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Orticaria solare

Orticaria solare

Dr. Valerio Langella Data pubblicazione: 17 giugno 2013 Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2022

Cos'è l'orticaria solare?

L'orticaria solare è una fotodermatosi di natura benigna caratterizzata da prurito, bruciore, eritema e lesioni pomfoidi, scatenata da un breve periodo di esposizione alla luce solare naturale o una fonte di luce artificiale (con lunghezza d'onda appropriata), che può risolversi spontaneamente in un lasso di tempo che va dai pochi minuti ad alcune ore. Solo nella sua complicanza più grave, l'eritema può evolvere fino alla formazione di vere e proprie piaghe.

Inizialmente descritta da Merklen nel 1904, l'orticaria solare è localizzata in aree esposte della cute, ma se può verificarsi anche in altre zone attraverso un abbigliamento leggero.

Cause

Nonostante la sua natura persistente e cronica, l’orticaria solare è una malattia benigna che raramente altera lo stato di salute generale. Ha spesso però un'improvvisa e drammatica insorgenza.

Da un punto di vista eziologico l'orticaria da sole è probabilmente causata da una reazione antigene-anticorpo indotta dall’irraggiamento solare: il risultato di questa interazione è una degranulazione mastocitaria con successivo rilascio di istamina, anche se altri mediatori possono essere coinvolti.

Colpisce prevalentemente il sesso femminile con un’età media di insorgenza di 35 anni, ma è stata riscontrata anche nella prima e seconda infanzia.

Sintomi

Come si manifesta?

L’orticaria solare è di solito una condizione cronica anche se alcuni pazienti manifestano una remissione spontanea. Una certa percentuale di pazienti spesso non ha evidenti lesioni: viene riferito prurito, eritema fino alla formazione di vere e proprie piaghe di vario grado.

Al momento della cessazione dell’esposizione al sole, l'eruzione cutanea inizia a scomparire nel giro di alcuni minuti /ore e raramente dura oltre le 24 ore. 

Dove si manifesta?

Come nella maggior parte delle altre fotodermatosi, le lesioni cutanee possono verificarsi in qualsiasi zona esposta, caratteristicamente, però, il volto e il dorso delle mani sono di solito meno interessati e presentano manifestazioni meno gravi rispetto ad altre parti del corpo, poiché che sono parti del corpo più cronicamente esposte al sole.

Sono state riportate manifestazioni anche a carico di mucose (gonfiore della lingua e/o della labbra); sono invece eventi possibili, ma rari, il mal di testa, nausea, vomito, broncospasmo.

Diagnosi

La rapida scomparsa del rash alla cessazione dell'esposizione al sole è essenziale per la diagnosi.

Una anamnesi accurata è importante per la diagnosi per la natura transitoria dell’eruzione. Per escludere altre diagnosi è importante valutare l’assunzione di farmaci, agenti topici usati contemporaneamente (protezione solare, profumo); bisogna escludere, inoltre, la possibilità di connettiviti e si deve ricercare una eventuale storia familiare di fotosensibilità, che si verifica in alcune porfirie.

Per approfondire:Le allergie ai farmaci

Quali esami fare?

Nella maggior parte dei casi di orticaria solare l'esame fisico risulterà normale. L’esame della pelle durante un episodio acuto può rivelare lesioni sotto forma di macule eritematose o ponfi. Anche se la morfologia delle lesioni può essere analogo a quello di un comune episodio di orticaria acuta secondaria ad altre cause, l'eruzione nella forma solare seguirà un distribuzione condizionata dal tipo di abbigliamento indossato dalla persona al momento dell’ esposizione. Come già accennato, lesioni possono essere presenti anche in aree coperte; lingua e labbra possono essere gonfie o edematose. La reazione comunque non lascia alterazioni cutanee residue.

