecular Cancer Therapeutics.


3) Tuttavia una cosa è riconoscere {ALTRO CHE OSCURARE !} questa promettente capacità verificata in vitro e altra cosa è proporlo per la terapia in assenza di trial che ne dimostrino l’efficacia su larga scala tramite una sperimentazione controllata.


4) Del resto di composti testati in vitro che rivelano capacità promettenti di contrastare il cancro come il cannabidiolo ne vengono testati ogni giorno a centinaia, ma poi deludono le aspettative quando vengono verificati sull’uomo su vasti campioni. E non c’è alcun pregiudizio per le sostanze NATURALI, tant’è che diversi chemioterapici tra i più utilizzati derivano da piante o alghe.

Questo è un concetto difficilissimo da far passare nell’immmaginario comune e a tal proposito per far comprendere che non è sufficiente identificare in vitro una sostanza antitumorale per convincersi di aver trovato la cura efficace di questa malattia. A tal proposito si suole raccontare l’esempio PARADOSSALE della pistola come cura efficacissima anticancro : se noi mettiamo su un tavolo un contenitore con una coltura di cellule tumorali maligne, e se provassimo a centrare la coltura con una pistolettata otterremmo la morte di tutte le cellule tumorali colpite. Ma avremmo trovato la cura anticancro ? (^____^)
752. Dr. Salvo Catania il 01/04/2014 ha scritto:
Toc Toc !!!! Signora Anita Gozukaraaaaa !!!!!! (^____^)
Le ho chiesto quasi un mese fa dettagli sulla sua esperienza.
754. Utente 330172 il 01/04/2014 ha scritto:
Mi permetto di fare un appunto a voi medici per la vostra tolleranza verso quegli utenti che pur di vendere fumo calpestano il nostro dolore e la nostra disperazione di pazienti o familiari che si aggrappano a tutte le speranze anche quelle più improbabili.
Condivido la scelta della dr.ssa Lestuzzi che subito e senza esitazioni aveva rilevato le incongruenze della utente.
755. Dr. Salvo Catania il 02/04/2014 ha scritto:
No, non è vero anzi le assicuro che il criterio sia quello della TOLLERANZA ZERO! Mi sembrava però giusto dare l'opportunità alla signora Anita Gozukara, sulla quale per via del comportamento nascono seri dubbi persino sulla vera identità ed inoltre gli indizi sulle reali finalità del suo comportamento diventano pesanti.

Non solo tolleranza zero ma addirittura mi ha offerto l'occasione per riassumere alcuni criteri che permettono di riconoscere immediatamente i ciarlatani sulla rete. Era da tempo che mi proponevo di scriverci un articolo e l'ho fatto in questo W.K. sul mio sito
http://www.senosalvo.com/images/invenzioni_folli_false/ciarlatani.gif

in cui in bella già dall'inizio si evince che i ciarlatani

>>presentano numerose testimonianze che alle verifiche risultano quasi sempre inesistenti >>

757. Dr. Salvo Catania il 02/04/2014 ha scritto:
>>in cui in bella già dall'inizio si evince che i ciarlatani>>
CORRIGE=
>>in cui in bella evidenza già dall'inizio si evince che i ciarlatani....>>
758. Dr. Salvo Catania il 02/04/2014 ha scritto:
Riallego il link ora funzionante

http://www.senosalvo.com/invenzioni_folli_e_false_medicine_anticancro.h
759. Antonia il 02/04/2014 ha scritto:
Letto! :) molto chiaro.
Una EX tumorata tradizionalista(chirurgia+chemio+radio)che in ambito oncologico ha ora deciso di sperimentare IL SANO STILE DI VITA (attività fisica +alimentazione)privo di effetti collaterali.
Buona giornata!
760. Dr. Salvo Catania il 03/04/2014 ha scritto:
Grazie a Lei, che si considera "tradizionalista" ! In realtà non esiste una medicina tradizionale ed una medicina alternativa. La medicina giusta è quella che si fonda su dimostrazioni riproducibili in tutti gli esseri umani e non solo su esempi aneddotici.
761. Utente non più iscritto il 03/04/2014 ha scritto:
mah! Da più parti si legge che la principessa Diana di Inghilterra, l'attrice Demi Moore, Tom Cruise e migliaia di persone note e non, si mantengano in un forma strepitosa, facendo quasi tutti i giorni dei clisteri, in quantità industrale, di caffè nero. Chi li ha provati ha forse, le feci più sveglie e più attente :-), ma ho letto anche il parere di molti medici a proposito di questa pratica, che mi sa più di punizione che di cura, che sostengono che l'intestino lavato col caffè si purifica e disintossica e allontana patologie serie locali. A me sembra una c..g...a pazzesca, per dirla alla Fantozzi, il dottor Catania cosa ne pensa?
762. Dr. Chiara Lestuzzi il 03/04/2014 ha scritto:
La principessa Diana? Quando è morta era abbastanza giovane per essere in forma perfetta naturalmente.
763. Utente 342456 il 03/04/2014 ha scritto:
Effettivamente, e lo dice chi ha già dato al cancro, non se può di questa virale invasione di terapie miracolose a base di clisteri di caffè, cartilagine di squalo,parassiti e funghi da sterminare, acido ascorbico e ascorbato di potassio e oli e tisane miracolose !
764. Dr. Chiara Lestuzzi il 03/04/2014 ha scritto:
Copio qui in chiaro una cosa che avevo scritto diversi giorni fa nello spazio riservato ai professionisti (eravamo d'accordo nel lasciare un po' di spago alla sedicente guarita :

Quello che è curioso è che negli anni '70- '80 c'erano 3-4 farmaci usati a tappeto per tutti i tumori, e i pazienti erano contenti se qualcuno riuscciva a salvarsi la vita, anche a costo di tossicità non da poco, e garti ai medici che li curavano. Per la mammella c'erano praticamente quasi solo le antracicline (già un progresso quanto si è potuto scegliere tra adria, epiadria e mitoxantrone). Adesso che la varietà di farmaci si è ampliata, che sappiamo che i tumori -anche dello stesso organo e dello stesso istotipo- hanno diverse varietà con comportamento biologico diverso e quindi si sceglie la cura personalizzata in base alle caratteristiche del tumore (antra, taxani, HER, anti VEGFR, TKI, inibitori dell' aromatasi in varie combinazioni) spuntano le "cure miracolose" contro IL CANCRO considerato un' unica entità curabile con UNA cura buona per tutto.

E' il ritorno al medioevo.

Purtroppo, queste opinioni pericolose -che una volta restavano limitate a chi le proponeva e a una manciata di suoi conoscenti- adesso grazie a Internet si diffondono in modo incontrollato e qualsiasi tentativo di replica è classificato come COMPLOTTO DI BIG PHARMA. Se provi a dire qualcosa in certi siti sarai immediatamente accusato di essere pagato da qualche casa farmaceutica (magari!)

765. Dr. Chiara Lestuzzi il 03/04/2014 ha scritto:
Comunque ho girato un po' i vari siti, e questa sig. Anita ( e famiglia) ha veramente una storia clinica strana!

La signora Anita ha guarito la madre anche da un cancro alla cervice -dopo anni di inutili cure- curandola con l'olio di canapa da settembre a dicembre 2013.
http://www.eastbayexpress.com/oakland/anita-gozukara/Profile?oid=387263

Il 22 settembre lei stessa 2013 era appena guarita dopo 3 (TRE) anni di malattia, grazie all’ olio di canapa che si era procurata in Germania
http://pub39.bravenet.com/forum/static/show.php?usernum=3310316029&

Mentre un mese dopo, il 25/10/2013 scriveva di essere guarita dopo 2 (DUE) anni e l’olio se lo era procurato in Italia:
Sono molto grato a Eric Oliver per avermi fornito l’olio di cannabis qui in Italia. Ero diagnosticare un cancro al seno 2 anni fa, e da allora ho fatto un sacco di chemio e radiazioni che non mi hanno aiutato, ma solo danneggiato il mio sistema immunitario e renderlo debole e indifeso. Mi sono imbattuto in Lacrime Phoenix e ho letto su l’olio di cannabis molto e ho visto che potevo fornire me con Olio di Canapa qui è lo Stato, gli ho contattato sul ericolivermedicalservice@hotmail.ca per l’acquisto di questo farmaco, con mia sorpresa il farmaco è stato procurato e consegnato entro 48 ore e sono stato in trattamento per gli ultimi 3 mesi. Ora sono qui per testimoniare che non sono più un malato di cancro, ho esperienza una trasformazione totale nel mio settore sanitario con servizio di olio Rick Simpson canapa. per tutti malato di cancro che vivono nella regione dell’America ed europeo, ottenere il vostro olio di canapa da ericolivermedicalservice@hotmail.ca,
Anita Gozukara
http://www.whymarche.com/blog/2013/10/25/alla-riscoperta-della-canapa-i


In marzo 2014 (il 23) è negli USA, dove si è procurata l’ olio:

by Anita Gozukara (not verified), March 23, 2014, 10:09pm
I am so grateful to Eric Oliver for providing me with Cannabis oil here in United States. I was diagnose with Breast cancer 2 years ago, and ever since then i have done a lot of Chemo and Radiation that have not help me, but only damaged my immune system and render it weak and helpless. I came across the Phoenix Tears and i have read about the Cannabis oil a lot and saw that I could provide me with Hemp Oil here is the State, i contacted him on:ericolivermedicalservice@hotmail.ca for the procurement of this medication, to my surprise the medication was procured and delivered within 48 hours and i have been on treatment for the past 3 months. Am now here to testify that am no more a cancer patient, I have experience a total transformation in my health sector with Rick Simpson Hemp oil service. for all cancer patient that live in the America and Canada region, get your Hemp oil from...
http://stopthedrugwar.org/chronicle/2014/feb/26/medical_marijuana_updat

E un giorno dopo è di nuovo in Italia, e l'olio se lo era fatto spedire qui!!!

