La viagrafobia colpisce ancora

Dr. Giulio BiagiottiData pubblicazione: 24 settembre 2013

SildenafilIl desiderio di demonizzare la pillola blu non ha soste come quello di riempire le pagine dei giornali con notizie tipo ”uomo morde cane”.

Il fatto: una equipe medica, di fronte ad un caso di priapismo e FRATTURA del pene in un soggetto che aveva assunto forse, poiché non è dato sapere quante, più di una pillola di Viagra, molla alla stampa un comunicato per cui invita i consumatori ad un minimo di prudenza nell’assunzione, da fare sotto controllo medico.

Sembra che il paziente si sia presentato dopo diversi giorni dall’evento traumatico con una cancrena ipossica al pene che ne ha indicato l’amputazione. Che per la vergogna ci si possa giocare il pene è una scelta insindacabile e rientra nel libero arbitrio. Se fosse stata fratturata una gamba poi andata in cancrena perché non si aveva voglia di andare dal dottore la cosa non avrebbe certo fatto notizia.

L’articolo compare su http://www.dailymail.co.uk/news/article-2429046/Man-penis-amputated-deliberately-overdosing-Viagra-impress-girlfriend.html?ito=feeds-newsxml e viene ripreso da http://www.corriere.it/salute/13_settembre_23/amputazione-pene-overdose-viagra_800abb8c-2442-11e3-952d-4ca9735c4400.shtml , con una piccola escalation del titolo, sempre più roboante.

Nell’articolo originale l’estensore usa ben due volte l’espressione “muscles in the penis” ed ipotizza che infarti e altri accidenti avvengano per una azione simpatico mimetica sui nervi dei muscoli del pene che favorirebbero la vasocostrizione. L’ipotesi è bislacca come la pretesa che esistano muscoli sul pene. Per la cronaca nel pene c’è un sacco di roba ma non muscoli.

La notizia viene quindi ripresa dal Corriere mettendo in relazione l’amputazione ad una presunta overdose di Viagra e di nuovo si calca la mano citando “molti i casi di infarti, poiché il Viagra, essendo composto da un inibitore che induce una vasodilatazione arteriosa, può condurre alla restrizione dei vasi sanguigni.“

E’ una frase un pelino paradossale che traduce, malino, quanto un diversamente competente ha scritto sul Dailymail.

Onde fare un minimo di chiarezza vorrei ricordare che la frattura del pene può dare un apparente priapismo per stravaso ematico dai corpi cavernosi mentre l’assunzione del Viagra poco può entrare nella genesi dell’evento. Senza la frattura nulla sarebbe successo, a parte, forse, un discreto mal di testa. Il Viagra, come gli altri farmaci che appartengono agli inibitori della Fosfodiesterasi, sempre per la cronaca, impediscono, quando funzionano, la perdita dell’erezione ma non sono in grado di determinarla.

L’unica cosa giusta che ho trovato scritta è quella di usare questi farmaci sotto controllo medico, se non altro per un uso informato del prodotto.

Ultima nota: la frattura del pene, il più delle volte si verifica, escludendo gli incidenti stradali e i calcioni là diretti, nella posizione in cui la donna è “rider” sull’uomo, se il pene esce e viene schiacciato malamente sulle ossa pubiche.

Autore

giuliobiagiotti
Dr. Giulio Biagiotti Andrologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1984 presso Università di Perugia.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Perugia tesserino n° 4114.

2 commenti

#1
Utente 257XXX
Utente 257XXX

Articolo interessante,una domanda: quando si dice che questo farmaco deve essere preso sotto controllo medico, si intende che il medico che prescrive il viagra per una determinata situazione, deve prima assicurarsi e verificare che il suo paziente sia in ottima salute , tipo , controllarne la funzionalità del cuore,onde evitare che si dia il viagra ad una persona con problemi cardiaci,, o basta la semplice e responsabile unica prescrizione da parte del medico di base?

#2
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

E' un Ente di controllo statale che decide se un farmaco deve essere venduto dietro ricetta medica in modo che chi lo prende sia tutelato dal verificarsi di situazioni a rischio potenziali che, da solo, non potrebbe prevedere. il medico di base o specialista non cambia, quindi, si prende la responsabilità della prescrizione.

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