Che cosa succede quando uno spermatozoo incontra il suo ovocita

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 20 dicembre 2014

Quando uno spermatozoo incontra un ovocita e lo feconda si liberano miliardi di atomi di zinco determinando scintille ed un fenomeno luminoso spettacolare che si può paragonare ad una vera e propria esplosione di fuochi d’artificio.

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Spermatozoi vicini al loro ovocita 

Questo incredibile spettacolo è stato ora filmato per la prima volta da un gruppo di ricercatori della americana Northwestern University e la scoperta di come il processo avviene è stata pubblicata ora su "Nature Chemistrye questo potrebbe indicarci quali sono i momenti determinanti e decisivi che portano i due gameti, il maschile e il femminile, ad incontrarsi. 

Si sapeva già che lo zinco, presente in molti momenti importanti della fertilizzazione di un gamete femminile, veniva rilasciato in quantità importanti proprio dall'ovocita ma non si sapeva come questo processo avvenisse. Ora invece sappiamo che lo zinco è prima immagazzinato in circa 8000 compartimenti della cellula uovo; ciascuno di questi ha circa un milione di atomi di zinco che vengono liberati tutti insieme, in modo armonico, al momento della sua fecondazione; il video, fatto dai ricercatori statunitensi, mostra, in modo chiaro e spettacolare, quello che succede:


https://www.youtube.com/watch?v=1fAfQlpPKK0

Sappiamo pure che l’accumulo di queste molecole di zinco e poi il loro rilascio giocano un ruolo importante nel determinare la maturazione dell'ovocita, la sua eventuale fecondazione e poi condiziona molti dei processi biochimici che sono interessati nella successiva crescita e sviluppo del futuro embrione.

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Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoo (ICSI)
 

Ora sarà interessante comprendere se esiste una relazione tra le quantità di zinco presenti nell’ovocita e le "qualità" di questa cellula; lo zinco rilasciato forse potrebbe essere un ottimo parametro per identificare ovociti di buona qualità, cioè si pensa di arrivare, in un futuro prossimo venturo, ad essere capaci ad identificare gli ovociti fertilizzati migliori e da trasferire in utero; come si può ben comprendere tutte queste informazioni sono molto importanti quando si utilizza una tecnica di fertilizzazione in vitro.

Questo sembra essere, in sostanza, anche l’obiettivo finale dei nostri ricercatori.

 

Fonte:

 

Per saperne di più:

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

2 commenti

#1
Utente 367XXX
Utente 367XXX

Finalmente un medico che mi ha chiarito le idee su questo argomento, grazie,

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Gentile utente,

felice di essere stato in qualche modo utile a farle comprendere un processo molto particolare ma fondamentale per capire come ci "moltiplichiamo".

Approfitto di questa comunicazione per farle gli auguri per un felice e prospero 2015!

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