Sono molto grato a Eric Oliver per avermi fornito l'olio di cannabis qui in Italia. Ero diagnosticare un cancro al seno 2 anni fa, e da allora ho fatto un sacco di chemio e radiazioni che non mi hanno aiutato, ma solo danneggiato il mio sistema immunitario e renderlo debole e indifeso. Mi sono imbattuto in Lacrime Phoenix e ho letto su l'olio di cannabis molto e ho visto che potevo fornire me con Olio di Canapa qui è lo Stato, gli ho contattato sul ericolivermedicalservice@hotmail.ca per l'acquisto di questo farmaco, con mia sorpresa il farmaco è stato procurato e consegnato entro 48 ore e sono stato in trattamento per gli ultimi 3 mesi. Ora sono qui per testimoniare che non sono più un malato di cancro, ho esperienza una trasformazione totale nel mio settore sanitario con servizio di olio Rick Simpson canapa. per tutti malato di cancro che vivono nella regione dell'America ed europeo, ottenere il vostro olio di canapa da ericolivermedicalservice@hotmail.ca,Anita Gozukara
di anitagozukara@gmail.com, 24 Mar 2014 00:29:43
766. Utente 137387 il 03/04/2014 ha scritto:
Purtroppo noto che c'è molta avversione verso i prodotti cosi detti naturali, e se c'è qualche nuovo prodotto che in vitro o su animali ha dimostrato le sue proprietà antitumorali vengono fuori valanghe di medici che affermano che detti studi non sono sufficienti, bisogna provarli sull'uomo, bisogna fare i trials, bisogna fare gli studi randomizzatti o come si dice e stroncano il tutto. ( MA ALLORA PERCHE' NON SI FANNO?)A proposito del bicarbonato di sodio devo ricordare che lo stesso ISS di Roma ha iniziato un trial(?) due anni fa!). Dimenticando che molte medicine antitumorali sono ricavate da prodotti "naturali". Per il mio k prostatico cosa credete che dovrò prendere quando sopraggiungerà l'ormonoresistenza : i taxani, e da dove sono ricavati? la digossina, mi pare una medicina per il cuore, secondo voi da dove è ricavata, da un altro prodotto naturale. E la curcuma con la sua curcumina e la soia, mi pare "salvati" anche dal dott. Catania, le vogliamo dimenticare? Forse, chi non è toccato in prima persona da un tumore, non può capire la psiche di un malato oncologico. Il quale si aggrappa ad ogni nuova "scoperta" ad ogni possibile soluzione pur di combattere il suo k. Sta alla medicina ufficiale o alle varie associazioni che raccolgono milioni di euro stanziare u po' di soldi per la ricerca anche in questo settore. Mi volete dire perchè ciò non avviene? Scusate questo mio sfogo.Grazie cordiali saluti
767. Dr. Chiara Lestuzzi il 04/04/2014 ha scritto:
"Sta alla medicina ufficiale o alle varie associazioni che raccolgono milioni di euro stanziare u po' di soldi per la ricerca anche in questo settore. Mi volete dire perchè ciò non avviene? "

E chi ha detto che non avviene? Lei stesso ha citato i taxani,che erano derivati dalla corteccia di un tasso (adesso sono bioingegnerizzati).

Il fatto è che di 100 sostanze pese in considerazione, alla fine (dopo le prove in vitro, e su animali) ne rimangono forse una decina che risultano potenzialmente utili e di queste -dopo gli ulteriori studi di tossicità- almeno metà vengono scartate e elle 5 che arrivano alla sperimentazione sull' uomo (il trial clinico) in commercio ne arriveranno un paio.
768. Dr. Salvo Catania il 04/04/2014 ha scritto:
Eravamo rimasti ai clisteri di caffè che darebbero brillantezza e benessere ai vip che il nostro utente ha citato. Come giustamente ha osservato la dr.ssa Lestuzzi...troppo facile attribuire il benessere alla giovinezza, ma non tutti i Vip è andata bene : fidandosi dei ciarlatani del Laetrile Steve Mc Queen morì AVVELENATO

http://www.senosalvo.com/invenzioni_folli_e_false_medicine_anticancro.h

Ho ribadito più volte che su alcuni ciarlatani non ci sarebbe bisogno neanche di approfondire perché saremmo costretti a fermarci già solo a leggere la loro biografia . Harry Hoxsey si arricchì con le sue tisane, ma allorché scopri di avere un tumore si curò con le terapie tradizionali e gli andò anche bene. Hamer cominciò a "fare lo spiritoso" con la vita degli altri, ma per pura combinazione le sue strampalate teorie gli vennero fuori solo dopo essere guarito da un cancro curato con la chirurgia e la chemioterapia. Ora contumace in Norvegia continua a pontificare con le sue bizzarre idee.

>>766. Utente 137387
Purtroppo noto che c'è molta avversione verso i prodotti cosi detti naturali, e se c'è qualche nuovo prodotto che in vitro o su animali ha dimostrato le sue proprietà antitumorali>>
D'accordissimo, moltissime sostanze in natura hanno mostrato attività antitumorali, ma poi testati su larga scala nell'uomo i risultati sono deludenti.
Secondo Lei io avrei salvato la curcuma ? Certo che l'ho salvata, ma io parlo di curcuma nella PREVENZIONE e non nella cura del cancro.
Se parlassi di cura diventerei ricco e famoso ma sarei un ciarlatano.

Ieri per curiosità ho sfogliato il libro della Clark che sta inondando la rete. Vi assicuro che anche solo per curiosità li leggo tutti questi libri che si presentano come la "svolta nella terapia del cancro ". Stavolta non ce l'ho fatta e mi sono fermato dopo avere letto un centinaio di pagine: vi giuro se l'avesse scritto la mia parrucchiera avrebbe evitato questo festival di c....te fantozziane, per usare il termine del nostro simpatico utente 761 328373. Scusate sto divagando troppo. Rientro in topic.

Il clistere di caffè è alla base della cura del dr. Gerson con la pretesa di curare tutte le malattie. In Italia questo tipo di terapia è propagandata dal dr. Nacci
Giuseppe Nacci è (leggiamo dalla sua biografia), un medico specialista in medicina nucleare. Ha compiuto studi sugli effetti delle esplosioni atomiche ed ha pubblicato un libro sulle sue teorie.
La sua attività di studio per la cura del cancro, lo ha visto collaborare (tanto da definirlo "suo maestro") con l'equipe che segue le teorie di altro medico, un certo Max Gerson che nel 1920 ha elaborato una sua "terapia anticancro" basata sulla somministrazione di cibi ricchi di particolari vitamine, sali minerali ed altre sostanze, con lo scopo di eliminare le tossine dal corpo, che causerebbero tutti i cancri esistenti, elemento particolare della cura Gerson, è rappresentato da clisteri di caffè (sic).

Molti descrivono le terapie di Giuseppe Nacci, come una variante di quelle di Max Gerson.

Per i seguaci di Gerson, il cancro sarebbe una malattia degenerativa e tutti i rimedi da lui consigliati servirebbero a ripristinare tutte le difese dell'organismo, aiutandolo a sconfiggere le malattie facendo anche regredire i tumori maligni. Non si parla solo di cancro ma anche di malattie cardiache, artriti, allergie, sclerosi multipla, asma, diabete, infertilità, psoriasi, ulcera. Un po' di tutto insomma.
Dopo le sue dichiarazioni di successo (pubblicate anche in un testo non validato perchè, al solito, non controllato e contenente testimonianze non sufficienti), un controllo da parte delle autorità statunitensi nel 1947, stabilì che i casi di "successo" di Gerson non erano credibili in quanto selezionati da lui stesso (dopo aver escluso gli insuccessi) e senza documenti che ne provassero la reale validità (come si vede, un copione che si ripete). Nello stesso anno fu avviata una revisione di 86 casi e l'esame di 10 pazienti e non fu trovata nessuna evidenza di efficacia delle terapie di Gerson. Il medico americano così, fu sospeso per due anni dalla sua attività e privato della licenza professionale subito dopo una pubblicità in una radio locale della sua cura segreta.
Gerson, tramite la figlia, Charlotte, aprì una clinica in Messico (negli Stati Uniti la "cura" Gerson fu considerata illegale) che attualmente è attiva ed ha un fiorente mercato internazionale e circa 70 dipendenti. La clinica fu chiamata "La Gloria". Da notare che in quella zona del Messico dove sorge la "clinica Gerson", sono sorte decine di altre cliniche "alternative", tra le quali quelle di Hulda Clark, che sfruttano la mancanza di leggi severe in materia di medicina alternative che esiste in Messico rispetto alla situazione statunitense e la vicinanza al confine statunitense che facilita l'arrivo di clienti dagli USA. Un trattamento nella clinica Gerson, costa attorno ai 10-12.000 euro.
Attualmente la clinica Gerson descrive successi nel 90% dei casi di tumore maligno precoce che si "riduce" al 50% nei casi avanzati.
Non esiste un archivio ufficiale e controllato dei "casi risolti" e sono riportati al contrario diversi casi di morte per tumori facilmente curabili (testicolo, linfomi) ed "incidenti" di percorso anche molto gravi.
Giuseppe Nacci, riprende le teorie di Max Gerson e dichiara che i suoi consigli alimentari e sullo stile di vita, la sua "dieta anticancro" abbiano la capacità di prevenire, curare e far regredire qualsiasi tipo di cancro nella maggioranza dei casi.