È utile eseguire test sierologici per ANA ed ENA per escludere malattie del tessuto connettivo e test per escludere cause metaboliche. All’esame bioptico sono riscontrabili varie alterazioni istologiche (edema, infiltrazione di eosinofili o neutrofili, deposizione di varie proteine ​​granulari aumentato numero di mastociti dermici, riscontro tardivo di leucociti mononucleati).

Il fototest (esame praticato allo scopo di evidenziare la eventuale fotosensibilità del soggetto nei confronti di una particolare banda dell'UV) conferma la diagnosi, identifica lo spettro di azione e stabilisce alcuni dati di base (ad esempio, la dose minima orticarioide) per possibili interventi preventivi e/terapeutici.

Cura e prevenzione

Il trattamento dell’orticaria solare può risultare alquanto frustrante: una combinazione di diversi ausili terapeutici è spesso necessaria, ma il successo di questi metodi è molto variabile.

Gli antistaminici a lunga durata d'azione, non-sedativi, antagonisti dei recettori H1 sono la prima linea di trattamento. Questo perché come detto, la malattia comporta una degranulazione dei mastociti IgE-mediata con conseguente rilascio di istamina. Tali farmaci comunque riducono la risposta pomfoide e il prurito, consentono una certa tolleranza alla luce solare, ma non eliminano del tutto la reazione eritematosa.

Un miglioramento significativo e di più lunga durata è stato osservato, invece, in pazienti che si sottopongono a fototerapia o fotochemioterapia. Tali indicazioni terapeutiche sono comunque strettamente specialistiche e vanno intraprese esclusivamente dopo attenta valutazione specialistica.

Molti pazienti osservano che, a seguito di misure di prevenzione, la loro condizione diventa discretamente gestibile. Purtroppo, tutto ciò richiede spesso importanti modifiche nello stile di vita:

  • uso di indumenti protettivi,
  • applicazione giudiziosa di filtri solari con una protezione adeguata contro le lunghezze d'onda causali,
  • dotazione di schermi di protezione UV su vetrate,
  • riduzione al minimo del tempo di esposizione al sole,
  • passaggio ad attività ricreative al coperto etc.

Autore

valeriolangella
Dr. Valerio Langella Allergologo, Medico internista, Pneumologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2004 presso SECONDA UNIVERSITA' DI NAPOLI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 31075.

2 commenti

#1
Utente 350XXX
Utente 350XXX

Salve, da anni ormai soffro di orticaria solare, o allergia al sole come dice il mio medico, solo nella stagione primaverile quindi con l'inizio dell'estate scompare e posso tranquillamente stare al sole senza alcun problema. stavolta però è successa una cosa strana: giorni fa sono uscita ad allenarmi all'aperto ed era nuvoloso quindi niente sole. La notte stessa è cominciato il prurito a braccia, dorso mani, collo e orecchio destro tanto da non riuscire a dormire. Questo problema persiste da 5-6 giorni senza interruzioni. Sono in mutua per questo problema, non voglio uscire di casa per non peggiorare la situazione quindi nessuna esposizione al sole da giorni e il problema peggiora di giorno in giorno. Sulle braccia ho come tantissimi puntini rossi e oggi appena uscita dalla doccia avevo le braccia leggermente gonfie e rosse. Mi tengo il più possibile per non grattarmi e l'unica crema a darmi sollievo è un doposole rinfrescante all'aloe vera. Cosa può essere? Domani vado dal medico ma nel frattempo vorrei avere qualche informazione in più se è possibile.
PS sto prendendo ogni giorno un antistaminico prescritto un mese fa dal mio medico.
Grazie.

#2
Dr. Valerio Langella
Dr. Valerio Langella

Gentile Signora verosimilmente l'orticaria solare non ha nulla a che vedere con la manifestazione in atto e quindi la causa (e probabilmente la diagnosi) è un'altra. Consulti il suo medico e senta il parere di un allergologo in maniera da definire terapia (che io ovviamente non posso fornirle) ed eventuale iter diagnostico.
Distinti saluti, a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

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