La circoncisione è come una vaccinazione! Vero o falso?

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 02 giugno 2014

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In questi mesi negli Stati Uniti d’America si è riaperto l’annoso e complesso dibattito sulla questione "circoncisione sì - circoncisione no”.

A scatenare e a rinfocolare la discussione è stato un recente articolo, scritto da Brian Morris e altri ricercatori dell'Università di Sidney e pubblicato sui Mayo Clinic Proceedings; in questo lavoro vengono enumerati tutti i numerosi e dichiarati vantaggi di una circoncisione precoce nei confronti della prevenzione di alcune malattie

Secondo il principale autore del lavoro la circoncisione dovrebbe essere praticata a tutti i bambini, appena nati, perché i benefici di una tale procedura chirurgica sarebbero molti rispetto ai modesti rischi chirurgici che si possono correre.

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Metodiche chirurgiche usate per attuare una circoncisione 

La prospettiva suggestiva, postulata dal nostro autore, è che un certo numero di non circoncisi è destinato ad incorrere in una patologia che potrebbe essere evitata con l’intervento; un’infezione delle vie uro-seminali, il rischio di un tumore alla prostata o un cancro al pene (in realtà patologia molto rara!) sembrerebbero essere più frequenti ed aumentare nei maschi non circoncisi; altri studi inoltre parrebbero dimostrare come la circoncisione abbia un effetto positivo anche nella prevenzione di diverse malattie sessualmente trasmissibili, HIV compreso.

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Circoncisioni nel Mondo  

Sempre secondo il nostro autore l’intervento non comporterebbe alcun problema sulla normale e fisiologica risposta sessuale e sul piacere sessuale provato.

Estremizzando un po’ il suo discorso, Morris arriva ad equiparare quindi la circoncisione ad una vera e propria vaccinazione che andrebbe fatta quando il bambino è molto piccolo.

A questo lavoro clinico pro-circoncisione si è subito riacceso lo scontro con i gruppi di attivisti anti-circoncisione, molto presenti negli Stati Uniti d’America, che naturalmente rovesciano tutte queste posizioni; ad esempio la non pericolosità della circoncisione viene contestata affermando che i bambini morti ogni anno, come effetto secondario all’intervento (problemi anestesiologici, emorragie, infezioni ed altro), sono oltre un centinaio.

Alle argomentazioni sulle minor infezioni sessualmente trasmesse e sull’azione preventiva, dovuta alla circoncisione, gli oppositori argomentano che nelle bambine, che non possono essere naturalmente circoncise, queste infezioni non costituiscono un problema importante e sono generalmente trattate, senza problemi, con farmaci, terapie topiche, come creme, detergenti, ed altro.

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Manifestazione anti-circoncisione ed anti mutilazione dei genitali

Anche il cancro al pene e alla prostata per gli anti-circoncisione sembrano essere situazioni cliniche molto sovrastimate; ad esempio il cancro al pene interessa solo lo 0,001% dei maschi ed è quindi difficile, con percentuali così basse, capire i reali vantaggi legati ad una eventuale circoncisione, fatta in periodo neonatale.

Anche per il tumore della prostata bisogna ricordare che la percentuale relativa di sopravvivenza a 15 anni è oggi del 94% e la morte generalmente non avviene a causa di questa malattia.

Ultimi aspetti controversi sono quelli legati alla risposta sessuale che trovano valutazioni non positive in questo senso anche in alcuni recenti lavori clinici; si veda a questo proposito anche la mia news:

https://www.medicitalia.it/news/urologia/1901-circoncisione-e-rapporti-sessuali-meno-piacere.html

L’American Academy of Pediatrics States, entrando in questo vivace dibattito, sostiene al momento, dopo avere ben valutato la questione, che i benefici di una circoncisione precoce non sono sufficienti per raccomandare a tutti i neonati questa pratica chirurgica ed io personalmente mi sento di condividere questa saggia e prudente posizione clinica.

 

Fonte pro:

http://www.mayoclinicproceedings.org/article/S0025-6196(14)00036-6/fulltext

Fonte contro:

http://www.doctorsopposingcircumcision.org/DOC/statement06.html

 

Altre informazioni:

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

2 commenti

#1
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

D'altronde, se il Creatore e l'evoluzione, il prepuzio, lo hanno lasciato lì qualche funzione utile dovrebbe pure averla o avrebbe fatto la fine della coda.....

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Caro Giulio,
la tua è un'osservazione molto condivisibile!!

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