E' noto che la capacità di prevenzione e di contrasto del cancro da parte di alcune vitamine, antiossidanti, molecole contenute in certi cibi è conosciuta, studiata e promossa dalla medicina, ma non è vero che queste vitamine e queste sostanze, possano far regredire qualche tipo di tumore.
E' qui la differenza fondamentale tra i consigli di Nacci sullo stile di vita ed i consigli di Nacci come "cura per il cancro".
Se Nacci si fosse limitato ad affermare che le sue iperdosi vitaminiche (la cui assunzione seguendo le sue regole è davvero problematica e cervellotica*) potessero avere un ruolo di prevenzione di alcune patologie tumorali, si sarebbe trattato di dichiarazioni comprensibili ed ammissibili...ma Nacci dichiara di poter curare il cancro. Naturalmente anche in questo caso NON esistono evidenze scientifiche, che l'assunzione a dosi elevate di vitamine ed estratti di erbe, possa far regredire o guarire qualche tipo di cancro o altra malattia.

772. Utente 137387 il 04/04/2014 ha scritto:
Alla dott.ssa Chiara Lestuzzi
....Il fatto è che di 100 sostanze pese in considerazione, alla fine (dopo le prove in vitro, e su animali) ne rimangono forse una decina che risultano potenzialmente utili e di queste -dopo gli ulteriori studi di tossicità- almeno metà vengono scartate e elle 5 che arrivano alla sperimentazione sull' uomo (il trial clinico) in commercio ne arriveranno un paio..
Gent.ma dott.ssa Lestuzzi vuol essere così gentile di dirmi, non essendo esperto di computer ed internet, se esistono trial clinici sull'acido ellagico che pare impedisca alle cellule tumorali di creare vasi sanguigni da cui nutrirsi. Grazie
773. Dr. Chiara Lestuzzi il 04/04/2014 ha scritto:
Veramente mi pare che il dott. Catania sia molto più titolato di me per rispondere. Io non avevo mai sentito nominare questa sostanza, ma ho visto su PubMed una certa quantità di studi di laboratorio molto recenti.
Non ho idea se ci siano studi clinici in corso.
774. Dr. Chiara Lestuzzi il 05/04/2014 ha scritto:
Veramente mi pare che il dott. Catania sia molto più titolato di me per rispondere. Io non avevo mai sentito nominare questa sostanza, ma ho visto su PubMed una certa quantità di studi di laboratorio molto recenti.
Non ho idea se ci siano studi clinici in corso.
775. Dr. Salvo Catania il 05/04/2014 ha scritto:
Gentile utente, molto acuta la sua osservazione sull'acido ellagico.

Io però vorrei uscire dalla piega che ha preso questa discussione perché ci porterebbe fuori tema. Ne esco e comunque Le darò una risposta perché se no ci sarebbero centinaia di utenti che per il migliaio di sostanze che hanno dimostrato attività antitumorali e che vengono descritti ogni giorno, mi riproporrebero la stessa domanda >> Ci sono trial su questa sostanza ?>>

Ovviamente non posso lasciare in sospeso l'acido ellagico e Le allego un link del mio sito, dove nonostante ci siano più trial a favore dei mirtilli rossi, ma che contengono poco acido ellagico (1,8 m/porzione ) in confronto al mirtillo nero (22mg/porzione) raccomando nella Prevenzione Primaria quest'ultimo pur essendo quasi trascurato da indagini scientifiche rispetto al cugino rosso.

Ma a me interessava allestire una batteria completa di sostanze antitumorali e il mirtillo nero contiene le antocianidine che appartengono ad una classe di polifenoli ad elevata attività antitumorale

http://www.senosalvo.com/frutti_bosco_contro_cancro.htm

da inserire nello stile di vita alimentare per impedire la formazione dei nuovi vasi nei tumori che ancora non hanno acquisito la loro indipendenza e che è la chiave delle nuove strategie terapeutiche dei tumori e delle recidive.

http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm

Dopo queste mie considerazioni Lei giustamente potrebbe balzare dalla sedia per la mia incoerenza >>Ma come, dr. Catania fate gli schifiltosi chiamando ciarlatani tutti gli studiosi o psedostudiosi
che sposano una sostanza e la difendono a spada tratta, solo perché non esistono dimostrazioni scientifiche su campioni rappresentativi tramite studi clinici controllati e poi ci viene a raccomandare alimenti sui quali i trial, che raccomanda ad altri, scarseggiano ?>>


Giustissimo ma io non mai proposto nulla per la CURA del cancro.
Propongo uno stile di vita alimentare completo che riduce il rischio di ammalarsi di cancro di circa il 50 % e questo vale anche per le recidive.

I ciarlatani propongono sostanze in assenza di dimostrazioni scientifiche per la CURA DEL CANCRO. Credo che ci sia una gran bella differenza.

Io non propongo i mirtilli invitando il paziente ad abbandonare le terapie tradizionali. Lo propongo come la curcuma, i cavoli, il the verde ecc come un complemento alle terapie tradizionali.
Credo che ci sia anche in questo caso una bella differenza.
776. Dr. Alessandro Scuotto il 05/04/2014 ha scritto:
Anche se intervengo pochissimo nel thread, lo seguo con interesse (in modo discontinuo).
Penso che possa essere utile - occupandomi anche di medicine non convenzionali (agopuntura e omeopatia) - collegarmi a quanto appena ha scritto il dr. Catania.

La medicina distingue il momento terapeutico da quello della prevenzione. Nella terapia, cioè nella cura della malattia attualmente presente nel paziente che osserviamo, nessun medico che abbia a cuore il futuro del paziente si permette di elaborare alternative dubbie a terapie con prospettive concrete. Anche se tali prospettive non sono supportate da un successo statistico del 100% di guarigione.
Le "alternative" terapeutiche (e tra queste le strategie di medicine non complementari) puntano a tre possibili obiettivi:
1) Il tentativo di riuscire, laddove la terapia effettuata non abbia avuto successo (attualmente di scarso rilievo) o dove non vi sia una terapia nota;
2) La possibilità di intervenire con minori effetti collaterali rispetto alla terapia convenzionale (ciò è possibile in diverse condizioni, ma al momento attuale NON è possibile in oncologia);
3) La possibilità di AFFIANCARE la terapia convenzionale nella prospettiva di migliorarne l'efficacia e di ridurre gli effetti collaterali indesiderati (per quest'ultima circostanza vi sono molte possibilità).

Tuttavia la medicina non si occupa soltanto della terapia, cioè del malato; si occupa anche dell'individuo sano che "potrebbe" diventare malato, e dunque della prevenzione.
In questa ottica va correttamente inquadrata l'attenzione allo stile di vita e - tra le altre cose - le indicazioni al consumo di particolari alimenti e alla limitazione di altri.
Tali applicazioni hanno una "risonanza" diversa se intesi nell'ottica di una prevenzione primaria (popolazione sana), secondaria (individuando categorie a maggio rischio di malattia) o terziaria (applicate su persone che hanno avuto già esperienza di malattia e nell'intenzione di impedire le recidive).

Chiedo scusa se mi sono un po' dilungato su aspetti forse già noti, ma ritenevo importante segnalarli anche alla luce di una personale crescente insofferenza nei confronti di una quantità notevole di messaggi fuorvianti, che quotidianamente affliggono il lavoro coscienzioso dei medici e frastornano la capacità decisionale dei pazienti.
777. Dr. Chiara Lestuzzi il 05/04/2014 ha scritto:
E' sempre un piacere leggere gli interventi posati e ragionevoli del dott. Scuotto. Se tutti quelli che si occupano di medicine complementari fossero come lui...
778. Utente 137387 il 05/04/2014 ha scritto:
Gent.mo dott. Catania mi consenta di ritornare sull'argomento della mia precedete mail. Mi sono rivolto direttamente alla dott.ssa Lestuzzi, col sottinteso benestare naturalmente del Dott. Catania, padrone di casa, perché alla mia mail di richiesta di info sull’acido ellagico ella ha detto “....Il fatto è che di 100 sostanze pese in considerazione..“ per cui speravo o pensavo che in quelle 100 sostanze da lei dette ci fosse qualcosa sull’acido ellagico.
Ora navigando su internet ho trovato questo sito dove il famoso oncologo Umberto Veronesi scrive chiaramente “Veronesi: ecco i cibi che proteggono dal cancro | Ok salute
www.ok-salute.it/alimentazione-e-diete/10_a_cibi-anticancro.shtml&a
Mentre lamponi e fragole sono ricchi di acido ellagico, che impedisce alle cellule tumorali di creare vasi sanguigni da cui nutrirsi. L'elenco è lungo ma ...”
Come si vede mentre io scrivevo “ pare che impedisca alle cellule tumorali di creare vasi sanguigni da cui nutrirsi, l’oncologo Veronesi è sicuro e categorico nella sua affermazione. Come la mettiamo? Lui ha dei trial che gli altri non hanno? Chiedo ancora scusa al dott. Catania. Grazie
780. Dr. Salvo Catania il 05/04/2014 ha scritto:
Io ovviamente rispondo per conto di Salvo Catania e non per Umberto Veronesi, anche se ai suoi insegnamenti devo molto come chirurgo oncologo.
Andiamo con ordine perché evidentemente non sono stato molto chiaro. E ringrazio Alessandro Scuotto per la condivisibilissima integrazione. Mi scuso per la estrema semplificazione che vorrei tentare.
1) Di sostanze che possiedono attività antitumorali ne vengono descritte a migliaia. Di queste per poche ci sono studi consolidati che vanno dalle prove in vitro, sugli animali ed infine testati sull’uomo. Questi percorsi richiedono SOLDI e almeno dieci anni per essere considerati attendibili in modo completo. L’aspetto negativo che ammetto tranquillamente è che in gioco ci siano sempre INTERESSI (=soldi) che muovono la promozione di questi studi. Ma questo è inevitabile, poiché se fossero i governi a promuovere la ricerca non ci sarebbero problemi, ma spesso i governi sono latitanti e pertanto i soldi per le costose ricerche arrivano dai privati cui scopi non sono certo e sempre filantropici.

2) Ma non è affatto vero che entrando in gioco i privati questi abbiano interesse a brevettare farmaci attivi e tossici. Avrebbero interesse a brevettare farmaci efficaci e con scarsi effetti collaterali per occupare per tempi medio-lunghi i mercati.

3) Pertanto prima di investire in un costosissimo trial si valutano le prove in vitro e di laboratorio per comprendere se una determinata sostanza possa avere proprietà di grande efficacia oppure solo di complemento nella cura di una malattia.

4) Lei ha fatto l’esempio dell’acido ellagico e delle antocianidine contenute nei frutti di bosco e pertanto prendiamo queste solo queste sostanze come esempio.
Il mirtillo veniva utilizzato sin dall’antichità soprattutto dagli indiani per la cura di diverse malattie.
Via via si è dapprima compreso che alcune proprietà di queste sostanze antiossidanti potessero giocare un ruolo importante nella prevenzione dei tumori, soprattutto dinnanzi alla evidenza della loro efficacia in alcune patologie dell’occhio (ci sono già farmaci) come la retinopatia diabetica , che ANALOGAMENTE ALLA FORMAZIONE DEI TUMORI, è causata dall’angiogenesi (=formazione) incontrollata dei vasi della retina, ed infatti studi più recenti suggeriscono che una classe di molecole particolarmente abbondante nei mirtilli, le antocianidine, potrebbero essere responsabili degli effetti angiogenetici di questi frutti e per questo contribuire a ridurre la crescita dei tumori.

In vitro questi fenomeni sono ben dimostrati perché l’aggiunta di diverse antocianidine in colture di cellule tumorali causa diversi fenomeni , tra cui l’arresto della sintesi del DNA e quindi della crescita delle cellule portandole a morte per apoptosi. E soprattutto in grado di inibire l’angiogenesi confermata dalla evidenza che ciò che è dimostrato in laboratorio si verifica anche nella cura della retinopatia diabetica.

5) In questo esempio cosa distingue il ricercatore serio dal CIARLATANO ? Lo studioso serio non conclude MAI che queste evidenze possano essere sfruttate per la monocura del cancro inducendo i pazienti ad abbandonare le terapie su cui ci sono studi consolidati e propone queste esperienze nella PREVENZIONE DEL CANCRO con lo stile alimentare , perché comunque il mirtillo è già presente in natura, è un dimostrato potente antiossidante e quindi utile anche per altre patologie degenerative.

Il ciarlatano TIPICAMENTE:
a) Non è medico
b) Si inventa prodotti a base di mirtillo la cui formula non intende rivelare per "non attirarsi i complotti di Big Pharma" (sic!)

c) Si inventa testimonianze inesistenti (qui abbiamo visto la testimonianza della presunta Anita Gozukara). Io sono invaso da mail di questo tipo . Se richiedo dettagli della presunta malattia….la mia richiesta viene invasa dalle ragnatele.

d) Rilascia dichiarazioni strappalacrime, cioè che farebbe tutto gratuitamente e per “aiutare la gente”, mentre poi si scopre che parenti e pseudosoci hanno parte attiva in “cliniche” che nascono come funghi per vendere l’oscuro prodotto
e) il prodotto invade la rete con improbabile e improponibile panacea non solo del cancro ma di tutte le malattie

e) Ecc. ecc.

6) Non mi aspetto che qualcuno spenda milioni di euro per un trial sui mirtilli :

a) Un governo meno che mai perché i politici ne avrebbero un ritorno di immagine dopo 10-15 anni e a loro i VOTI servono subito o con una tolleranza di qualche anno

b) Il mirtillo esiste già in natura e le aspettative sono di un alimento a complemento di uno stile alimentare sano e non come UNICA TERAPIA DEL CANCRO.

E cosa abbiamo scritto sin qui ?

http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm
781. Utente 101652 il 13/04/2014 ha scritto:


Buonasera, Dottor Catania.

Sono imbattuta in questo link... ha tempo e voglia di dare un'occhiata e di dirci cosa ne pensa?

http://medbunker.blogspot.it/2012/06/dieta-alcalina-alla-base-della-buf


Grazie!

Rosella
782. Dr. Salvo Catania il 13/04/2014 ha scritto:

Credo che in un altro blog avessi già risposto in modo chiaro ai suoi dubbi, ma evidentemente per Lei questo tema non è ancora chiarito definitivamente. Ci provo con più dettagli anche perché ricevo diverse richieste di chiarimenti su questo tema e quindi riscrivo anche per altri.
Non è mia abitudine, cercando di convincere qualcuno, esprimere concetti assoluti, ma in questo caso forse occorre fare una eccezione perché la rete è invasa da siti, libri, falsi convegni e improvvisati naturopati che raccomandano l'alcalinizzazione (di che cosa ????) come panacea per tutti i mali
1) Ritengo partendo dalla conclusione che si tratti di una bufala paragonabile alla alcalinizzazione di Simoncini. Legga

http://www.senosalvo.com/invenzioni_folli_e_false_medicine_anticancro.h

2) Ma mentre per Simoncini si parte da un presupposto falso (“il cancro è un fungo”) qui il presupposto è correttissimo solo che irrealizzabile dal nostro organismo e comunque anche se fosse possibile realizzarlo alla fine ne trarrebbe alcuni benefici, ma allo stesso tempo maggiori disastri se non la morte.

Paradossalmente alcuni consigli che si trovano in rete (restrizione cibi acidi come la carne, assunzione di cibi alcalini ) sono gli stessi che diamo noi per la Prevenzione Primaria, non con l’obiettivo di alcalinizzare alcunchè, ma per un buon centinaio di altre ragioni.

3) Da dove sono nate le bufale dell’alcalinizzazione che hanno arricchito editori e venditori di integratori inutili e pericolosi per la salute ?

Allo pseudomedico Robert Young (laurea online in una pseudouniversità non riconosciuta e condannata per truffa verso i propri allievi), arrestato per truffa ed esercizio abusivo della medicina. Ciononostante i suoi libri (“il miracolo del ph alcalino”) e le interviste a iosa fanno tuttora da cappello alle numerose vendite online di integratori un tanto al chilo.

Ma ammesso e non concesso che concettualmente quanto promesso fosse teoricamente corretto,il risultato che si propone è demenziale, perché noi possiamo assumere tonnellate di alimenti o integratori alcalinizzanti e il risultato è o la MORTE PER ALCALOSI oppure non succede nulla (mi scuso per la semplificazione) perché il nostro organismo lavora intelligentemente 24 ore al giorno per mantenere il pH ai valori fisiologici: quando assumiamo una sostanza acida, i recettori presenti in tutto l'organismo avvertono la novità ed il corpo mette in moto i meccanismi che permettono al pH di rimanere stabile. Tutto il giorno, anche mentre dormiamo, polmoni e reni (ed altri organi per altri aspetti) lavorano "in silenzio" per mantenere il pH attorno al valore di 7,4.

Se fosse laureato in medicina avrebbe appreso tante cose elementari come ad esempio che un alimento alcalino, subito dopo l'ingestione, viene a contatto con i succhi gastrici presenti nello stomaco che, sono fortemente acidi. Questa commistione neutralizza l'alcalinità dell'alimento che al momento di venire assimilato è praticamente neutro (o addirittura acidificato).

Ma anche se riuscisse a superare la barriera acida dello stomaco non potrebbe superare i meccanismi di regolazione del ph. E se riuscisse a superarli questo spostamento verso l’alcalinità risulterebbe incompatibile con la vita (grave alcalosi).

Per non parlare degli strafalcioni che leggo nei libri di Young e nelle interviste di improvvisati naturopati che lo seguono . Ad esempio limone e pomodoro inseriti tra gli alimenti alcalini (sic e risic !!!) consigliati? O vino e yogurt sconsigliati perché fermentati e produrrebbero batteri (sic e risic !!). Se avesse frequentato i primi anni di una Università normale avrebbe appreso che nella nostra vita , se è vero che esistono batteri cattivi, è anche vero che la nostra esistenza sarebbe più complicata se non possibile in assenza di tanti batteri utili. E questo sarebbe più lungo spiegarlo.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro
783. Dr. Salvo Catania il 13/04/2014 ha scritto:
Forse la collega Chiara Lestuzzi è più competente del sottoscritto in fatto di sistemi di regolazione acido-base del nostro organismo e chissà quante volte avrà avuto occasione di dover riequilibrare farmacologicamente situazioni patologiche di disequilibrio.
787. Dr. Chiara Lestuzzi il 13/04/2014 ha scritto:
Confesso la mia ignoranza. Da anni faccio lavoro prevalentemente di ambulatorio, e i problemi acido-base dei pazienti ricoverati li gestiscono gli anestesisti-rianimatori.
789. Utente 101652 il 13/04/2014 ha scritto:

Buongiorno, Dottor Catania

Mi spiace averla "costretta" a ripetere quanto aveva già ampiamente scritto in ogni dove...

In realtà i contenuti del link che Le ho inviato ripetono esattamente ciò che Lei stesso continua a dire ( e che onestamente ho praticamente imparato a memoria!!! :-))... ed è questo il motivo per cui glieli ho inviati, unicamente per sottolineare che la Sua verità è avvalorata anche da altri Colleghi.

Il mio gesto intendeva avvalorare la Sua tesi...ma d'altronde, non essendomi espressa in tal senso, era difficile comprenderlo! :-)

Grazie, come sempre, per averci dedicato il Suo tempo!
790. Dr. Salvo Catania il 15/04/2014 ha scritto:
Grazie a Lei, perché in realtà non avevamo mai fatto cenno ai "miracoli del ph alcalino" in questo blog e della dieta alcalinizante in particolare.
794. Dr. Alessandro Scuotto il 15/04/2014 ha scritto:
Temevo di andare off topic con questa mia considerazione, ma forse è il momento opportuno.

Partendo dalle considerazioni sull'alcalinizzazione e dall'osservazione di Salvo in #782, l'aspetto critico più rilevante è che si può iniziare con una premessa corretta per giungere a conclusioni errate.
Iniziare a parlare del pH tissutale e confondere il discorso con il pH sanguigno (arterioso?!) e con l'EAB è un "soffio" che basta a non far capire nulla a medici e pazienti. Riportare le esperienze di laboratorio in vitro come prove di efficacia terapeutica è più di un soffio, e si può sospettare un pizzico di malafede.

In fondo è questa la cosa più complicata nell'ambito delle medicine non convenzionali: cercare di far comprendere che non è sufficiente un presupposto corretto per giungere a conclusioni terapeutiche efficaci!

L'impiego delle metodiche terapeutiche di medicina non convenzionale non si fonda su approcci fantasiosi sostenuti soltanto dal desiderio di soluzione o dalla "buona volontà", ma merita studio e applicazione costanti e rigorosi in cui si tenga conto opportunamente delle indicazioni (e controindicazioni) corrette.
798. Utente 330172 il 15/04/2014 ha scritto:
Molto chiaro e...a buon intenditor !!!!! :-))))
799. Utente 330172 il 15/04/2014 ha scritto:
Molto chiaro e...a buon intenditor !!!!! :-))))
801. Dr. Chiara Lestuzzi il 16/04/2014 ha scritto:
A proposito di diete... di laureati in medicina che non fanno i medici (e se ne vantano) bensì i santoni ce ne sono!

E fa piacere che ci siano invece NON laureati in medicina con abbastanza neuroni da sgamare la truffa (come l'autore di questo blog).

http://www.blogzero.it/2014/02/20/le-balle-della-dieta-del-dottor-mozzi
802. Dr. Salvo Catania il 17/04/2014 ha scritto:

Ho appena visto alla TV riportate dalle Iene, le “miracolose guarigioni da tutte le malattie (tumori, celiachia,) “ del solito santone (rigorosamente NON medico) sfruttando la sola “energia takiobionica” (sic ! e risic !!).

Purtroppo siamo invasi ogni giorno da proposte di persone che ci vogliono aiutare gratis ed è anche vero, ma poi vendono i loro prodotti per arricchirsi. E ci riescono magnificamente.

Sul dr. Mozzi avevo già espresso la mia opinione su questa stessa pagina , ma era visibile solo ai medici. La riporto con il copia-incolla, anche se pesantuccia e poi farò altre considerazioni.
Purtroppo su questi temi la tolleranza è zero perché si gioca con la salute della gente e quindi non si possono esprimere valutazioni alla leggera.

Lo faccio anche perché è un dovere del medico e imposto dal codice deontologico di denunciare atti e terapie che possono nuocere gravemente alla salute. In questo caso il rischio è quello di portare a gravi carenze alimentari indotte da diete restrittive che nulla hanno di scientificamente provato.

Nel frattempo l’avevo inviata al nostro collega Serafino Marcolongo esperto in alimentazione e che, anche lui ha fatto un balzo dalla sedia ( benvenuto se ci volesse dare più dettagli).

>>Il caso del dr.. Mozzi è imperdibile come esempio di impudenza pseudoscientifica di alcuni santoni che hanno molta presa su parte della popolazione boccalona. Non ha scritto una pubblicazione, ma ha scritto libri ed ha un certo effetto su tv locali. Inoltre organizza serate a pagamento discretamente affollate in certe province del nord che non sono distratte da ruspe blindate e assalti ai campanili, dove non solo fa pagare per ascoltare (anche se solo 10 euro), ma qui ci vende anche una varietà di infusi e robe stravaganti tra cui la "famosa cicoria del dr. Mozzi", ma è così filantropico, così dicono di lui, che questi boccaloni dopo aver pagato l'obolo d'ingresso si presentano alle conferenze con un suo libro precedentemente acquistato e lui generosamente li benedice con un prestigioso autografo in copertina.

Non a caso ho ricevuto una mail privata molto severa di una utente all'apertura di questo blog che mi rinfacciava ( "ignorante a me") che io non avessi fatto menzione della "dieta del dr. Mozzi in relazione ai gruppi sanguigni". Superfluo dire che lei ne seguiva tutte le mosse esaltandone anche le filantropiche virtù pur avendo acquistato del nostro dr. guru libri, biglietti d'ingresso a conferenze ed aver riempito la dispensa di tutti i tipi di infusi del nostro santone.>>
803. Dr. Salvo Catania il 17/04/2014 ha scritto:
Le idee del dr. Mozzi per la verità non sono neanche molto originali perché riprende quelle del naturopata statunitense Peter D’Adamo, secondo il quale un ottimale assorbimento del cibo è determinato dal gruppo sanguigno. Queste idee sono state assemblate nel libro ”Eat Right 4 Your Type ”, in cui si sostiene che una dieta specifica per ogni gruppo sanguigno, non soltanto comporta la perdita di peso, ma aiuta a prevenire le allergie e la resistenza alle infezioni, nonché a raggiungere una buona salute generale.
Non entro nel merito della fantasiosa soluzione alimentare proposta da Peter D’adamo , anche perché neanche lui stesso ha mai verificato, pur parlando di un suo lavoro decennale, con dati statistici seri, la bontà delle sue asserzioni e del resto se qualcuno vuole cimentarsi su una ricerca su PubMed con il suo cognome la risposta non c’è. E se si vuole essere pignoli proprio nel mese di gennaio 2014 si è concluso uno studio condotto a Toronto su 1400 persone, in cui si studiava la caratteristica del gruppo sanguigno e alimentazione e che ha dimostrato che in relazione al gruppo sanguigno gli effetti negativi di alcuni alimenti bocciati da D’Adamo erano inesistenti mentre gli effetti benefici non presentavano alcuna relazione con il gruppo sanguigno.
Sono invece basito dalla facilità con cui molti imbonitori in generale sulla salute riescano senza pubblicazioni e studi validi riescano a fare proseliti e potenziali clienti e persino gruppi di opinione in loro favore.
Eppure ci sono sempre elementi eclatanti per decidere se il tema proposto innovativo possa meritare un approfondimento oppure no ed essere catalogato come ennesima bufala della rete.
Occorre senz’altro una discreta competenza per valutare se quando viene presentato un nuovo prodotto da un medico, questo abbia o meno una valenza scientifica da prendere in considerazione, ma i non addetti ai lavori come fanno da soli a fare valutazioni corrette?
1) Le caratteristiche degli imbonitori sono sempre le stesse, specie per i personaggi che non hanno neanche la laurea in Medicina . E già questo dovrebbe mettere un certo allarme per ovvie ragioni.

http://www.senosalvo.com/invenzioni_folli_e_false_medicine_anticancro.h

2) E quando ce li presentano i medici ? Il compito è più difficile, ma anche i medici imbonitori hanno in comune diverse caratteristiche che sono comuni alla categoria 1)

Vogliamo considerare il caso del dr. Mozzi ? Non con le mie parole, ma con le sue . E quindi vi allego la biografia che lui stesso scrive
http://www.dottormozzi.it/biografia/biografia.php

Mi hanno colpito particolarmente :
a) E’ laureato (perché non crederci ?), ma dopo la laurea non è riportato un solo studio, un solo stage per confrontarsi con altri , tutte attività indispensabili ed inevitabili per tutti i medici prima di avviarsi professionalmente a qualsiasi tipo di attività sanitaria

b) Tipico il colpo dell’enfant prodige >> Il mio percorso di medico è iniziato ufficialmente nel 1977, dopo la laurea, ma in realtà è nato già prima di quella data dalle mie esperienze personali e dalle conclusioni che ho tratto dopo aver approfondito e verificato in prima persona parecchie teorie.>>
I grandi scienziati comprendono sempre tardi, dopo decine di anni di errori e studi e sperimentazioni. Loro invece vengono colpiti tutti sulla strada dell’asilo da questo “coup de foudre” della genialità. Fanno eccezione a questo comportamento quelli che si propongono per la cura del cancro. Riferiscono della malattia del cancro che aveva colpito la madre (mai il padre perché la madre esalta più emozioni)… e da lì che sono fiorite le geniali idee da scienziato. Nel ricordo doloroso della madre e per aiutare gli altri.

Leggetevela tutta la biografia perché ne vale la pena
http://www.dottormozzi.it/biografia/biografia.php

I suoi libri si possono acquistare ad un valore di circa 20 Euro , ma consigli e scoperte sono imperdibili

*Cataplasma di Argilla

*Cataplasma di Ricotta

*Clistere

*Lavaggio del Naso

*Ricette del dr. Mozzi

P.S.
Se penso che i miei libri sono improponibili alla mia parrucchiera [ persino quello tradotto in 4 lingue http://informahealthcare.com/doi/pdf/10.3109/02841869209088296 ] forse ho sbagliato qualcosa nei mie investimenti professionali di tutta la mia vita (^____^)
804. Dr. Chiara Lestuzzi il 17/04/2014 ha scritto:
Una volta di questi personaggi si usava dire "Ah, le belle braccia strappate all'agricoltura!"

Invece il dott. Mocci ha fatto di meglio: si dedica a tempo quasi pieno all'agricoltura e usa le sue conferenze e la sua qualifica di medico per propagandare non solo i suoi libri (se andate sul suo sito vedrete che si possono ordinare sia i libri "semplici", sia, pagando UN EURO IN PIU', con il suo autografo) ma anche i suoi prodotti che vengono venduti nei negozi "bio" di mezza Italia!

Che furbata!

D'altronde anche io sto meditando -per gli anni della pensione- di aprire un agriturismo con "cucina sana" (le mie famose -tra amici e pazienti- zuppe di legumi e il mio pane integrale). Se ci aggiungessi una bella targa che mi qualifica come esperta in cardiologia e oncologia, e cominciassi a fare qualche conferenza in giro...
805. Dr. Chiara Lestuzzi il 17/04/2014 ha scritto:
Assolutamente gratis vi regalo la ricetta del mio pane, che riscuote grande successo da anni.
Io uso la pasta acida, e metto via un pugnetto di impasto prima di infornare, per utilizzarlo al successivo impasto (la mia pasta acida ha ormai 12 anni) e quindi il sapore è determinato anche da quella. Di solito faccio il pane ogni una-due settimane, dopo qualche ora lo affetto, lo congelo, e poi lo scongelo quando mi serve.


PANE INTEGRALE AI FIOCCHI
Ingredienti:
500 g di farina integrale di grano (o –a gusto personale- 50% di grano, 50% di farro o di kamut, oppure 80% grano e 20% segale o avena)
500 g di farina 0 (può essere sostituita in parte con semola rimacinata di grano duro)
Un cucchiaio di seitan in polvere (glutine di grano)
200-300 g di fiocchi integrali (avena, segale, farro, kamut, orzo, grano saraceno a piacere)
1 cucchiaio di miele o di malto
25 g di sale
semi di girasole, di lino, di zucca (quantità a gusto personale: io uso circa 2-3 cucchiai per sorte) per l’impasto; semi di sesamo, di papavero per la copertura.
2-4 cucchiai di olio d’oliva.
Un panetto di lievito di birra o un pugno di pasta acida (pasta madre)
Modalità di preparazione:
Sciogliere il lievito (o la pasta madre) in un po’ d’acqua tiepida con un cucchiaio di miele e una manciata di farina e far “svegliare” per una mezz’ora.
Miscelare le farine e impastarne circa ¾ con il seitan in polvere, acqua tiepida e l’olio. Aggiungere il lievito (o la pasta madre) e impastare bene, coprire e lasciar lievitare.
Mettere in una ciotola i fiocchi integrali e i semi, bagnare con acqua
Quando l’ impasto è raddoppiato di volume (ci vorranno poche ore se usate il lievito di birra, 8-10 d’estate e 12-14 d’inverno se usate la pasta madre), reimpastare con la restante farina, i fiocchi inumiditi, il sale e un po’ di malto sciolto nell’acqua tiepida, mettere in una o (due) pirofila rivestita di carta da forno, bagnare in superficie, fare diverse incisioni, spargere i semi di sesamo o di papavero sulla superficie e lasciar lievitate ancora.
Cuocere coperto a 250° per un’ora circa.

In questo modo si ottiene un pane particolarmente ricco di fibra, ma ben lievitato (la farina di segale e quella d’avena non lievitano molto; i fiocchi incorporati nell’impasto invece non danno problemi). Anche l’aggiunta del seitan in polvere (glutine) facilita la lievitazione.
Varianti:
Modificando la percentuale delle varie farine e fiocchi il gusto del pane varia, quindi si può ottenere un prodotto sempre diverso. Si può sostituire una parte della farina integrale (circa 100 g) con farina di cannabis sativa, che dà un gusto molto particolare.
Per impastare si può anche sostituire parte dell’ acqua con latte fresco o con birra.

807. Dr. Chiara Lestuzzi il 17/04/2014 ha scritto:
ERRATA CORRIGE!

Le braccia dedicate all'agricoltura sono del dott. MOZZI!!

Chiedo scusa al collega Luigi Mocci che è stato ingiustamente insultato.
809. Dr. Serafino Pietro Marcolongo il 17/04/2014 ha scritto:
Caro Salvo,
a seguito del nostro scambio epistolare in privato e su tuo gradito invito...posso finalmente sedermi ^____^
(#802.>>>Nel frattempo l’avevo inviata al nostro collega Serafino Marcolongo esperto in alimentazione e che, anche lui ha fatto un balzo dalla sedia>>>)
per mettere in chiaro il mio parere sulla "dieta del dr. Mozzi"!!!

La mia equazione è: Mozzi sta alla dieta del gruppo sanguigno come Dukan sta alla dieta proteica! ^__^

Infatti è un remake di uno "stile alimentare" ideato dal naturopata statunitense James D'Adamo con i primi studi iniziati nel lontano 1957 ed approdati nel 1980 con la pubblicazione del volume "One Man's Food" punto di partenza per suo figlio, il dr. Peter J. D'Adamo,per la divulgazione della dieta del gruppo sanguigno.

Essa basa la scelta e l'eliminazione di determinati gruppi alimentari o solo alimenti in base al gruppo sanguigno, la cui compatibilità verrebbe determinata dalla presenza di specifiche proteine: le lectine*.

Secondo la teoria (mai chiarita) se le lectine risultano essere incompatibili con il gruppo sanguigno interferiscono con l'azione dei globuli rossi causando, di conseguenza, meccanismi metabolico-funzionali negativi per l'organismo.

Sempre secondo questa teoria, i fabbisogni nutrizionali di ognuno sono direttamente correlati al gruppo sanguigno che nel corso dei millenni si è evoluto ed adattato ai vari cambiamenti di vita ed alimentare.

Quindi, si distinguono in ordine di evoluzione:

•gruppo 0 o del "cacciatore" che deve evitare i latticini, le leguminose e i cereali (pane, pasta e riso) e dovrebbe svolgere costantemente attività fisiche pesanti;

•gruppo A o dell'"agricoltore" che deve seguire una dieta semi-vegetariana e dovrebbe svolgere attività fisiche poco impegnative;

•gruppo B o del "nomade" che deve evitare soltanto alimenti ricchi di conservanti e di zuccheri semplici e dovrebbe svolgere attività fisiche leggere;

•gruppo AB o dell'"indeciso" o "enigmatico" (il mio!!!! ^_____^) che, a metà tra il gruppo A e il gruppo B, deve consumare con moderazione tutti i cibi, senza esagerare con i latticini e che dovrebbe svolgere attività fisiche leggere.

Conclusioni a cui sono giunte negli anni non solo le innumerevoli Società Scientifiche di dietetica e nutrizione clinica ma addirittura le Associazioni dei Consumatori: è un regime dietetico basato su TEORIE PRIVE DI FONDAMENTO SCIENTIFICO e causa di facili carenze nutrizionali per l'esclusione di gruppi alimentari!!


A questo punto mi pongo anch'io la stessa tua domanda (#803.)>>>forse ho sbagliato qualcosa nei mie investimenti professionali di tutta la mia vita>>> con studi ed applicazioni per un regime dietetico vario, equilibrato e bilanciato??!
http://www.medicitalia.it/minforma/scienza-dell-alimentazione/327/dieta

Forse anche l'UNESCO ha preso una grossa cantonata??!
http://www.unesco.it/cni/index.php/archivio-news/174-la-dieta-mediterra

O forse è il caso di far cadere queste "teorie" in un grande calderone??!
http://www.medicitalia.it/serafinopietromarcolongo/news/2293/I-trucchi-


*: Lectina è il termine che designa tutte le molecole, di qualsiasi natura (animale, vegetale, microbica), che hanno la proprietà di agglutinare il sangue, con o senza specificità di gruppo (p. es., la leucoagglutinina del germe di grano, la fitoemoagglutinina, ecc.) e di indurre la mitosi dei leucociti, trasformando i linfociti in cellule blastiche.
810. Utente 101652 il 17/04/2014 ha scritto:

Dottor Catania,

ieri sera ho seguito anch'io lo spezzone de Le Iene a cui Lei si riferisce qui sopra...

Non entro nello specifico delle Sue considerazioni in merito agli imbonitori che navigano ovunque sul web, in quanto condivido il senso di ogni Sua parola scritta.

Vorrei invece fare una riflessione riguardo al pensiero che Lei ha espresso, come segue:

>>Sono invece basito dalla facilità con cui molti imbonitori in generale sulla salute riescano senza pubblicazioni e studi validi riescano a fare proseliti e potenziali clienti e persino gruppi di opinione in loro favore.<<

A tal proposito mi viene facile ricordare quanto sia "facile" far presa sull'ignoranza (nel senso letterale del termine) ed aggiungo che fin dagli albori della storia (ma allora forse era più comprensibile che ciò accadesse...) le credenze popolari hanno addirittura causato svolte storiche: i maghi, i ciarlatani, le sibille... tutti "esseri" dalla mente eccelsa, superiori all'essere umano che, nelle sue povertà, cerca la strada dell'immaginifico finendo poi per crederi fermamente perché, a conti fatti (!!!), fa meno male avere una speranza piuttosto che sentirsi sconfitti.

Pene d'amore, sale che si scioglie nell'acqua, feticci e malocchi... aggiungerei (nel massimo rispetto) anche "miracoli" e certezze dati dal credo di una fede a cui aggrapparsi...

E' evidente che la mente umana sia eccelsa di per se', ma è ancora più evidente che in molti, troppi, si permettono di usare la loro mente per imbonire i più deboli e per creare una sorta di dipendenza al solo scopo di trarne vantaggi economici mascherati da energia pura e positiva.

Si tratta di scetticismo, il mio?

No... si tratta semplicemente di constatazione dei fatti: la cosa si ripete da millenni, lo strano sta nel fatto che con i mezzi che oggi possediamo e con l'informazione che è alla portata di tutti, si possano ancora creare situazioni di totale sottomissione psicologica.

La speranza è ultima a morire, è risaputo, e molti ne sanno approfittare vergognosamente... altrettanti, sovente, fingono di crederci nella convinzione acquisita che si tratti di Verità assoluta per la sola gioia di chi ...incassa!

I truffatori sono all'ordine del giorno, è inevitabile metterli in conto.
Le vittime dovrebbero finalmente iniziare a scemare, dopotutto più se ne parla e più si arriva alla consapevolezza ... ma onestamente non ho grandi certezze che questo accada!

Rosella

811. Dr. Chiara Lestuzzi il 17/04/2014 ha scritto:
Io non ho visto le Iene, ma quello che hanno fatto con Stamina già le (s)qualifica!!!

E purtroppo, il potere a questi imbonitori lo danno proprio certi giornalisti.

Sarebbe ora che qualcuno fosse denunciato quando diffonde notizie false e pericolose. Se lo avessero fatto un anno fa, forse la vicenda Stamina non si sarebbe gonfiata fino a questo punto ormai ingestibile, in cui si è creata una schiera di fedeli che si bevono acriticamente qualsiasi cosa dica il famoso prof. Vannoni (che ormai è assurto al ruolo di genio incompreso e perseguitato).
817. Utente 339916 il 29/04/2014 ha scritto:
Sì sono d'accordo dovrebbero cominciare a piovere le denunce verso chi diffonde notizie false sulla salute. Io che sono stata operata di un tumore ad esempio sono arrabiatissima con la Anita Gozakura, che oltre ad averci fatto qui non certo una bella figura (ma ci ha provato con il suo olio di canapa!) continua imperterrita con i suoi messaggi. Questo ultimo è di 2 giorni fa

http://www.eastbayexpress.com/oakland/anita-gozukara/Profile?oid=387263
818. Dr. Salvo Catania il 30/04/2014 ha scritto:
Concordo . Della signora Gozukara credo che qui non ne sentiremo più parlare.[Le ho chiesto di documentare la sua storia a base di olio di canapa il 10 marzo].
819. Utente 326949 il 06/05/2014 ha scritto:
Ho letto che uno dei temi centrali dell'EXPO Milano 2015 sarà dedicato ,quindi anche nell'esposizione, all'Alimentazione e Salute.
Ci potrebbe dare qualche dettaglio in più ?
820. Utente 326949 il 06/05/2014 ha scritto:
Ho letto che uno dei temi centrali dell'EXPO Milano 2015 sarà dedicato ,quindi anche nell'esposizione, all'Alimentazione e Salute.
Ci potrebbe dare qualche dettaglio in più ?
821. Dr. Salvo Catania il 18/05/2014 ha scritto:
Purtroppo in questo momento ci sono più dettagli sulle tangenti che sui programmi dell'esposizione (^__^). Più avanti senz'altro si potranno conoscere meglio.
822. Utente 339916 il 20/05/2014 ha scritto:
Pungente ma centrata (che vergogna per noi lombardi !)la sua osservazione. Ad un anno dall'EXPO non si parla del tema originario "Nutrire il pianeta", ma di nutrire i tangentari !
823. Dr. Salvo Catania il 23/05/2014 ha scritto:
Non ci sono più parole per esprimere i sentimenti della vergogna che non riguardano ovviamente solo i lombardi.
824. Utente 339916 il 12/06/2014 ha scritto:
Leggo che ARRESTA LA CRESCITA TUMORALE.

http://www.medicitalia.it/g.marcialis/news/4775/Una-terapia-complementa

vuol dire, anche se viene presentato come complementare, che potrebbe sostituire la chemioterapia ?
825. Utente 339916 il 12/06/2014 ha scritto:
Leggo che ARRESTA LA CRESCITA TUMORALE.

http://www.medicitalia.it/g.marcialis/news/4775/Una-terapia-complementa

vuol dire, anche se viene presentato come complementare, che potrebbe sostituire la chemioterapia ?
826. Antonia il 12/06/2014 ha scritto:
L'articolo segnalato dall' Utente 339916 mi lascia perplessa e ho chiesto delucidazioni al Medico autore dell'articolo, ma sono anch'io interessata a un Suo commento Dr. Catania!
Antonia
827. Dr. Salvo Catania il 12/06/2014 ha scritto:
Mi dispiace essere stato costretto ad intervenire duramente, ma equivoci su questo tema comportano gravissimi rischi collettivi.
Il principale " il rifiuto delle terapie"

Ecco il mio intervento
>>Caro Collega sono costretto ad intervenire per rimarcare le grossolane contraddizioni del tuo blog.

Ma qui si gioca con la pelle della gente. !!! Passi il vischio, passi l’euritmia, passi spacciare la medicina antroposofica per una scienza medica, ma quando si parla di cancro “agitare con cura” mi pare il minimo.

Sono intervenuto perché anche in un mio blog il tuo ha creato panico
http://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a

commento 825, 826.

Mi riservo per ultimo di parlare del vischio e parto dalle grossolane contraddizioni rilevate dagli utenti
1) ARRESTA LA CRESCITA DELLE CELLULE TUMORALI MALIGNE ? E perché allora un paziente dovrebbe massacrarsi con dei veleni chimici se c’è il vischio ad arrestare la crescita ?

Che poi il vischio come un centinaio di altri alimenti (se vuoi te ne faccio l'elenco) contenga sostanze antitumorali è altro discorso da mettere ben in chiaro, mentre in questo blog è confuso e fuorviante il rilievo da te dato. Dai per scontate ricerche che si sono fermate in "vitro", mentre quelle che sono andate oltre sono assolutamente inaffidabili. E di queste se ne può discutere una per una.

2) Lo presenti il vischio come rimedio complementare , ma allora che c’azzecca il riferimento alla Medicina antroposofica che non è neanche medicina e comunque se lo è , è alternativa e non complementare ? Non basta mettersi la targa di complementare e poi indossare la maglietta antroposofica che invita categoricamente a rifiutare le terapie convenzionali.

L'antroposofia fu il frutto di studi personali di un filosofo, Rudolf Steiner.
E quindi come in tutte le bufale spacciate per pseudomedicina anche stavolta parliamo di un NON medico

Ma è possibile che le più grandi scoperte mediche del mondo le abbiano fatte personaggi che non avevano neanche la laurea in Medicina ?
http://www.senosalvo.com/invenzioni_folli_e_false_medicine_anticancro.h


Ogni giorno scrivo che un ciarlatano si riconosce da lontano perché crede ad esempio che i tumori siano uguali, mentre non solo sono eterogenei ed in individui altrettanto eteregenei, ma persino le popolazioni cellulari che costituiscono i tumori sono differentemente maligne.

MEDICINA ANTROPOSOFICA ??? E che c’azzecca con la medicina ?

In questo modo si diffuse la cosiddetta "medicina antroposofica", un insieme di credenze a metà tra lo spiritismo e l'astrologia che unisce a queste la somministrazione di erbe e minerali (quasi sempre di tipo omeopatico, a volte tinture madri o olii essenziali) e tutta una serie di pratiche ritualistiche.

Il medico antroposofico sottoporrà il proprio paziente (con qualsiasi malattia, anche la più grave, compreso il cancro che per Steiner si curava con il vischio, uno dei rimedi alternativi utilizzati per primi contro la malattia) ad una serie di pratiche fisiche come massaggi, bagni termali, aromaterapia, cromoterapia, tutto accompagnato da prodotti omeopatici o infusi di erbe e derivati minerali. Spesso il paziente è sottoposto ad un rito di "purificazione" (per esempio una sorta di meditazione con una borsa di ghiaccio sullo stomaco) oppure ad una "espiazione" del male (sempre con un rito di meditazione e l'uso di aromi o vapori o sostanze spalmate o semplicemente appoggiate sul corpo). Utilizzata anche "l'arteterapia" ed il "massaggio terapeutico", l'euritmia in un insieme di tentativi di arginare sintomi e disturbi che, quando non sono di tipo psicosomatico (massaggi, aromi, meditazione, rilassamento possono avere un ruolo nel miglioramento delle malattie di tipo ansioso o psicologico) non hanno mai ottenuto nessun risultato dimostrabile, (non si evidenziano effetti superiori al placebo).

C'è da dire che la maggioranza degli studi realizzati su questa pratica sono appannaggio di cliniche antroposofiche, che praticano medicine complementari (in realtà sono alternative) e presentano diverse lacune di metodo e statistiche, e non esistono ad oggi, purtroppo, studi ben realizzati e seriamente organizzati.

Il vero rischio della medicina antroposofica è legato sia alla rinuncia a terapie efficaci che all'uso di questa pratica come cura principale di malattie serie. Per i medici antroposofici infatti è da limitare al massimo l'uso di medicine, specie gli antibiotici o di vaccini perché "ucciderebbero" delle vite (che per Steiner sono da avere come amiche e non da eliminare) ma in genere, quando è necessario (e TI PAREVA !) non si nega alcuna prescrizione fondamentale . Questo ultimo aspetto rende "legale" l'applicazione dell'antroposofia. >>
828. Dr. Salvo Catania il 16/06/2014 ha scritto:
Doverosa e neanche troppo piccata replica alla medicina antroposofica del cancro

http://www.medicitalia.it/g.marcialis/news/4775/Una-terapia-complementa
829. Dr. Salvo Catania il 21/07/2014 ha scritto:
Sull'alimentazione in corso di chemioterapia

http://www.medicitalia.it/consulti/Oncologia-medica/425304/Alimentazion
830. Utente 101652 il 15/08/2014 ha scritto:
Buongiorno.
Ho letto sul vostro sito che il peperoncino sia un potentissimo antitumore.
Quindi rientrerebbe tra i rimedi terapeutici e non nella Prevenzione.
A noi perché ci fanno fare la chemioterapia se esistono rimedi naturali privi di gravi effetti collaterali?

Perché Lei in questo blog non ne fa cenno?
831. Utente 101652 il 15/08/2014 ha scritto:
Buongiorno.
Ho letto sul vostro sito che il peperoncino sia un potentissimo antitumore.
Quindi rientrerebbe tra i rimedi terapeutici e non nella Prevenzione.
A noi perché ci fanno fare la chemioterapia se esistono rimedi naturali privi di gravi effetti collaterali?

Perché Lei in questo blog non ne fa cenno?
832. Utente 101652 il 15/08/2014 ha scritto:

Riferendomi al mio precedente intervento, vorrei sottolinere che, per la verità, la stessa domanda l'avevo posta anche sul blog che aveva lanciato la notizia:

http://www.medicitalia.it/news/4933-un_potentissimo_antitumorale_natura

Domanda che però è magicamente è scomparsa.

Mi chiedo allora perché aprire un blog agli utenti per poi censurare le domande scomode!
E per di più su un tema così delicato e doloroso per noi!
833. Dr. Chiara Lestuzzi il 16/08/2014 ha scritto:
Gentile utente 101652, ho visto la sua domanda e ovviamente, visto che questo è il blog del dott. Catania, attendevo la sua competente risposta. Poiché oggi è ferragosto e il dott. Catania forse si sta godendo un meritato riposo e non può rispondere, e visto che lei sta insistendo, mi permetto di farle notare due cose.
1) il blog che ha lanciato la notizia è quello del dott. Luigi Laino, mentre questo è quello del dott. Catania. Nel sito di Medicitalia ci sono molti medici, di diverse specialità e ovviamente anche con opinioni non sempre concordanti su tutto.
2) comunque nel blog del dott. Laino si citano recentissimi studi in vitro sulle possibilità di azione del peperoncino su cellule tumorali. Il che non significa che si possano curare già oggi i tumori col peperoncino. Osservata un' azione potenzialmente utile di una qualsiasi sostanza, questa sostanza deve essere provata in coltura cellulare e poi nell' animale da esperimento per determinare in quali tumori può essere utile, a quali dosi sia efficace, quali siano le dosi tollerate...; poi -se davvero si pensa che possa avere un' utilità clinica, bisogna fare gli studi nell' uomo e confrontarla anche con altre sostanze già utilizzate, per vedere se sia almeno altrettanto efficace, e come sia tollerata alle dosi terapeutiche. Di solito, dalla scoperta delle potenzialità di una sostanza alla sua introduzione in clinica passano almeno 10 anni. E almeno il 90% delle sostanze promettenti negli studi in vitro finisce il suo percorso molto prima, appunto perché non tutte le promesse vengono mantenute.
Quindi, se una sostanza naturale può far bene ne si può raccomandare l' uso a chi lo gradisce, ma questo non significa che la sostanza possa sostituire le terapie già largamente sperimentate. Infatti il dott. Laino ha scritto semplicemente che chi ama il peperoncino lo può mangiare ottenendo forse il vantaggio di una prevenzione antitumorale. Ma ha scritto solo questo e forse ha sbagliato a scegliere il titolo della sua news.
Infine, vorrei ricordarle che molte terapie antitumorali in uso sono in realtà di origine naturale (per esempio taxolo e taxotere, derivati da corteccia o bacche di alcune varietà di tasso; vincristina e vinblastina, derivate dalla vinca, una pianta presente in molti giardini); solo che per la terapia il principio attivo viene isolato e preparato in modo da poter somministrare esattamente la dose voluta.
834. Utente 217140 il 16/08/2014 ha scritto:
Un'altra cosa ch mi permetto di far notare all'utente 101652 è che moltissime sostanze "antitumorali" che si trovano negli alimenti (curcumina, licopene ecc ecc) sono efficaci principalmente come preventivi; possono dunque preservare dal cancro un organismo sano se assunte nelle opportune dosi e con costanza ma nulla possono contro una malattia conclamata. Non bisogna confondere "prevenzione primaria" con "cura".
835. Dr. Chiara Lestuzzi il 16/08/2014 ha scritto:
Aggiungo una nota a questa affermazione:
"A noi perché ci fanno fare la chemioterapia se esistono rimedi naturali privi di gravi effetti collaterali? "

Chi ha mai detto che -ammesso che il peperoncino. o meglio la sostanza attiva contenuta nel peperoncino, si rivelasse utile per curare alcuni tumori- alla dose necessaria in terapia non abbia gravi effetti collaterali? Quando, alla fine degli anni '80, è stato introdotto il "rimedio naturale" taxolo, derivato dalla corteccia di una varietà di tasso, diverse riviste hanno inneggiato alla rivoluzione. Io che lo vedevo usare sapevo bene che in realtà effetti collaterali ne dava, in alcuni casi anche molto pesanti! Non è in fatto che una sostanza sia naturale o sintetica che determina il rischio di effetti collaterali, ma il suo meccanismo d' azione e le dosi in cui viene assunta.
Un breve elenco di sostanze naturali che possono essere terapeutiche o tossiche (anche mortali): digitale (dalla pianta digitalis purpurea), acido acetil salicilico (dalla corteccia del salice), morfina (dal papavero da oppio), belladonna, muscarina (contenuta nei funghi), iperico (erba di s, Giovanni), artiglio del diavolo...

836. Dr. Chiara Lestuzzi il 16/08/2014 ha scritto:
Aggiungo una nota a questa affermazione:
"A noi perché ci fanno fare la chemioterapia se esistono rimedi naturali privi di gravi effetti collaterali? "

Chi ha mai detto che -ammesso che il peperoncino. o meglio la sostanza attiva contenuta nel peperoncino, si rivelasse utile per curare alcuni tumori- alla dose necessaria in terapia non abbia gravi effetti collaterali? Quando, alla fine degli anni '80, è stato introdotto il "rimedio naturale" taxolo, derivato dalla corteccia di una varietà di tasso, diverse riviste hanno inneggiato alla rivoluzione. Io che lo vedevo usare sapevo bene che in realtà effetti collaterali ne dava, in alcuni casi anche molto pesanti! Non è in fatto che una sostanza sia naturale o sintetica che determina il rischio di effetti collaterali, ma il suo meccanismo d' azione e le dosi in cui viene assunta.
Un breve elenco di sostanze naturali che possono essere terapeutiche o tossiche (anche mortali): digitale (dalla pianta digitalis purpurea), acido acetil salicilico (dalla corteccia del salice), morfina (dal papavero da oppio), belladonna, muscarina (contenuta nei funghi), iperico (erba di s, Giovanni), artiglio del diavolo...

838. Dr. Salvo Catania il 17/08/2014 ha scritto:
Gentile utente Lei vorrebbe curare il tumore con il peperoncino ? Mi vuole prendere in giro ?
La collega Lestuzzi che lavora in ambito oncologico ha già dato le sue belle risposte che condivido pienamente e soprattutto ha ben distinto il valore degli studi in vitro da quelli più affidabili condotti sull’uomo. In altre parole per poter considerare il peperoncino un “potentissimo antitumore” dovremmo avere disponibili studi in cui si confronta la CAPSAICINA nella cura dei tumori versus un placebo. Purtroppo non esistono.

Perché io non ne faccio neanche cenno nel mio blog ?

1) E’ vero che esistano studi, alcuni anche recentissimi, che riconoscono una azione antitumorale a questa sostanza contenuta nell’alimento, ma a parità di dose con efficacia inferiore a tanti altri alimenti, che a differenza del peperoncino se ne possono consumare in grande quantità.
Ad esempio ( consideri il titolo una premeditata provocazione)
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm

Se confrontiamo i vari alimenti contenenti sostanze antitumorali a parità di dose il peperoncino non rientra neanche tra i primi dieci più efficaci sulla base degli studi esistenti.

2)Tutto vero sull’azione antitumorale, ma esistono anche diversi studi che mettono sull’avviso sull’azione tossica, oltre una certa soglia, della capsaicina. Uno degli autori di uno di questi studi era solito dichiarare che “anche l’arsenico ed il cianuro hanno una azione antitumorale perché se li mettiamo in una coltura di cellule tumorali le uccideranno come la capsaicina “.

3) A favore del peperoncino c’è da dire che contiene anche dei flavonoidi ( che hanno azione antitumorale) ma in quantità così ridotta da risultare ininfluente nella prevenzione.
Quindi il limite resta sempre quello che comunque difficilmente se ne possano consumare quantità rilevanti

4) Pur tralasciando gli studi controversi sull’azione irritante della capsaicina sulla mucosa gastrointestinale, tutti concordano che, anche se fossimo di fronte ad un potentissimo antitumore di certo non se ne possono consumare grandi quantità.

Pertanto parlare di “potentissimo antitumore “ è certamente azzardato perché farebbe pensare ad un rimedio per la cura del cancro, mentre senz’altro può essere suggerito ad integrazione nella PREVENZIONE PRIMARIA alimentare, dove già c’è un elenco di alimenti di maggiore comprovata efficacia.
839. Dr. Salvo Catania il 17/08/2014 ha scritto:
#833 >>Mi chiedo allora perché aprire un blog agli utenti per poi censurare le domande scomode!
E per di più su un tema così delicato e doloroso per noi!>>

E' stata censurata in un altro blog e non in questo e pertanto non saprei darle una spiegazione perché io rispondo dei miei dove sin qui ho avuto 6112 commenti (in 14 blog) ed il numero di commenti oscurati, pur avendone la facoltà, è ZERO !

....
Filtro per gli ultimi 100 commenti, clicca qui per vederli tutti (839)
....

Clicca qui per accedere con il tuo utente oppure registrati gratuitamente per commentare.

 

L'autore ha scelto le seguenti regole per commentare questa news:
O [commenti AMMESSI da parte dei professionisti iscritti]
O [commenti AMMESSI da parte degli utenti]


 

Condizioni di utilizzo
MEDICITALIA.it propone contenuti a solo scopo informativo che in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento, sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il medico curante. No al fai da te: affidati sempre al tuo medico di fiducia.

Autori e copyright
Per partecipare a Medicitalia ogni professionista invia la documentazione della propria abilitazione professionale.
Tutti i contenuti scientifici sono forniti dai professionisti iscritti.
E' vietata la riproduzione e la divulgazione, anche parziale, senza autorizzazione scritta.

Dichiarazione di conformità alle linee guida emanate dall'Ordine:
Il sottoscritto Dr. Salvo Catania dichiara che il messaggio informativo contenuto nel presente sito è diramato nel rispetto delle linee guida approvate dalla FNOMCeO inerenti l’applicazione degli artt. 55, 56 e 57 del Nuovo Codice di Deontologia Medica.